• SANT'EGIDIO

    Riccardi al Quirinale? Exploit dell'Onu di Trastevere

    Comunque vada, il fatto che i tre partiti della sinistra italiana indichino l'ex ministro Andrea Riccardi come candidato alla presidenza, è un exploit per la Sant'Egidio, detta l'"Onu di Trastevere" dopo che ha riportato la pace in Mozambico. Filo diretto col Papa e aspirazione al Quirinale: ne ha fatta di strada la Comunità.

    • IL GRANDE GIORNO

    Quirinale, nessuna maggioranza e veti incrociati

    Cronaca del caos che verrà. Dopo il suo ritiro dalla corsa al Quirinale, Berlusconi pone implicitamente il veto su Mario Draghi. Mentre Giorgia Meloni potrebbe votarlo. Salvini punta sulla Moratti o la Casellati, ma quest'ultima ha sempre contro Berlusconi. Riccardi può essere il preferito dalla sinistra. Casini il candidato bipartisan.

    • AMMISSIONE DI COLPA

    Eleggere il Presidente dopo due anni di disastri. I partiti riflettano

    Non è possibile riflettere sull'elezione del Presidente della Repubblica, senza ammettere che gli ultimi due anni di Mattarella sono stati un disastro, sotto tutti i punti di vista. Sono stati gli anni della pandemia e della gestione Conte-Draghi, che hanno lasciato debiti e uno strascico di fallimenti economici, oltre ad una società divisa e demoralizzata. La risposta non può venire da una "figura istituzionale", i partiti devono anche pensare a non alienare definitivamente un terzo di italiani che considerano fallimentare l'azione governativa di questi ultimi due anni.

    - NESSUNA MAGGIORANZA, VETI INCROCIATI di Ruben Razzante

    • GIUSTIZIA E POLITICA

    La nemesi di Grillo: indagato per una legge voluta da lui

    La cultura del sospetto che è figlia del grillismo ora punisce proprio la galassia pentastellata con l'iscrizione di Grillo nel registro degli indagati per traffico di influenze illecite, reato reso più aspro proprio dai Cinque Stelle. Se il comico dovesse uscirne pulito sarebbe uno che l'ha fatta franca o un perseguitato? Così finisce la presunta superiorità dei Cinque Stelle. 

    • LA NEOPRESIDENTE

    Metsola, da pro vita ad abortista. Per il potere

    L’elezione, con una netta maggioranza, della maltese Roberta Metsola a neopresidente del Parlamento europeo non è una buona notizia. Chi ieri esultava per il suo anti-abortismo si è subito dovuto ricredere dopo le sue parole su “salute riproduttiva” e “nazionalismi”. E in più c’è il suo impegno per i diritti Lgbti.

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    • QUIRINALE

    Dopo Napolitano-Mattarella serve un cambio di rotta

    Negli ultimi 16 anni il Colle si è messo a fare politica diretta, adottando principi tipici del neo-globalismo. Colpisce l’univocità di discorso dei due ultimi presidenti, con la spinta sui “nuovi diritti” e il silenzio su famiglia naturale e vita fin dal concepimento. Serve discontinuità al Quirinale, per il bene dell’Italia.

    • RAPPORTO FRONTEX 2021

    Italia, porta spalancata dell'immigrazione illegale in Europa

    Europa sempre più sotto assedio dei flussi migratori illegali. L'Ue paga il prezzo di non avere una politica comune di presidio delle frontiere. Cresce l'immigrazione via terra, alimentata dalla Bielorussia, riprendono le traversate dei Balcani, ma è soprattutto dal Mediterraneo centrale che arriva il grosso: un quarto del totale degli immigrati illegali dell'anno, circa 67mila (secondo il governo Draghi), su un totale di 200mila, approda sulle coste italiane. Il nostro è un Paese di prima linea e parrebbe incentivare, invece che contrastare, questo fenomeno. 

    • MAGISTRATURA

    Malagiustizia, una riforma per evitare altre vittime

    Vittime della malagiustizia: la morte della figlia di Enzo Tortora fa riaffiorare nella memoria il più clamoroso caso di ingiustizia. Raffaele Lombardo, assolto dopo 12 anni di calvario giudiziario. Rosalba Bisceglia, ingiustamente accusata di caporalato. Problema comune: un terzo delle accuse dei Pm viene sconfessato in dibattimento.

    • IL NUOVO DECRETO

    Draghi in retromarcia, torna un lockdown di fatto

    Mentre in gran parte dei Paesi, colpiti dalla Omicron, si ricomincia a vivere, in Italia torna un lockdown di fatto. Nessun segno di discontinuità fra il governo Draghi e il predecessore Conte, salvo una timida apertura delle scuole che però le nuove regole renderanno vana. Draghi appare indebolito in uno scenario politico rapidamente cambiato.

    • IL DECLINO

    Costituzione, tutti la invocano nessuno la difende

    Le politiche governative anti-Covid stanno facendo a pezzi la Carta costituzionale, ma è la logica conseguenza di un cambiamento radicale del suo significato: da dichiarazione di princìpi e valori indisponibili a disposizioni interpretate alla luce della cultura dominante. Se la Costituzione è frutto di una “decisione” e non contempla più, come del resto la cultura diffusa, un ordine oggettivo, allora una decisione può anche sospendere le garanzie costituzionali e nessuno avrà nulla da dire. Come infatti avviene.
    - OBBLIGO VACCINALE, TRE MOTIVI PER CUI È INCOSTITUZIONALE, di Alessandro Rimoldi

    • QUIRINALE

    "Arieccolo": D'Alema guida la lobby filo-cinese contro Draghi

    La partita per l'elezione del presidente della Repubblica entra nel vivo e l'ex segretario del Pd cerca di compattare il fronte filo-cinese che vorrebbe sbarrare la strada verso il Quirinale all'attuale presidente del Consiglio, simbolo dell'alleanza euro-atlantica.

    • COINCIDENZE

    Draghi, da 30 anni sempre al posto giusto al momento giusto

    Direttore generale del Tesoro, poi presidente di Bankitalia, quindi della Banca Centrale Europea prima di essere paracadutato alla guida del governo italiano, e sempre si è trovato a gestire svolte importanti per l'Italia. Viene proprio da pensar male...