• PROBLEMA COSTITUZIONALE

    Ancora un’emergenza. Ancora escluso il Parlamento

    Il Governo ha deliberato due nuovi stati di emergenza legati alla crisi ucraina. Si tratta di atti amministrativi, legittimati dalla legge ordinaria, ma problematici rispetto alla Costituzione che per evitare derive autoritarie non prevede lo stato di emergenza. In ogni caso, sul modello dell’art. 78, qualunque “emergenza” non può prescindere dal ruolo centrale del Parlamento.

    • CRISI DIETRO LA GUERRA

    Catasto, governo salvato dalle maggioranze variabili

    Non c’è solo la riforma del catasto a turbare la navigazione dell’esecutivo. Anche sul codice degli appalti, sul ddl concorrenza e sulla riforma del Consiglio superiore della magistratura (Csm) si registrano divisioni profonde nella maggioranza. 

    • IL RICORDO

    A Dio Martino, amante della libertà e della verità

    «Antonio Martino è stato soprattutto un uomo amante della libertà e della verità, che non ha esitato a denunciare le misure illiberali dei governi durante il covid e che non più tardi di una settimana fa criticava le leadership occidentali sul conflitto». Il ricordo di Volontè dell'amico scomparso.  

    • LA TRAGEDIA IN FARSA

    Che fare se il profugo di guerra non si vuole vaccinare

    Il governo di fronte a un bivio: accoglienza o vaccinazione? Dall'Ucraina in guerra stanno arrivando 800mila profughi, almeno. E in Ucraina due cittadini su tre non sono vaccinati. Le Regioni chiedono di sburocratizzare le procedure. Ma se il governo impone l'obbligo, come per gli italiani, può scoppiare la rivolta. Se non lo fa è discriminazione.

    • CENSURA

    L'Ue chiude RT e Sputnik, la voce della Russia

    Russia Today e Sputnik News, la voce della Russia all'estero, non potranno più essere ascoltate in Europa, secondo l'annuncio di Josep Borrell, Alto commissario dell'Ue per la politica estera. Si tratta di una palese violazione dello Stato di diritto, perché le due emittenti non violano alcuna norma. Ci stiamo abituando troppo allo stato d'eccezione.

    • IPOCRISIE IDEOLOGICHE

    Ieri tutti odiatori (contro i non vaccinati). Oggi tutti pacifisti

    I discorsi di odio sono un'espressione unilaterale. Oggi stiamo assistendo ad una nuova campagna pacifista dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. Però le stesse persone che oggi manifestano, fino a ieri sprizzavano odio contro i non vaccinati. Vogliamo ricordare una rassegna di tutte le dichiarazioni più eclatanti. 

    • GUERRA IN EUROPA

    La Polonia accoglie i rifugiati ucraini, l'Ue la punisce

    Non da ora, ma da ben otto anni, la Polonia sta accogliendo rifugiati ucraini. La Polonia, destabilizzata dalla Bielorussia con una ondata artificiale di emigranti, è stata accusata di egoismo. Ancora oggi è sotto accusa all'Ue per il rispetto dello Stato di diritto

    - IERI ODIATORI, OGGI PACIFISTI di Lorenza Formicola

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    • DAL COVID ALLA GUERRA

    Fine emergenza mai. Altri poteri speciali fino al 31 dicembre

    Lo stato d'emergenza non finirà con il 31 marzo. Il Consiglio dei Ministri ne ha approvato un altro che scadrà il 31 dicembre. Stavolta non riguarda la pandemia, ma la guerra. E consentirà al governo di inviare all'Ucraina gli aiuti promessi. Sarebbe ordinaria amministrazione, se non fosse che usciamo da due anni di stato d'emergenza.

    • TUTTOLOGI

    I virologi fanno anche geopolitica? La metamorfosi

    Finché c’è il Covid sono onnipresenti, ma se la tragedia della guerra Russia-Ucraina azzera gli spazi dedicati alla pandemia, per virologi, infettivologi ed epidemiologi arriva la trasformazione: commentano anche la politica estera. E soprattutto non escludono di scendere loro stessi in politica.

    • CREPE NEL GOVERNO

    Anche Draghi si è stancato di Speranza

    Anche Draghi sembra essere sempre più insofferente verso il rigorismo esasperato del Ministro Speranza, che vorrebbe un 2022 simile al 2021, con vaccinazioni a tappeto, mascherine ovunque e green pass senza scadenza. Il premier ha capito che il fine emergenza mai non premia. Lega sempre più in fibrillazione.

    • RAPPORTO FRONTEX

    In Italia, porte aperte agli immigrati illegali. A Cipro è ancora "invasione" turca

    In Italia gli sbarchi di immigrati illegali stanno raggiungendo cifre da record. Con lo sbarco di domenica a Pozzallo, salgono a 4600 gli immigrati illegali arrivati nel Paese dall'inizio dell'anno, 20 volte tanto quelli giunti, nello stesso periodo, nel 2019, ai tempi del governo giallo-verde (con Salvini all'Interno). Arrivano soprattutto dalla Libia, ma anche dalla Tunisia e dalla Turchia. Fenomeno in crescita anche a Cipro, dove gli immigrati attraversano illegalmente la frontiera di Cipro Nord, la repubblica nata dall'invasione turca del 1974. Il governo cipriota accusa Ankara di incoraggiare il traffico di esseri umani. 

    - SCHIAFFO DEI VESCOVI ALLA CALABRIA di Nico Spuntoni

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    • GOVERNO IN DIFFICOLTÀ

    Torna il fantasma delle elezioni anticipate

    Due giorni fa il governo è andato sotto ben 4 volte alla Camera, provocando l'ira di Draghi. I partiti sono al tutti contro tutti e il presidente del Consiglio potrebbe dire anche basta mandando tutti alle urne anticipatamente.