• CONTINENTE NERO

    L'Africa guarda al modello cinese. Non è un bell'esempio

    L'Africa vuole la Cina come partner, perché non chiede nulla in termini di trasparenza e diritti umani. Ora l'Unione Africana indica la Cina come modello di sviluppo. Non è un bell'esempio: la Cina è ancora un Paese povero (oltre che represso). In compenso i maggiori investimenti cinesi in Africa rischiano di essere perduti in Stati al collasso.

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    • L'ALLARME

    Bankitalia smaschera gli sciacalli della pandemia

    L’allarme lanciato dall’Uif, l’Unità di informazioni finanziaria presso la Banca d’Italia: ricevute lo scorso anno 2.277 segnalazioni su operazioni sospette legate alla pandemia per 8,3 miliardi di euro. L’80% delle operazioni sospette ha riguardato la compravendita di materiale sanitario e dispositivi di protezione individuale.

    • LA SENTENZA

    Ex Ilva, sconfitto l’ambientalismo che uccide l’economia

    Il Consiglio di Stato ha annullato la sentenza del Tar di Lecce e quindi gli impianti dell’area a caldo dello stabilimento ex Ilva di Taranto possono continuare a operare. I giudici hanno sottolineato la necessità di raggiungere un punto d’equilibrio tra contrastanti interessi. Sconfitta dunque l’ideologia perbenista che contrappone ambiente ed economia, facendo male all’uomo.

    • RAPPORTO AIE

    Il piano per azzerare le emissioni (e la democrazia)

    L'Aie suggerisce una "road map" in 400 passi per liberarci completamente delle energie fossili e produrre elettricità al 90% con le rinnovabili, sostituire tutte le auto con veicoli elettrici e adeguare tutti gli edifici, antichi, vecchi e nuovi, al risparmio energetico. Questo sarebbe il minimo per raggiungere gli obiettivi degli Accordi di Parigi sul clima. 

    • RISCHIO DISILLUSIONE

    Recovery Fund, un socialismo di guerra che blocca la società

    Con il Recovery Fund, l'Unione Europea cerca di rilanciare e modernizzare i paesi europei, e il Piano di Ripresa presentato dall'Italia dovrebbe essere un esempio. Ma il metodo è quello di un socialismo di guerra, calato dall’alto in modo dirigistico-accentratore. Buona parte degli obiettivi dichiarati - transizione ecologica, digitalizzazione, cultura gender - sono essenzialmente ideologici e non colgono minimamente le vere esigenze per far ripartire l'economia, a cominciare dalla famiglia. Quanto al finanziamento è ancora un grosso debito che si tramuterà in aumento di tasse. C'è poco da stare allegri.

    • ANALOGIE

    Great reset, la Superlega degli interessi economici

    Se per “gioco” si prova ad effettuare un ardito parallelismo tra la Superlega e il presunto progetto di revisione del sistema di governo mondiale noto con il nome di Grande Reset si possono riscontrare analogie sia in termini culturali che di metodo. 

    • LA VERA CRISI ECONOMICA/2

    Come difendere i risparmi dalle politiche inflazioniste

    Come può un piccolo risparmiatore difendersi dai rischi di ripresa dell’inflazione? Con rendimenti obbligazionari schiacciati verso e sotto lo zero dalle politiche monetarie ultra-espansive delle Banche centrali, come preservare il potere d’acquisto del denaro senza correre rischi eccessivi? Questa è la grande sfida che attende i risparmiatori negli anni a venire.

    • LA VERA CRISI ECONOMICA

    La guerra delle banche centrali contro il risparmio

    Il risparmio, giuridicamente protetto anche dalla Costituzione, viene costantemente eroso dalla politica delle banche centrali. Emettendo sempre più moneta per incentivare prestiti a famiglie e imprese, questa politica porta solo a "tassare" chi risparmia.

    • CECITÀ A PALAZZO CHIGI

    Assegno unico: agire sugli effetti può essere dannoso

    Ė positivo che il governo si sia finalmente reso conto della gravità della situazione demografica approvando misure per la famiglia, ma i dati dimostrano che la crisi della natalità non è mero frutto di quella economica. Non basta quindi dare la paghetta di Stato ai figli e magari il reddito di cittadinanza ai genitori. Un intervento sulle conseguenze e non sulle cause può dare un sollievo momentaneo, ma a lungo andare generare dipendenza e quindi malessere.

    IL BONUS BEBE' DI AGENZIA NOVA di Stefano Magni

    • IL LATO OSCURO DEL WEB

    Quanto siamo esposti: rubati i nostri dati su Facebook

    I dati di mezzo miliardo di utenti di Facebook, in tutto il mondo, sono stati rubati dagli hacker. Solo in Italia sono state potenzialmente danneggiate 36 milioni di persone. Le nostre email, i nostri indirizzi e i nostri numeri di telefono potrebbero, già da oggi, essere usati da malintenzionati. Il garante della Privacy si muove, ma può far poco.

    • LA SENTENZA DI BOLOGNA

    Bannato e risarcito. Facebook deve pagare un utente cancellato

    Il tribunale di Bologna ha emesso una sentenza che crea un precedente interessante. Facebook ha cancellato una pagina dedicata alla storia militare di un avvocato, Vincenzo de Gaetano. Ma il giudice ha stabilito che lo deve risarcire, perché il motivo della cancellazione è arbitrario e il danno è stato forte. 

    • L'ECONOMIA DEL COVID

    Le mani delle mafie sull'Italia immiserita dal lockdown

    Cominciano a circolare i numeri impietosi del crollo socio-economico che investe il nostro Paese, anche a seguito delle scelte discutibili assunte da chi lo ha governato negli ultimi dodici mesi. In un'Italia sempre più povera, la mafia alligna. L'unico reato in crescita nel 2020 è quello di usura. E la malavita è pronta a spartirsi i prossimi ristori.