Da Rue du Bac a Medjugorje, l'appello di Maria all'umanità
Anche ai nostri giorni la Vergine si manifesta per accompagnare il cammino dell'uomo e della Chiesa nel tempo della prova. Alla vigilia del 45° anniversario delle apparizioni della Regina della Pace ne parliamo con l'autore di Perché appare la Madonna.
I Radicali giocano alla roulette del suicidio assistito
Per l'ottava volta la Consulta è chiamata a pronunciarsi sul tema del suicidio assistito. Una strategia dei Radicali di Cappato che punta a sottoporre alla Corte Costituzionale continuamente dei casi per rischiare un diritto d'azzardo. Ma stavolta il giudice vuole sentire anche otto pazienti gravi contrari.
Mangia, prega e segna, ma se sei islamico, non cristiano
Il tedesco Nmecha prega dopo il gol e viene subissato di critiche: «Fissato con Cristo, cupa visione dell'umanità»; Per il talento spagnolo Yamal, invece, alzare le braccia al cielo per Allah è stato un gesto da «vero musulmano». Mentre la sottomissione all'Islam ci consegna lo stadio a misura di halal.
Il Papa ridia alla Chiesa il vero Istituto Giovanni Paolo II
Il commento di mons. Melina all'intervista con cui monsignor Paglia racconta come demolì l'Istituto su Matrimonio e Famiglia, spiega l'importanza per la Chiesa tutta di riportare l'Istituto alla sua vocazione originaria.
- Botta e risposta con l'ex portavoce di Paglia, di F. Mastrofini e R. Cascioli
Nuovo concistoro: i temi cambiano, i tavoli sinodali restano
Stefano ChiappaloneQuattro sessioni in due giorni e infine la Messa dei santi Pietro e Paolo nel calendario dei lavori del sacro collegio che si riunirà dal 26 al 29 giugno. Accanto alla missione e alla "novità" di Magnifica humanitas la sinodalità continua a tenere banco anche nell'organizzazione in gruppi di lavoro, col rischio che le voci controcorrente restino mute.
Anche l'Africa è sempre più insofferente sull'immigrazione
Martina MargaglioI paesi di transito nel nord Africa non ne possono più del flusso degli emigranti verso l'Europa. Fra politiche di chiusura dei confini e proteste popolari in Tunisia e Libia. E anche il Sudafrica chiude all'afflusso di stranieri.
Miss Germania, la finalista in hijab. Come cambia la locomotiva europea
Lorenza FormicolaE alla finale di Miss Germania arriva anche la ragazza in hijab, Bursa Sayed. Sintomo di come la locomotiva d'Europa stia cambiando letteralmente identità. Salvo che poi i tedeschi votano in massa AfD.
Il dialogo non è un dogma
Oggi dai vertici della Chiesa arriva spesso l’invito a dialogare, ma «il dialogo non è un dogma» come diceva il cardinale Biffi. Piuttosto, Gesù ha dato ai discepoli il comando di predicare il Vangelo e la necessità di convertirsi.
Torino, la processione della Consolata fa l'inchino al laico Gobetti
Giorgio CavalloNella festa della "consolatrice e protettrice" dei torinesi quest'anno ai santi veri si affiancano quelli anticlericali. Con tanto di omaggio al filosofo liberalsocialista, che vedeva nella Chiesa un ostacolo al progresso e auspicava una riforma protestante anche in Italia. Magari l'anno prossimo toccherà a Nietzsche e Vattimo.
Nel Testamento l’amore per Cristo, la Chiesa e i sacerdoti
Giovanni FigheraLa gratitudine a Gesù, l’amore per Lui nella Chiesa e nei sacerdoti, la devozione per l’Eucaristia, la Regola indicata da Dio stesso, la povertà evangelica come forma di vita, il rifiuto dei privilegi: vediamo i punti principali del Testamento di san Francesco.
Il negoziato Usa-Iran crea un terremoto nella politica israeliana
Nicola ScopellitiIl cessate il fuoco imposto da Trump è la sconfessione dell'idea con cui Netanyahu ha guidato Israele in questi decenni, ovvero l'impossibilità di un negoziato con l'Iran. Emarginato sul piano internazionale, il premier israeliano ora deve fronteggiare i rivali interni.
- Libano e Hormuz infiammano i negoziati in Svizzera, di Elisa Gestri
Scontro Meloni-Trump, è il momento di abbassare i toni
Ruben RazzanteIl confronto tra i due leader di Italia e Stati Uniti ha subito un’escalation, assumendo toni sempre più fastidiosi. Era giusto difendere la dignità nazionale. Ma alimentare una guerra verbale infinita sarebbe un errore, perché la posta in gioco per il nostro Paese è troppo alta.



















