Nord Irlanda, un tuffo nel passato. Gli orangisti provocano i cattolici
Scene del passato che tornano, come ai tempi dei Troubles, il conflitto dell'Irlanda del Nord fra la maggioranza protestante e la minoranza cattolica. Gli orangisti (protestanti, unionisti) hanno sfilato di nuovo nella simbolica Garvaghy Road, di Portadown, provocando la protesta cattolica.
Aria di purghe nell’Ungheria di Magyar: arrestati due ex ministri
Il Parlamento ha revocato l’immunità a Balázs Hankó e a Miklós Seszták, ex ministri nel governo Orbán. Entrambi sono stati arrestati. La loro responsabilità va accertata, ma ci sono altri indizi di una vendetta politica contro l’attuale opposizione conservatrice.
Rassegna di vittimismo africano negli interventi alle Nazioni Unite
All'Assemblea Generale dell'Onu, diversi presidenti e dittatori africani hanno disertato l'impegno perché i loro paesi sono divisi in guerre civili. Chi ha partecipato ha invece risollevato la vecchia retorica anti-colonialista, dando la colpa all'Occidente per la propria miseria.
Sventato attentato a una base aerea. Il Regno Unito si scopre vulnerabile
Un possibile attentato islamico è stato sventato, la notte scorsa (28 settembre), alla base aerea britannica di Fairford, da dove decollano anche i bombardieri strategici statunitensi. Presunti terroristi scoperti per caso da una residente. E già liberi su cauzione. Un caso imbarazzante.
Chi sono gli Houthi, gli sciiti che bloccano le nostre rotte
Guerriglieri sciiti dello Yemen, alleati di ferro dell'Iran, gli Houthi si sono forgiati in 22 anni di guerre civili e ora controllano le rotte del Mar Rosso, proprio mentre l'Iran blocca il Golfo.
«Vogliamo un seggio all'Onu». Il cortocircuito africano
I leader africani chiedono il riconoscimento di due seggi permamenti all'Onu. Ma è una richiesta che non può essere accolta: nessun continente ce l'ha. I 5 paesi che hanno un seggio permanente rappresentano se stessi, non il continente di appartenenza.
Xi accolto da imperatore a Washington. Speranze per la libertà di religione
Tappeto rosso, picchetto di marines e sorvolo di aerei militari a bassa quota: così Trump ha accolto con tutti gli onori l'amico-nemico Xi Jinping. Non tutti i repubblicani sono contenti di questa pompa. Il premier Burnham chiede la liberazione di Jimmy Lai. Trump si ricorderà della libertà di religione?
L'islamo-comunismo vince anche a Berlino. Ormai è tendenza
Dopo i casi di Sadiq Khan a Londra e Mamdani a New York, anche Berlino potrebbe avere una prima cittadina musulmana e di estrema sinistra: Elif Eralp. I voti li deve ancora prendere dall'assemblea cittadina, ma il suo partito, la Linke, ha vinto con un programma simil-Mamdani.
Lo show di Trump all'Onu. Ma la sostanza sarà nell'incontro con Xi
Trump monopolizza l'attenzione all'Assemblea Generale dell'Onu, ma la vera attività diplomatica è altrove, negli incontri e negli accordi bilaterali. E sarà più importante osservare, domani, il bilaterale con il presidente cinese Xi Jinping. A discutere di intelligenza artificiale e Taiwan.
Berlino a Sinistra, l'ex DDR va a destra. Così in Germania il centro si è autodistrutto
L'AfD conquista un'altra regione dell'ex Germania Est. E Berlino vota il partito più a sinistra della Germania, la Linke. Il centro? Non pervenuto. I grandi sconfitti di queste ultime elezioni locali tedesche sono i partiti del governo Merz: Cdu e Spd. Il cancelliere, dopo l'ennesima batosta, rischia di perdere la guida della Cdu e il governo. Una lezione per tutti: se si corteggia la sinistra e si prova a isolare la destra "estrema", i moderati finiscono col votare quest'ultima
Accordo sulla Groenlandia, la ritrovata stabilità nell'Artico
Un accordo che potrebbe essere firmato il 22 settembre (domani) ha posto fine alla lunga questione della Groenlandia, enorme isola artica sotto sovranità danese, indipendentista e ambita dagli Usa. Trump non l'annetterà, ma manterrà truppe permanentemente, anche in caso di indipendenza.
"Fu invasione". Anche il parlamento Ue sconfessa Sanchez
Il Parlamento europeo in una risoluzione descrive gli eventi di Ceuta come un'«invasione» e come un atto di «guerra ibrida» contro uno Stato membro. Solo le sinistre votano contro, ma il premier spagnolo Sanchez è pienamente sconfessato.












