Trump e Netanyahu hanno un problema morale
Chi sta vincendo nella guerra in Medio Oriente? Ci sono diverse opinioni, ma prima di ogni altra analisi si deve affermare con chiarezza quanto detto dal Papa, ovvero che le minacce di azzerare un intero popolo sono moralmente inaccettabili.
Ghana, il presidente censurato per la sua lotta alle lobby Lgbt
Il presidente ghanese John Dramani Mahama si è visto negare la laurea ad honorem della Lincoln University di Filadelfia a causa della legge che vieta gli atti omosessuali. Solidarietà dai vescovi.
Merz congeda i siriani: la guerra è finita, andate in patria
Finanziare la ricostruzione della Siria in cambio del rientro dell'80% dei profughi. La "remigrazione" voluta dal cancelliere tedesco è una sconfessione dell'apertura messianica di Angela Merkel, che dieci anni dopo ancora difende graniticamente la sua linea.
Beirut, l'odore di morte tra i palazzi bombardati da Israele
Reportage dalla capitale, tra le macerie provocate dal più massiccio bombardamento israeliano in Libano dall'inizio della guerra: cento obiettivi in dieci minuti in tutto il Paese, oltre 250 le vittime. Per Netanyahu e Trump la guerra a Hezbollah non rientra nell'accordo del cessate-il-fuoco.
- Trump e Netanyahu hanno un problema morale, di Riccardo Cascioli
«Il popolo sa che le pressioni dell'Ue in Ungheria sono un'ingiustizia»
Le pressioni dell'Ue e dei gruppi di potere, le azioni per delegittimare il Governo Orbàn, le politiche famigliari come pilastro. La Bussola intervista Nemeth Zsolt, presidente al Consiglio d'Europa del Gruppo “Conservatori & Patrioti".
La Pasqua a Beirut sotto i bombardamenti israeliani
Pasqua a Beirut nella comunità armena e nella chiesa maronita. Anche la domenica di Pasqua non è stata una giornata pacifica, contrassegnata da bombardamenti israeliani che hanno provocato 36 morti.
Pasqua a Gaza, dove «manca tutto» ma resiste la speranza
Nella chiesa latina si è invocata la pace per il cuore, le famiglie, la società e le nazioni, in un contesto di vuoto e distruzione dove anche sopravvivere diventa un privilegio. Se oggi non sono le bombe a uccidere, la gente muore per mancanza di medicine e cibo.
- Beirut, Pasqua sotto le bombe di Elisa Gestri
Al via la guerra ibrida anti-Orbán verso il voto in Ungheria
Intelligence, informazione e poteri globali uniti per monitorare le elezioni ungheresi del 12 aprile e non si accontentano di stare a guardare. Da Bruxelles al Washington Post la macchina del fango ha scaldato i motori e a poco più di una settimana è già tutto pronto per favorire la sconfitta del premier o contestarne l'eventuale vittoria.
La pena di morte in Israele divide il mondo ebraico
L'approvazione alla Knesset della nuova legge che sanziona con la pena di morte i reati definiti "terroristici" sta suscitando reazioni contrarie nel mondo ebraico, perché la pena di morte come regola è contraria alla tradizione giudaica.
Trump parla di vittoria, ma la realtà dice i disastri della guerra
L'Iran che, malgrado i toni trionfalistici del presidente americano, non cede;l'incentivo a una corsa generalizzata al riarmo nucleare; la crisi energetica ed economica mondiale; la frattura, ormai definitiva, tra USA ed ex alleati europei: ecco le conseguenze di una campagna militare fallimentare.
- Libano, crescono le vittime, di Elisa Gestri
Libano: crescono le vittime, Israele promette più attacchi
Sono oltre 1300 le vittime registrate in Libano, colpita (senza conseguenze per i militari) anche una postazione italiana Unifil. Aumentano anche i libanesi e i siriani che cercano di riparare all'estero, Francia e Qatar chiudono le porte.
Corte Costituzionale nel mirino di Tusk, altra tappa del golpe polacco
Il tentativo di "occupare" la Corte Costituzionale è una nuova tappa della presa del potere assoluto da parte del governo europeista di Donald Tusk. L'Ue, preoccupata per la salvaguardia dello Stato di diritto, ora tace.












