Calcioscommesse e ludopatia: la fiera dell'ipocrisia
La lobby del betting è sempre più influente nel mondo del calcio tanto che gli aggiornamenti sulle quote-scommesse ormai sono derubricate a news. Per questo fa sorridere la reazione dei media allo “scandalo” dei calciatori scommettitori.
Il calcio europeo ostaggio degli arabi (che ci fanno la morale)
Prepariamoci a un calcio europeo sempre più arabizzato e svincolato dal territorio di riferimento. Sul piano culturale è positivo che Ronaldo possa mostrare il segno di croce, ma il mercato calcistico ne esce drogato. Mentre l'Uefa sta a guardare.
Djokovic, quando la libertà (vera) vince sull’ideologia
Con la vittoria al Roland Garros, il tennista serbo stacca Nadal come record di Slam. Un testa a testa in cui ha interferito la politica, bloccando per due volte Djokovic perché non vaccinato contro il Covid. Ma Novak ha mantenuto un approccio di buonsenso, che stimola una presa di coscienza.
Il vescovo tifoso racconta le origini cattoliche del Celtic
Squadra fondata dal religioso marista fratel Walfrid e da laici vincenziani per aiutare i migranti irlandesi in Scozia, in concorrenza con i rivali dei Rangers, il Celtic vanta una storia di fede, carità e impegno sociale. La racconta alla Bussola mons. John Keenan, vescovo di Paisley.
Le farfalle abusate, l'agonismo non è per tutti
Abusi denunciati all'accademia di Desio, una delle più importanti a livello internazionale: la sofferenza delle "farfalle", giovanissime ginnaste e aspiranti campionesse, ha acceso un riflettore sul lato oscuro della ginnastica ritmica. Ma impone una riflessione più ampia sull'agonismo e sull'impatto che ha sulla formazione dei giovani.
Oltre la Juve: il riciclaggio padrone del calcio
La controversa vicenda delle plusvalenze fittizie del club bianconero su cui si abbatte la penalizzazione in classifica evidenzia due aspetti: i conflitti di interesse della Giustizia sportiva e soprattutto l'insostenibilità finanziaria del calcio europeo, ormai privilegiato veicolo di riciclaggio del denaro sporco.
«Così Sinisa ci ha insegnato a essere sempre grati a Dio»
La morte a 53 anni di Sinisa Mihajlovic: «Ci ha insegnato la gratitudine anche di fronte alla terribile prova della malattia. Gratitudine a Dio e gratitudine nei confronti del suo popolo che ha pregato tanto per lui». Don Massimo Vacchetti racconta alla Bussola il suo rapporto con l'ex allenatore del Bologna: «Quei pellegrinaggi a San Luca con i tifosi di Lazio e Bologna sono stati una straordinaria esperienza di fede di popolo. Lo invitai a parlare di Dio nella sua vita. Mi disse: "Scegli il giorno, ci sarò". Poi, riconoscente per le preghiere, pianse davanti a 400 persone. Ora vorrei riconvocare quel popolo per una messa di suffragio».
Djokovic e Nadal epici, ma il vaccinismo rovina lo sport
Prosegue la sfida storica, a colpi di Slam, tra il campione spagnolo e quello serbo: 22-21 per il primo, ma il secondo si è riavvicinato con la vittoria a Wimbledon. Peccato per la politica che interferisce, con l’irragionevole obbligo vaccinale che rischia di far saltare a Novak anche gli US Open. Ma così si falsa lo sport e lo si piega a fini ideologici.
Anime in movimento. Frassati e i santi dello sport
Pier Giorgio Frassati - di cui oggi ricorre la memoria - di montagna e di sci, conosce tutto, così come conosce bene e in maniera profonda cosa vuol dire essere cristiani. Come lui tanti altri santi sono stati atleti o amanti dello sport, come San Giovanni Paolo II, Chiara Luce Badano,Teresa de los Andes, Philip Evans.
Ramadan, l'islam entra a gamba tesa nel calcio
Per la prima volta in Europa, nel campionato tedesco, un giocatore musulmano ottiene di interrompere il gioco per sfamarsi, al tramonto, alla fine di una giornata di digiuno. Si tratta di un precedente che già sta per essere seguito da altre squadre.
Messi e il calcio, chi è causa del suo mal…
La Pulce piange nella conferenza stampa di commiato dal Barcellona. Troppo elevato l’ingaggio per il tetto salariale della Liga. Ma con una riduzione più drastica del 50% del suo stipendio monstre, Messi sarebbe potuto rimanere in un club che gli ha dato tanto ed essere d’esempio. Invece va verso il Psg, ‘modello’ di un calcio sempre più insostenibile, idolatrico e senza regole.
L’argento dei tennisti di Medjugorje (che ringraziano Maria)
I croati Marin Čilić e Ivan Dodig, nativi di Medjugorje, hanno conquistato l’argento a Tokyo, perdendo la finale contro i connazionali Mate Pavić e Nikola Metkić. A fine partita Ivan, parlando anche a nome di Marin, ha ringraziato la Madonna «per il talento che abbiamo ricevuto». Una conferma che ognuno, come ha detto la Vergine, è importante (e in qualunque circostanza) per la realizzazione del piano di Dio.