Sanzioni Ue all'Italia, perché paghiamo ancora i conti sballati di Conte
In Italia il rapporto deficit/Pil sfora di appena 0,1% e quindi in Ue continuano le misure di infrazione nei nostri confronti. Ma la colpa non è del governo Meloni, solo del perdurare degli effetti delle politiche di Conte, come il superbonus.
Incentivi agli avvocati, il governo inciampa ancora sulla remigrazione
La norma inserita nel decreto sicurezza offre incentivi agli avvocati per favorire il rimpatrio dei clandestini, ma entra in rotta di collisione con le regole deontologiche della professione forense. Il governo si butta nell'ennesimo inciampo normativo.
Remigrazione, il raduno leghista mostra le crepe del centrodestra
Il raduno della Lega a Milano, organizzato dall'eurogruppo dei Patrioti, doveva essere un momento di unità della destra e rilancio dei temi sull'immigrazione. Ha finito col dividere la destra ancora di più.
Forza Italia rischia di implodere tra personalismi e verticismi
La sostituzione dei capigruppo, il vertice “aziendale” dei figli di Berlusconi, il rinvio dei congressi. In Forza Italia vige ormai un clima verticistico e personalistico. Senza un rinnovamento, rischia di scomparire dalla scena politica.
Commissione Covid: Conte chiarisca sulle mascherine
Gli acquisti massicci di mascherine nel 2020 tornano al centro del dibattito pubblico grazie al lavoro della Commissione sulla gestione del Covid. Esponenti di Fratelli d’Italia chiedono chiarimenti approfonditi e puntano il dito contro l’allora premier Giuseppe Conte.
I media denunciano le contraddizioni dei politici, ma solo di una parte
Giusto sottolineare le contraddizioni dei politici, quando cambiano idea all'improvviso o si rimangiano la parola data. Ma è giusto farlo con tutti, non solo con i politici di destra, come fa la maggior parte dei media.
Meloni invoca la sospensione del Patto di stabilità. L'Ue dice "No"
A causa della crisi petrolifera, il patto di stabilità imposto dall'Ue sta diventando una gabbia insopportabile. L'Ue non è autorevole, ma riesce bene quando si parla di imposizioni di regole rigide. Meloni chiede un cambiamento.
La situazione è seria ma Crosetto esagera evocando Hiroshima
La crisi iraniana comporta un rischio così elevato da scomodare scenari apocalittici oppure quella del ministro della Difesa è solo una forzatura retorica? In entrambi i casi ci si aspetta una strategia comunicativa meno emotiva e discutibile.
Il campo largo al bivio tra mobilitazione e lotte intestine
Neanche il tempo di "approfittare" della vittoria del No al referendum e nell'area progressista già volano gli stracci. Alla contesa tra Grillo e Conte per l'identità pentastellata si affianca la competizione tra l'ex premier e la Schlein per la guida dell'opposizione. Fra i due o tre litiganti spuntano una componente centrista e l'ipotesi, forse poco praticabile, del "papa straniero".
Governo Meloni sempre più fragile. Il rischio di un esecutivo tecnico
Non è solo una resa dei conti fra partiti e nei partiti, quella della maggioranza di governo è una crisi seria. E visto che nessuno rinuncerebbe alla pensione parlamentare, il rischio concreto è quello di non andare al voto e ritrovarci un governo Draghi bis.
Immigrazione, il "modello Albania" prevale nell'Ue. Una votazione storica
Al Parlamento Europeo passa la nuova norma sui rimpatri, caldeggiata dal governo Meloni. È il "modello Albania": espulsioni più facili degli immigrati illegali, anche verso paesi terzi extra-Ue che abbiano stipulato accordi per la costruzione di centri di rimpatrio. La norma è votata a maggioranza e forma, nei fatti, una coalizione di tutti i partiti di centrodestra, Ppe e sovranisti.
- E gli islamici italiani hanno votato No, di Lorenza Formicola
Terremoto nel centrodestra dopo la sconfitta referendaria
La maggioranza è in piena bufera con dimissioni a catena e ripercussioni sugli equilibri interni. E le nuove inchieste giudiziarie, come quella che coinvolge il ministero della Difesa, alimentano il sospetto che una parte delle toghe abbia colto l'occasione della vittoria del No al referendum. Nella difficoltà generalizzata emerge e sorprende la compattezza del Carroccio dopo la fine dell'era Bossi.












