Al Congresso spagnolo Leone XIV ribadisce i principi non negoziabili
Nel suo discorso ai parlamentari il Papa ha ricordato la storia cristiana della Spagna, oggi secolarizzata, e indicato tre pilastri da difendere: la vita, la famiglia, la libertà educativa. Leone ha affrontato anche il tema della libertà religiosa, ma senza un riferimento diretto al cattolicesimo come religio vera.
- Dalle Cortes all'Almudena, il terzo giorno del Papa in Spagna, di Nico Spuntoni
- La contesa linguistica nell'omaggio a Gaudí, di Stefano Chiappalone
Dalle Cortes all'Almudena, il terzo giorno del Papa a Madrid
Molti applausi e qualche polemica a conferma dell'efficacia delle parole di Leone XIV in difesa della vita al Parlamento spagnolo. Nel pomeriggio di ieri l'incontro con i vescovi e la visita alla cattedrale madrilena, che custodisce la memoria delle radici cristiane e mariane del Paese. Oggi la partenza per Barcellona
La contesa linguistica incombe sull’omaggio di Leone a Gaudí
Sconfinano in ambito politico le polemiche sul limitato uso del catalano nella Messa che il Papa celebrerà nella Sagrada Familia e soprattutto per la benedizione della Torre di Gesù. Nel 2010 la sproporzione non ci fu: non era il castigliano ma il latino a prevalere e a sopire le dispute, come aveva previsto un cardinale a concilio in corso.
Spagna, bagno di folla per il Papa che dice no a «una fede privata»
Un milione e duecentomila fedeli hanno partecipato alla Messa e alla processione per il Corpus Domini presiedute da Leone XIV. Una processione che non è «sopravvivenza folkloristica», ma espressione di «fede nella presenza del Signore Risorto». Nell'omelia un richiamo implicito contro l'eutanasia.
La sindrome di Stoccolma del vescovo ostaggio dei cattogay
Pride Padova: il gruppo cattogay Il Mandorlo offende il cristianesimo con striscioni blasfemi. E il vescovo Cipolla, che pure ha partecipato alle veglie con loro, si dice solo "imbarazzato". Una sindrome di Stoccolma da rapimento. Una resa all'ideologia Lgbt che ricorda don Abbondio.
Nuovo programma al concistoro, niente liturgia ma non è un male
Il sacro collegio si riunirà a fine giugno con un ordine del giorno mutato: situazione internazionale, Magnifica humanitas e sinodo. La questione liturgica, prima rimandata, esce di scena e con essa va in soffitta anche l'intervento di Roche che grondava ostilità verso il rito antico.
I santi bambini, profezia per convertire il mondo
«I bambini possono diventare profezia perché con la loro semplicità nella risposta al Vangelo possono risvegliare la Chiesa e il mondo». La Bussola intervista padre Taras Yeher, tra i relatori del seminario di Arenzano (6-7 giugno 2026) volto ad approfondire il lascito spirituale dei piccoli e le basi teologiche a sostegno di possibili cause di canonizzazione.
Don Divo Barsotti, profeta contro la dissoluzione del sacro
A vent'anni dalla morte la voce del sacerdote toscano ricorda il primato di Dio a un cattolicesimo sociologizzante. Egli intuiva il rischio di una Chiesa svuotata del Mistero, perché il vero dramma dell’Occidente moderno non è politico o morale ma metafisico: la perdita del senso dell’eterno.
Il Corpo di Cristo nelle parole dei santi
Sono innumerevoli i santi, da Agostino a Teresa di Gesù Bambino, che hanno scritto sul mistero dell’Eucaristia, di cui oggi la Chiesa fa memoria. Ma si ricorda poco santa Giuliana di Cornillon, mistica belga che diede un grande contributo all’istituzione della festa del Corpus Domini.
Comunicazione vaticana, papa Leone inizia la rivoluzione
Dal 1° novembre il prefetto del Dicastero per la Comunicazione sarà Maria Montserrat Alvarado, presidente di EWTN News, che succede a Paolo Ruffini. Anche se quest'ultimo è a fine mandato, la discontinuità è evidente visto che papa Francesco aveva addirittura indicato EWTN come la tv che trama contro il Papa.
Magnifica humanitas, mille letture e un problema di linguaggio
Le valutazioni contrastanti sull'enciclica di Leone XIV si spiegano anche con la "babele" dei documenti ecclesiali: troppo ampi, troppo tecnici (e quindi a rischio di smentite) e con significati non sempre univoci. La questione non è nuova, ma ha subito un'accelerazione col pontificato di Francesco.
Livatino proposto a patrono dei magistrati. Ma c'è ancora omertà
La CEI chiede di proclamare il beato Rosario Livatino patrono dei magistrati italiani. La richiesta passa ora al vaglio del Dicastero delle Cause dei Santi. Al riconoscimento dei vescovi fa da contraltare una certa omertà nei luoghi nativi del giudice ucciso dalla mafia. Il racconto della Bussola.












