• IL CONFRONTO

    Eutanasia infantile, dal Belgio un monito per l’Italia

    Secondo uno studio pubblicato sul Bmj il 10% dei bambini morti in Belgio tra il 2016 e il 2017 ha ricevuto farmaci con “un’esplicita intenzione di accorciare la vita”. Ma gli studiosi non chiedono uno stop all’eutanasia infantile, a conferma che dove questa è permessa si allarga a macchia d’olio. Un pericolo che riguarda anche l’Italia, dove è già possibile, con il consenso dei genitori, uccidere gli infanti. E lo sarà ancora di più se passerà il referendum dei Radicali.

    • LA BATTAGLIA CONTINUA

    Vita-aborto: 2-1. La legge del Texas è di nuovo in vigore

    La Corte d’Appello per il Quinto Circuito ha sospeso in via temporanea l’ordine del giudice distrettuale Pitman, che aveva bloccato il Texas Heartbeat Act. Torna quindi in vigore la legge che vieta gli aborti dal momento in cui è rilevabile il battito cardiaco del nascituro. E si riaccendono le speranze del movimento pro vita statunitense di scardinare il sistema imperniato sulla Roe vs Wade.

    • GIUDICE PARZIALE

    Stop alla legge pro life, ma la battaglia del Texas è viva

    Il giudice distrettuale Robert Pitman ha dato ragione, con motivazioni ideologiche, all’Amministrazione Biden, sospendendo temporaneamente la legge texana che vieta l’aborto dal momento in cui è rilevabile il battito cardiaco del nascituro. Ma il Texas ha già presentato ricorso. E gli abortisti rischiano comunque la denuncia. Ecco perché.

    • PARADOSSI LGBT

    Se una coppia gay chiede il bonus bebè dopo l’utero in affitto

    Due gay “sposati” in Francia volano negli Usa e tornano in patria con un bambino ottenuto da maternità surrogata. Costo: 130 mila euro. Chiedono poi il bonus bebè che nel Paese transalpino è pari a meno di 950 euro. Ma gli viene negato da un’agenzia pubblica perché privi del necessario certificato di gravidanza. Loro fanno causa, ma dovrebbero prendersela con le leggi di madre natura.

    • ABORTO

    194, complicanze e non solo: la Relazione fa acqua

    L’Aigoc denuncia le gravi mancanze della Relazione sull’attuazione della Legge 194, che riporta molti dati “non rilevati” per variabili fondamentali, non riferisce adeguatamente sulle complicanze post aborto, sottostimandole, e presenta un ricorso abnorme alle procedure d’urgenza. E intanto cresce l'aborto farmacologico.

    • SESSISMI

    The Lancet prende sul serio le femministe. Donne offese

    In un articolo sulla prestigiosa rivista medica The Lancet, il corpo delle donne viene definito "corpo con la vagina". La donna non viene menzionata per rispetto ai trans, stando alla risposta del direttore alle numerose proteste. Ma era stato il femminismo, soprattutto, ad aver ridotto la donna a "corpo con la vagina".

    • Sinead Watson

    La trans pentita sbugiarda lo psichiatra pro gender

    Nel 2019 ha smesso di assumere testosterone. E ora Sinead Watson critica uno psichiatra di Stanford, secondo lei reo di sposare unilateralmente l’approccio favorevole al “cambio di sesso” e di essere sprezzante verso chi ha abbandonato la “transizione”. Una testimonianza che ricorda i danni dell’ideologia transessualista.

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    • MORTE "DOLCE"

    Eutanasia anche per i neonati. Succede in Belgio

    Il termine "eutanasia" non viene mai usato per questi casi, però in un solo anno, fra 2016 e 2017, sono stati soppressi 24 bambini da 0 a 1 anno di età, perché non avrebbero avuto alcuna "speranza di un futuro sopportabile". Di questi casi non si parla, perché i genitori hanno dato il loro assenso. Quando si parla di "dolce morte", sappiamo cosa è realmente?

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    • REFERENDUM: VINCE IL Sì

    San Marino diventa zona franca dell'aborto eugenetico

    A San Marino i Sì all'aborto vincono il referendum con il 77% dei consensi. Con il 59% di astenuti, in uno Stato dove il 98% della popolazione si dichiara cattolico e grazie a un quesito estendibile a tutte le casistiche, la Repubblica sul Titano ha deciso che si potrà abortire anche fino al nono mese creando le condizioni per un "turismo eugenetico" dall'Italia. Esclusa, al momento, l'obiezione di coscienza. Don Mangiarotti alla Bussola: «Una sconfitta per la vita, si riparte dall'opera cresciuta in questi mesi dei difensori della vita». 

    • IL REFERENDUM

    I nascituri o l’aborto, San Marino vota sul suo futuro

    Urne aperte dalle 7 alle 20 per gli elettori della Repubblica di San Marino, chiamati a decidere se depenalizzare l’aborto o continuare a difendere, tra i pochi in Europa, il diritto alla vita dei nascituri. Occhi puntati dei media internazionali. Si invoca l’autodeterminazione della donna nel fronte del “sì”, mentre i sostenitori del “no” puntano ad aiutare sia i bambini che le mamme.

    • INTERVISTA/ MONS. TURAZZI

    «Sammarinesi, difendete la vita nascente»

    «Il diritto di vivere precede tutti gli altri, perciò bisogna difendere i bambini non nati» e assicurare alle madri in difficoltà «tutto l’accompagnamento possibile». L’Europa intera sta guardando al referendum di San Marino. «L’indice di sviluppo di una società non si valuta solo con l’economia, ma soprattutto si misura con il rispetto dei veri diritti dell’altro, a partire dal fragile e dal nascituro». La Bussola intervista monsignor Andrea Turazzi, vescovo di San Marino-Montefeltro.

    • VERSO IL REFERENDUM

    San Marino, spinta per l'aborto a colpi di menzogna

    Aborto legalizzato senza limiti di tempo, aperto anche a cittadine straniere e praticato anche in strutture private. È questo quel che accadrà nella Repubblica di San Marino se domenica 26 settembre dovessero vincere i promotori del referendum, la cui propaganda è fondata sulla sistematica mistificazione della vera posta in gioco.
    - C'È ANCHE UN POPOLO CHE DICE NO ALL'ABORTO, di Ermes Dovico