Addio Guccini, ora sei finalmente libero dai cliché
Alois, il principe della vita che difende i bambini dall’aborto
Nel principato con capitale Vaduz il centrosinistra e le femministe hanno raccolto le firme per un referendum sulla legalizzazione dell’aborto. Ma il principe ereditario e reggente ha già fatto sapere che, in caso di approvazione, porrà il suo veto. Esempio di un sovrano che esercita il potere per il bene comune.
Come la magistratura spagnola ha aperto le porte di Ceuta (e d'Europa)
Con un cavillo tecnico, il Tribunale Supremo spagnolo si è sostituito, di fatto, al governo e ha aperto la frontiera di Ceuta, permettendo l'ondata di decine di migliaia di immigrati illegali di fine luglio.
Conte, è la volta buona? Ma non sia il nostro Fauci
La "melina" dell'ex premier Conte, riuscito a non farsi audire in Commissione Covid fino ad oggi. Ma non sia il “nostro” Fauci: la verità sulla gestione della pandemia non può essere condizionata dai rifiuti e dagli schiaffi al parlamento di chi allora ha gestito il potere in modo autocratico.
Lefebvre e il rifiuto di sottomettersi al papa regnante
Per il fondatore della Fraternità San Pio X, san Giovanni Paolo II non era cattolico. Lefebvre teorizzava una comunione con i papi di ieri, pur nella disobbedienza effettiva al papa regnante. Una teoria per nulla cattolica, perché solo quest’ultimo ha il potere delle chiavi.
- Dossier: Il caso FSSPX
Fine vita, nel dibattito Zaia-Moraglia solo una prospettiva è giusta
L’ex presidente del Veneto si è rivolto al patriarca di Venezia per dire che le istituzioni devono garantire l’applicazione dei diritti sul suicidio assistito. Moraglia ricorda che c’è una prospettiva diversa: accompagnare e alleviare la sofferenza, prendendosi cura della persona fragile fino alla fine.
Nuovo attacco ai cristiani di Palestina, l'emergenza nascosta
Nicola ScopellitiEstremisti ebrei prendono di mira il portone del patriarcato armeno di Gerusalemme. Vecchie questioni urbanistiche si intrecciano con rivendicazioni ideologiche. E a farne le spese è la presenza bimillenaria cristiana.
Abdul El Sayed eletto in Michigan. L'islamo-comunismo tira anche negli Usa
Stefano MagniAbdul El Sayed, medico e funzionario della sanità pubblica, immigrato egiziano di seconda generazione, è il vincitore delle primarie democratiche nello Stato chiave del Michigan. Non ha vinto "nonostante" il suo estremismo, ma proprio grazie ad esso, attirando un elettorato giovane.
Immigrazione irregolare, la UE resta lontana dalla realtà
Riccardo CascioliIn Marocco parte un'altra campagna social per un nuovo assalto a Ceuta; il presidente dei vescovi spagnoli denuncia lucidamente l'uso delle migrazioni come arma politica. Ma dal vertice straordinario UE non esce nulla di concreto se non l'intenzione di essere uniti nell'affrontare il problema.
Il dialogo non è un dogma
Oggi dai vertici della Chiesa arriva spesso l’invito a dialogare, ma «il dialogo non è un dogma» come diceva il cardinale Biffi. Piuttosto, Gesù ha dato ai discepoli il comando di predicare il Vangelo e la necessità di convertirsi.
«Il beato Hoyek voleva fare del Libano una terra di libertà»
Elisa GestriConsiderato uno dei creatori del Grande Libano, il patriarca Elias Hoyek è stato beatificato lo scorso 25 luglio. «Egli guardava alla politica con gli occhi del Vangelo. Sotto il suo impulso, i maroniti furono tra i primi popoli dell'Oriente a far trionfare l'idea moderna di patria». La Bussola intervista padre Dany Dargham.
Chi ha invaso Ceuta? Gli indizi portano al governo di Rabat
Stefano MagniCeuta, l'enclave spagnola in Marocco, letteralmente invasa da decine di migliaia di immigrati, non ha ancora tirato il fiato. Ora si cerca il responsabile. E gli indizi portano direttamente al governo marocchino.
Don Mazzi e la battaglia sbagliata sul carcere minorile
Tommaso ScandroglioIeri le esequie di don Antonio Mazzi, prete di strada. Un lodevole impegno con i ragazzi, ma posizioni più che discutibili. Come l'eliminazione del carcere minorile.
Se vince la Le Pen, ecco quale sarà il futuro della Francia nella Nato
Diego Benedetto PanettaScontata l’ineleggibilità, la leader della destra francese guarda già alle elezioni del 2027. Sul tavolo, la critica alla deriva ideologica di Bruxelles e un ritorno all’autonomia militare che spaventa gli alleati atlantici.



















