Garlasco, ci siamo. Ma il circo mediatico è ormai impazzito
No alle benedizioni arcobaleno, il Papa rimette in riga Marx
Leone XIV dice no alle linee guida del cardinale tedesco per benedire coppie gay e irregolari e riporta nei ranghi anche il «todos, todos, todos» di bergogliana memoria. Due chiarimenti in un colpo solo durante la conferenza stampa sul volo di ritorno da quell'Africa che aveva bocciato senza appello Fiducia supplicans.
- Echi bergogliani e piccole correzioni di rotta, di Stefano Fontana
La novità cristiana: il lavoro è per l’uomo e non viceversa
Un groviglio di equivoci ha trasformato l'attività lavorativa da benedizione in maledizione. Il nodo è l'eccesso di aspettative e la via d'uscita è restituire al lavoro i suoi fini e non altri. Dall'incontro dei Venerdì della Bussola con Roberto Marchesini.
Suicida dopo la morte del figlio, il piano inclinato dell’eutanasia
Wendy Duffy, inglese di 56 anni, è morta per suicidio assistito in Svizzera. Una scelta nata dopo aver perso il figlio in un incidente e che desta sconcerto: ma se si accetta il criterio, sbagliato, che sia lecito uccidersi, il resto è una conseguenza. Ma c'è una via d'uscita.
Studentessa trans al liceo: il prezzo dell'infelicità
Il clamore della studentessa trans e la carriera alias al Liceo Aristofane: la tempesta perfetta che getta le basi di una prossima persecuzione di insegnanti e educatori. E che segnerà questa ragazza nell'infelicità.
Bergoglio e l'infermiere, un'intervista problematica post mortem
L'intervista all'infermiere di Papa Francesco a un anno dalla morte e il passaggio sulla comunione ai divorziati non stupisce anche perché lo stesso approccio tendente a minimizzare il problema morale legato al divorzio lo troviamo in Amoris laetitia.
Inizia la pressione Ue sul governo Magyar. Ma ci sono anche buone nuove
Luca VolontèNon si è ancora insediato il nuovo governo ungherese, uscito vincitore dalle urne, che l'Ue parte col pressing sull'abolizione delle leggi contro la propaganda Lgbt. Ma Magyar inizia bene con buone nomine, come quella di Rubovszky Rita all'Istruzione.
Ricordare i preti martiri della Resistenza
Antonio TaralloOggi 25 aprile è necessario ricordare i sacerdoti uccisi dai partigiani comunisti in odio alla fede che la Chiesa ha già beatificato o che sono in corso di beatificazione.
Benedetto, maledetto lavoro - con Roberto Marchesini
Il dialogo non è un dogma
Oggi dai vertici della Chiesa arriva spesso l’invito a dialogare, ma «il dialogo non è un dogma» come diceva il cardinale Biffi. Piuttosto, Gesù ha dato ai discepoli il comando di predicare il Vangelo e la necessità di convertirsi.
Il Papa in Africa, echi bergogliani e piccole correzioni di rotta
Stefano FontanaDieci giorni in quattro Paesi all'insegna di una normalità senza scossoni e senza ridurre la Chiesa a un'agenzia sociale. Edificanti ma anche prevedibili, i numerosi interventi di Leone XIV si collocano tra continuità con la linea di Francesco e qualche valutazione "fuori riga" su fede e ragione, sul fenomeno migratorio e sulla Dottrina sociale della Chiesa.
- Un africano entra nella Bibbia, così Prevost saluta Malabo, di Stefano Chiappalone
Usa-Iran: stallo nel Golfo. L'Iran non ha interesse a scendere a patti
Gianandrea GaianiStallo nel Golfo, le trattative sono prolungate a tempo indeterminato. L'Iran non ha alcun interesse a piegarsi alle domande americane, anche perché da un punto di vista bellico la sua forza è ancora intatta. Semmai è Trump che cerca una pace a tutti i costi da presentare prima delle elezioni.
- Trump ha salvato otto condannate a morte in Iran (forse) di Stefano Magni
Un bagno di folla per Leone XIV nella "San Pietro d'Africa"
Nico SpuntoniCentomila fedeli hanno seguito la Messa celebrata nella basilica dell'Immacolata Concezione da Prevost, che nel pomeriggio a Bata ha incontrato i detenuti e poi i giovani e le famiglie, esortando al «rispetto per la vita che nasce e che cresce». Oggi l'ultima celebrazione in Guinea Equatoriale e il ritorno a Roma.
Macron dichiara guerra ai pro life e aizza la piazza
Luca VolontèInaudito attacco del ministro Aurore Bergé contro i gruppi pro life e a favore delle multinazionali dell'aborto: annunciata una mobilitazione generale a loro sostegno.



















