Leone XIV e la Messa antica: verso una pax liturgica?
Ai vescovi della Conferenza episcopale francese riuniti in assemblea plenaria, Papa Leone ha suggerito «soluzioni concrete che consentano la generosa inclusione di coloro che aderiscono sinceramente al Vetus Ordo». Verso una pax liturgica dopo le ristrettezze di Traditionis Custodes?
- L'abate di Solesmes sogna l'unità decapitando il rito antico, di Luisella Scrosati
No, il popolo non ha sempre ragione
Il referendum sulla giustizia risolleva il problema democratico: "il popolo ha sempre ragione" è un mito moderno. Le persone votano anche in base a motivi irrazionali.
- Santanchè si dimette di Ruben Razzante
L'abate di Solesmes sogna l'unità decapitando il rito antico
L'ordo tridentino, sacrificando il resto, nel messale paolino. La "pace ingiusta" auspicata da dom Geoffrey Kemlin promette più tensioni che soluzioni ai conflitti liturgici che intende risolvere. L'unico risultato garantito sarebbe quello voluto da Traditionis custodes: cancellare la liturgia tradizionale, per di più col pretesto di salvarne un pezzo.
“Il Libano, la guerra e una certezza: solo Dio dà senso al dolore”
Assieme ai suoi confratelli salesiani, don Dany Kerio assiste uomini, donne e bambini, in massima parte sciiti: sfollati che hanno bisogno di tutto. «In mezzo a tutto questo, resta un'ancora, una sola: la fede nella presenza di Dio». L’intervista della Bussola.
«Lockdown disastrosi, vaccini inefficaci». Verità in commissione
In Commissione Covid parla Bhattacharya, oggi a capo del National Institutes of Health americano. «Il lockdown non ha protetto una sola vita umana, la scelta dell’Italia è stata sbagliata; i governi non hanno tenuto in considerazione i guariti dal Covid perché dovevano imporre i vaccini, la cui copertura era debole già da dicembre 2020».
La vera arma segreta iraniana è il terrorismo islamico in Occidente
L'incendio di ambulanze di un'organizzazione ebraica a Londra è l'ultimo di una serie di atti intimidatori di una sigla islamica legata all'Iran. Ma peggio ancora sono i lupi solitari che uccidono nel nome della causa islamica, attratti dalla guerra in corso.
Dopo il No, il governo è terremotato. Dimissioni e instabilità
Le dimissioni di Andrea Delmastro Delle Vedove e di Giusy Bartolozzi sono la diretta conseguenza della vittoria del No al referendum sulla giustizia. Pressione anche su Daniela Santanchè. Ma il peggio sarà la resa dei conti fra i partiti di governo.
Spagna, vescovi in campo contro l’aborto
Mentre il governo Sanchez cerca di introdurre il “diritto” all’aborto nella Costituzione, la Conferenza episcopale spagnola prende posizione ricordando che la vita umana è un dono inviolabile fin dal momento del concepimento.
I "laici al potere" di Francesco arruolati per la causa di Écône
Dopo un articolo del card. Ouellet sulle nomine laiche del pontificato bergogliano, la Fraternità coglie la palla al balzo per giustificare le ordinazioni episcopali del 1° luglio in base alla separazione tra ordine e giurisdizione e criticare l'ecclesiologia del Vaticano II. L'occasione è duplice, ma è duplice anche l'abbaglio.
- Dossier: il caso FSSPX
L’intelligenza artificiale, una conoscenza amputata e di parte
Nella recente nota della Commissione teologica internazionale, ci sono alcuni passaggi dedicati al rapporto tra conoscenza e IA. Il documento spiega che se la conoscenza venisse appaltata unicamente all’IA, essa non solo sarebbe incompleta, ma falsa.
La vittoria del NO apre una crepa nel Governo
Difficile pensare che la Meloni riesca a condurre in porto entro l’anno prossimo altre riforme come il premierato o l’autonomia. Prevedibile invece che si trovi costretta a vivacchiare per evitare ulteriori rischi. La vittoria del NO al referendum sulla Riforma Costituzionale apre la lunga stagione della campagna elettorale in vista delle Politiche.
- Il NO non cura il grande malato: la Giustizia di Andrea Zambrano
Libano, Israele verso un’operazione di terra su larga scala
Le forze israeliane hanno annunciato che la 162^ divisione ha terminato l'addestramento ed è pronta a raggiungere le altre nel sud del Libano, dove intanto hanno distrutto diversi ponti. Dopo tre settimane, le vittime hanno già superato quota mille.












