Ennesimo sciopero generale per motivi politici, i cittadini pagano
I sindacati di base proclamano lo sciopero generale oggi, solita paralisi di tanti servizi essenziali. I sindacati protestano per motivi politici, i cittadini pagano il disservizio. Serve una riforma, anche evitando le soluzioni più estreme (schedature).
Piano Mattei, il problema sono le priorità dei Paesi africani
Al G20 la premier Giorgia Meloni illustra il programma di cooperazione bilaterale con 14 Paesi africani. "Filosofia" condivisibile ma sottovaluta la mancanza di collaborazione dei Paesi interessati fin qui dimostrata. I casi di Angola e Tanzania.
Educazione sessuale all'asilo, le derive di uno Stato etico
L'iniziativa pilota del Comune di Genova di svolgere l'educazione sessuale fin dalla Materna è una inequivocabile adesione a quella concezione di Stato etico che accomuna ogni regime totalitario che si è affacciato sulla scena della storia.
Il piacere figlio d’affanno non è gioia vera
Ne La quiete dopo la tempesta Leopardi descrive la situazione di recuperata gioia di vivere che si assapora dopo una circostanza dolorosa. Mounier e Manzoni, invece, raccontano della grazia che passa anche attraverso il dolore.
In morte della Vanoni, una cantante per tutte le stagioni
Un excursus "contromano" sulle mille trasfigurazioni dell'Ornella nazionale, dalla tv in bianco e nero al presunto avvicinamento a De Mita, dalle frequentazioni protestanti ai panegirici postumi clericali.
Staglianò-Bussola, disputa sulla Corredenzione di Maria
Il presidente della Pontificia Accademia di Teologia replica a Luisella Scrosati: la Nota intende «proteggere la verità della Redenzione» senza il rischio di attribuire a Maria una «natura ibrida». La controreplica: oscurando «l’elevazione di Maria all’ordine ipostatico» e la sua «cooperazione unica e singolare» si rinuncia a una grande luce proprio su quel Mistero.
- Non allergia alla Corredentrice ma fedeltà all'unico Redentore, di mons. Antonio Staglianò
- La via maestra non è cassare i titoli mariani ma spiegarli, di Luisella Scrosati
- La supplica a Leone XIV in difesa della Corredentrice
Il decollo del pontificato, da oggi Leone XIV sarà in Turchia
Al suo primo volo papale Prevost si recherà in terra turca per commemorare l'anniversario del Concilio di Nicea. Poi in Libano la visita alla tomba di san Charbel e la preghiera per le vittime dell'esplosione a Beirut. Ma prima di partire il Papa ha "sistemato" Roma e Cracovia.
Trump si sveglia. Usa, verso la messa al bando dei Fratelli Musulmani
Dopo il Texas, tutti gli Usa designeranno come organizzazione terroristica internazionale diversi capitoli della Fratellanza Musulmana, il movimento fondato nel 1928 e all'origine di tutti i gruppi radicali islamici. Trump dà l'ordine di indagare.
Ormoni blocca-pubertà, il Regno Unito usa i minori come cavie
Il National Health Service ha annunciato il prossimo avvio di uno studio clinico su 226 minori di 16 anni per testare gli effetti degli ormoni blocca-pubertà nel trattamento della “disforia di genere”. Un esperimento immorale e proposto quando i danni di questi ormoni sono già noti.
Bolsonaro inizia a scontare 27 anni di carcere
Condannato per tentato golpe, nonostante non ci siano prove in merito, l'ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha iniziato a scontare 27 anni di carcere. Lo ha ordinato la Corte Suprema. Non ci saranno altri appelli.
La via maestra non è cassare i titoli mariani ma spiegarli
Il rischio che si esageri il ruolo di Maria è quello che la Chiesa ha sempre accettato di correre pur di ribadire la verità sulla Madre (Madre di Dio!) per confermare pienamente la verità sul Figlio. «L’elevazione di Maria all’ordine ipostatico» non è un'invenzione, ma una luce sul Mistero della Redenzione. La cortese risposta di mons. Staglianò non fa che testimoniare l'era glaciale della mariologia.
Aborto, un buon “no” da Alberto di Monaco
Il principe ha stoppato un disegno di legge che mirava ad ampliare le maglie dell’aborto, ricordando «il ruolo che la religione cattolica occupa nel nostro Paese». Un buon esempio, ma lo stesso sovrano non avrebbe dovuto approvare la liberalizzazione del 2009 e 2019.












