• COMUNISMO CINESE

    Tienanmen, memoria vietata a Hong Kong e Macao

    In Cina è vietato commemorare le vittime del massacro di Piazza Tienanmen del 4 giugno 1989. Da due anni lo è anche nelle enclave di Hong Kong e Macao. Quest'anno anche per la nuova Legge per la sicurezza nazionale. I cattolici celebrano messe di commemorazione, presiedute anche dal vescovo emerito Joseph Zen e da quello ausiliare Joseph Ha.

    • MEDIO ORIENTE

    Non illudiamoci, in Israele non inizia una nuova era

    La fine di un’epoca? Non c’è dubbio che l’estromissione di Benjamin Netanyahu pone fine ai suoi dodici anni consecutivi di governo. Ma il collante che tiene assieme i partiti della nuova maggioranza, dagli arabi di Ra'am alla destra nazionalista di Yamina, sono quantomeno fragili. Il governo dovrà affrontare un momento molto difficile per Israele

    • VOTATO DA CDU E CSU

    Germania, un piano in 5 punti per contenere l’islam politico

    La Cdu e la Csu hanno approvato un documento-guida per limitare l’islam politico in Germania. È un piano in cinque punti dove si afferma che le politiche nazionali adottate sino ad oggi, tra immigrazionismo e sostegni alle moschee, sono state fallimentari. Il testo mette in guardia sulla crescita dei gruppi estremisti e chiede di fermare le donazioni finanziarie opache. Si passerà alla pratica?

    • BLM

    Usa: verità sul razzismo, ma l'antirazzismo è ideologico

    In un discorso tenuto a Tulsa, Oklahoma, il presidente Joe Biden ha ricordato il massacro dei neri avvenuto 100 anni fa. Ha promesso di far luce sul passato, per guarire le vecchie ferite. Poi però ha politicizzato il discorso. Così come è ideologica l'idea di autorizzare l'esposizione della bandiera di BLM nelle ambasciate americane nel mondo. 

    • CONTINENTE NERO

    Etiopia: guerra nel Tigray, è allarme genocidio

    A lanciare l'allarme genocidio è Aiuto alla Chiesa che Soffre, nella guerra che si combatte nella regione del Tigray, in Etiopia. Lo denuncia anche il patriarca Abune Matthias, tigrino e capo della Chiesa ortodossa. Ma i responsabili dei massacri sono tutte le parti del conflitto, nessuna esclusa. Compresi i miliziani indipendentisti del Tplf

    • ACCADE A PARIGI

    Stupri da parte di immigrati: media e femministe tacciono

    Immagini terrificanti riprese dai residenti di Stalingrad. C'è una donna violentata sulla pubblica piazza. È il secondo stupro in dieci giorni alle porte di Parigi, dove gli imam vengono espulsi per occupazione illegale e la polizia non ha potere di fermare le guerre fra bande. Stessa dinamica, stesso quartiere, medesima omertà di stampa e femministe. 

    • INGIUSTIZIA STORICA

    Namibia e i genocidi impuniti, solo la Germania chiede scusa

    La Germania ammette il genocidio delle popolazioni Herero e Nama della Namibia nel periodo coloniale (1904) e risarcisce il Paese africano. Quante altre nazioni lo hanno fatto. E' più lunga la lista dei genocidi rimasti impuniti e tuttora negati dai discendenti di chi li ha commessi, in Turchia, Russia, Pakistan, per non parlare dei casi più recenti.

    • CINA E VIRUS

    Perché, solo adesso, a Biden interessa l'origine del Covid

    Joe Biden ha varato un’indagine sulle origini del coronavirus. I servizi di intelligence degli Stati Uniti avranno tre mesi di tempo per scoprire come il nuovo coronavirus si sia potuto trasmettere dall’animale all'uomo. Torna in auge l'ipotesi della fuga dal laboratorio. Perché prima era solo "teoria della cospirazione" ed oggi è politica ufficiale?

    • SCANDALO INTERNAZIONALE

    Volo Ryanair dirottato, Europa unita contro Minsk

    Per arrestare un giornalista dissidente, la Bielorussia di Lukashenko dirotta un volo Ryanair diretto a Vilnius. Protesta da parte di tutti i Paesi dell'Ue e per una volta i partiti sono unanimi (Lega inclusa che nel 2020 aveva votato contro le sanzioni). Il giornalista Roman Protasevich è in carcere ed è già comparso in un video di "autocritica". 

    • MEDIO ORIENTE

    Disarmare Hamas a Gaza è solo un miraggio

    Dopo il breve conflitto di Gaza, Israele punta alla soluzione internazionale: un accordo che garantisca il disarmo di Hamas. Ma il partito armato islamico, come Hezbollah in Libano, è troppo radicato sul territorio per lasciarsi disarmare. L'Onu risulterebbe, anche a Gaza, impotente. L'unica opzione sarebbe la conquista di Gaza. Ma chi ne ha il coraggio?

    English Español
    • MEDIO ORIENTE

    Fragile tregua a Gaza. Chi ha vinto e chi ha perso

    Da venerdì 21 maggio è iniziata la nuova tregua fra Israele e Hamas. Da Gaza non partono più razzi, sin dalle 2 del mattino di ieri. Israele ha cessato tutti i suoi raid aerei e bombardamenti di artiglieria sulla Striscia di Gaza. Nonostante i nuovi scontri a Gerusalemme. Chi ha vinto? Militarmente Israele, ma politicamente vince Hamas in Palestina.

    • LA TESTIMONIANZA

    Tel Aviv, dal paradiso all'inferno in un attimo

    Fino a un paio di settimane fa, Israele era descritto come il paradiso: un paese pressoché interamente vaccinato, che entusiasticamente tornava alla vita pre-Covid. La guerra di Gaza ha fatto tornare l'inferno: pioggia di razzi e una vita nei rifugi. Più l'incubo della guerra civile che incombe. Testimonianza di una famiglia italiana di Tel Aviv