• SENATO

    Ddl Zan, l'opposizione è tutta una finta

    Gli interventi di Salvini e il clamoroso voto di ieri in Senato, in cui la proposta di sospensiva sul ddl Zan è stata bocciata per un voto, a causa delle assenze ingiustificate di alcuni senatori della Lega e di Forza Italia, dimostrano quanto il ddl Zan non abbia una vera opposizione. Hanno ragione quanti in questi giorni hanno organizzato delle preghiere per l'Italia.

    • DOPO GLI EUROPEI

    Sì, l'Inghilterra è prima. Nel politicamente corretto

    La lettera aperta scritta dal ct inglese Southgate alla vigilia degli Europei di calcio è un inno all'ideologia dell'inclusività e dell'egualitarismo, veri idoli dell'Occidente contemporaneo. Southgate, al pari di molti, è strumento inconsapevole del processo eutanasico che mira alla morte su richiesta della propria identità cristiana.

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    • CAPIRE IL PRESENTE

    Zan, la Chiesa non vede l'ateismo. Parola di Del Noce

    Dietro la proposta di legge Zan ci sono precise forze ideologiche e culturali alle quali il mondo cattolico si è assimilato, non essendo oggi più in grado di combatterle perché ormai ad esse omogeneo. Per questo esso non solo non assume più azioni di contrasto, ma non comprende nemmeno più di avere in esse dei nemici sul piano culturale.

    • LO SCONTRO CON L'UNGHERIA

    L'agenda Lgbt, un collante ideologico per le élites Ue

    I diritti civili e le libertà personali non c'entrano nulla nello scontro Ue-Ungheria. In nessuno stato dell'Unione, infatti, viene impedito ad alcuno di vivere come vuole la propria vita sessuale e affettiva. Quello che la catena di comando Ue difende a spada tratta è invece il potere delle organizzazioni Lgbt di indottrinare la società, che fa il paio con quello di definire “famiglia” qualsiasi aggregazione volontaria di soggetti.

    • LA NAZIONALE

    Il tifo per gli Azzurri, l'unico nazionalismo accettato

    I festeggiamenti per le vittorie della nazionale italiana, fino al tifo per la finale, sono le uniche forma socialmente accettate di nazionalismo, sovranismo, orgoglio nazionale. Ci fanno dimenticare le brutture del Covid e delle misure dolorose del governo. Perché la nazione non è lo Stato (che, anzi, tende a soffocarla).

    • COMUNISMO CINESE

    Hong Kong, sottomessa alla Cina, sta impazzendo

    Hong Kong, un anno dopo l’introduzione della nuova Legge per la Sicurezza Nazionale, imposta da Pechino, nella città ex britannica si respira un clima di oppressione totalitaria. E una parte della popolazione ci impazzisce. Sono sintomi di impazzimento l'attentato suicida a un poliziotto e un gruppo di ragazzi che preparava attentati

    • IL CASO

    Concita, l'Orbanofobia e il giornalismo cialtrone

    Le agenzie riportano la notizia della lussuosissima villa estiva fattasi costruire dal leader turco Erdogan, ma la celebratissima giornalista di Repubblica, Concita De Gregorio, presa da furore anti-sovranista legge Orbán e scrive un articolo durissimo contro il presidente ungherese e i suoi amici sovranisti europei. E quando corregge, fa anche di peggio.... Psicopatologia del giornalismo di regime.

    • FEDE E COVID

    Le processioni dimenticate (ma tornano i caroselli)

    In Italia tornano i caroselli e cadono giustamente molti limiti all’aperto, ma dopo circa un anno e mezzo di virus le processioni sono quasi del tutto sparite dal panorama cattolico. L’accordo del 2020 tra Cei e Governo le permette, nel rispetto di precise norme anti-Covid, ma in certi casi sono le diocesi a prevedere ulteriori restrizioni o perfino a vietarle. Senza motivi validi.

    • UN RICHIAMO DAGLI USA

    Il padre, formidabile antidoto a disagi e crimini

    Un intervento sul Washington Examiner richiama l’attenzione sul ruolo del padre che è determinante per la disciplina e il successo dei figli. E studi solidi sottolineano l’importanza della figura paterna e quindi di un matrimonio stabile nel ridurre tassi di suicidio, droghe, abbandoni scolastici e disturbi vari tra i giovani. Cosa aspetta la politica a prenderne atto e invertire la rotta?

    • FONDI INVESTITI

    Gates, i miliardi anti-vita gettano un'ombra sui vaccini

    Il 2 luglio, a conclusione del Generation Equality Forum, la Bill & Melinda Gates Foundation ha annunciato un impegno di 2,1 miliardi di dollari per i prossimi cinque anni. La gran parte dei fondi sarà destinata a contraccezione e “salute e diritti riproduttivi” (aborto). Un impegno anti-vita che va avanti da anni e che fa sorgere una domanda sui fondi investiti in vaccini anti-Covid: siamo proprio sicuri che l'obiettivo vero sia la salute?

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    • IMMIGRAZIONE

    Salvare vite in mare. L'accoglienza non è l'unica risposta

    Una “carretta” salpata da Zuwara, in Libia, ha fatto naufragio nel Canale di Sicilia, le vittime sono 43. Le chiamano "stragi dell'indifferenza" perché la responsabilità è attribuita al Paese di destinazione. L'Italia, in questo caso. Ma ci sono altre responsabilità nella tragedia: nei Paesi d'origine e negli stessi emigranti. E l'accoglienza non è l'unica risposta, se si vogliono salvare vite umane. 

    • LA DIFFERENZA

    No, noi non ci inginocchiamo

    Non ci inginocchiamo davanti al moralismo razziale che ama tutti fuorché i bianchi, non ci inginocchiamo davanti a Madre Terra perché nostra madre è Maria, non ci inginocchiamo davanti al male minore né davanti ai diritti civili, al vocabolario arcobaleno all’abortismo o al climate change. Noi ci inginocchiamo solo davanti a Dio.