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Attualità


Balo, il destino dell'unico nero che non piace ai salotti
POLITICALLY CORRECT

Balo, il destino dell'unico nero che non piace ai salotti

Ci sono due cittadini italiani di etnia africana che non riescono a «bucare lo schermo» della simpatia dei salotti. Uno è Tony Iwobi, già immigrato nigeriano e oggi senatore. Perchè è leghista. L'altro è Balotelli. Forse perché "solo" ricco e spaccone. Eppure il razzismo di cui parla non è medievale, semmai ottocentesco. In quanto all'Italia, è pur sempre il Paese che ha scoperto il suo talento. 


Sangue di pollo a Civitavecchia? Gregori querela Ammaniti
IL CASO

Sangue di pollo a Civitavecchia? Gregori querela Ammaniti

La denuncia per calunnia e diffamazione contro Ammaniti viene fatta da Gregori soprattutto perché le affermazioni dello scrittore e ideatore dello sceneggiato sono prive di fondamento. Diverse indagini ematiche condotte da tre periti di parte hanno chiaramente stabilito che si trattava di sangue umano e quindi è falso asserire che era «sangue di pollo».


L'anomalia del Portogallo che boccia l'eutanasia
CONTROCORRENTE

L'anomalia del Portogallo che boccia l'eutanasia

Dopo gli esempi fulgidi di progresso illuminato quali la soppressione di Alfie Evans e il disastroso risultato del referendum sull’aborto in Irlanda, che la morte sia oramai una cultura diffusa stupisce poco. Fa invece notizia, appunto, il contrario. Esattamente ciò che è accaduto in Portogallo, dove ieri sono stati bocciati ben quattro progetti di legge miranti a legalizzazione l’eutanasia e il suicidio assistito.


Rilene, Paul e gli altri: storie di chi non si piega al diktat gay
IL FILM DI COURAGE

Rilene, Paul e gli altri: storie di chi non si piega al diktat gay

Rilene, Daniel e Paul: sono le tre storie raccontate nel film-documentario Il desiderio delle colline eterne, prodotto da Courage International, apostolato che offre accompagnamento spirituale alle persone con attrazione per lo stesso sesso e  l’accompagnamento sulla  via della castità, cui ogni cristiano è chiamato. Stasera a Milano la proiezione del docufilm che smonta il diktat gay. 
-L'OMOSESSUALITA' NON PUO' ESSERE NEL PIANO DI DIO di Tommaso Scandroglio


Sovranismo sussidiario: ecco la chiave per la democrazia
LA CRISI ISTITUZIONALE

Sovranismo sussidiario: ecco la chiave per la democrazia

Su sovranità e sovranismo si combatterà la prossima campagna elettorale, ma sono due parole inaccettabili perché indicano una assolutezza del potere che non si giustifica. Ad esse si oppone la sussidiarietà: oltre alla famiglia come società naturale ci sono anche i popoli e le nazioni. Tra l’Unione europea che fa pressioni affinché approvi leggi libertarie su vita e famiglia e la Raggi che censura i manifesti contro l’aborto non c’è differenza. Il sovranismo giusto invece è quello che, oltre a combattere quello dell’Unone Europea, esercita la sussidiarietà in vista del bene comune anche al di sotto di sé.
-TOCCA A COTTARELLI, MA E' GIA' CAMPAGNA ELETTORALE di Ruben Razzante


Una vignetta blasfema e abortista ci mostra l'oppressore
REFERENDUM IRLANDA

Una vignetta blasfema e abortista ci mostra l'oppressore

L'immagine del Sunday Independent rappresenta un Rosario con sotto una donna in procinto di abortire e un medico con il bisturi in mano. Sopra la scritta “missione compiuta, ostruzione rimossa”. Ecco l’ultimo esito di una campagna progressista fondata per anni sulla falsa dicotomia: antiabortisti = cattolici fideisti (quindi fanatici) / abortisti = laici ragionevoli. Un campagna che ricorda alla Chiesa quale arma deve tornare ad usare. 


I cattivi maestri hanno vinto Anche senza Marxismo
IL CASO ERRI DE LUCA

I cattivi maestri hanno vinto Anche senza Marxismo

Scrittori e giornalisti, riciclati, ascoltati, letti e intervistai. Sono i reduci della stagione di "lotta" post '68. Come Erri De Luca. Oggi settantenni, sembrano non rendersi conto che il loro «movimento» ha vinto. L’unica cosa che ha perso per strada, e che gli impediva di affermarsi a livello mondiale, era il marxismo. Ma questo ormai non serve.


"Canna-business", cavallo di Troia della droga libera
IL FENOMENO EASY JOINT

"Canna-business", cavallo di Troia della droga libera

Una circolare del governo ha definito la percentuale di thc per la vendita legale di cannabis. Ed è boom di negozi che vendono infiorescenze pronti ad accaparrarsi un business in crescita: già 700. Ma è un grande inganno. Senza avvertenze farmacologiche, soprattutto sul cannabidiolo, il principio attivo nascosto. "E' un cavallo di Troia. Hanno preparato la rete di vendita con un prodotto a bassa concentrazione per poi essere commercialmente già pronti quando si legalizzerà. In questo modo si diminuisce la percezione del rischio, soprattutto per i più giovani". La denuncia del neuropsichiatra Serpelloni. 


Il mio nome è blu, la legge invece è chiara
IL CASO

Il mio nome è blu, la legge invece è chiara

Il caso dei genitori che hanno dato il nome alla figlia Blu. In tempi in cui si dibatte l’ideologia gender e quella lgbt, in cui il sesso è, deve essere, incerto e oggetto di dibattito, tempi in cui  il sesso si può, si deve, scegliere e cambiare anche con frequenza ma sempre ad libitum, questa cosa del nome anagrafico che «deve corrispondere» al sesso dell’appena nato suona singolare.


VIDEO. Legge 194, una strage che dura da 40 anni
ANNIVERSARIO

VIDEO. Legge 194, una strage che dura da 40 anni

Ricorrono i 40 anni dall'entrata in vigore della legge 194, promulgata nel 1978 per introdurre l'aborto legale in Italia. "È stata ed è un'autentica strage di innocenti: più di sei milioni di aborti ad oggi. La vera liberazione della donna è la liberazione dalla schiavitù dell'aborto. I tempi sono maturi: la legge 194 deve essere abolita subito". L'intervista al ginecologo milanese Leandro Aletti, che combatte dalla prima ora contro l’aborto e per la vita.
- ABORTO, DAGLI USA LA PREGHIERA PER L'IRLANDAdi A. Martinetti


Il Royal Wedding segna il declino della monarchia
LE NOZZE DELL'ANNO

Il Royal Wedding segna il declino della monarchia

Il Royal Wedding del Principe Harry ha segnato la fine di quanto restava della vecchia Inghilterra. La Monarchia inglese, così come l’abbiamo conosciuta per secoli, è agli sgoccioli. Meghan ha interpretato alla perfezione questo ruolo, quello della ragazza moderna, emancipata, progressista. Semmai quello che spicca della sposa novella è il suo essere passata con disinvoltura attraverso le varie fedi religiose.