• REAZIONI AVVERSE/LE STORIE

    «Dopo il vaccino dolori terribili: giro con le stampelle»

    Margherita Menzo stava bene, ma dal giorno del vaccino ha iniziato a soffrire ai nervi: tra neurologi ed esami si sospetta un inizio di sclerosi multipla: «Cammino con le stampelle, sto malissimo e mio marito deve prendersi cura di me per tutto. In certi giorni il dolore è così forte che pensi solo alla morte». C'entra il vaccino? «Tutti i neurologi mi hanno confermato che c'è correlazione, ma nessuno si assume la responsabilità di metterlo nero su bianco». Il dramma di una vita sconvolta in soli due mesi: «Dormo due ore per notte, sono ingrassata 15 kg, in questa foto non sono più io, ora c'è un'altra persona». 
    - IL DOSSIER DELLA BUSSOLA: MAL DI VACCINO 
    - NEGARE LE CURE: FINE DEL DIRITTO ALLA SALUTE di Luisella Scrosati

    • IL GIUDIZIO

    Sinistra illiberale, se n’è accorto pure l’Economist

    Le etichette di bigottismo, la cancel culture, l’imposizione delle pretese di gruppi d’interesse, la rimozione di statue, eccetera: l’Economist mette a nudo l’illiberalità di sinistra (ma sbaglia nel parallelo con i populisti di destra). Conferme arrivano da un’intervista del Guardian all’ideologa del gender, Judith Butler, e da una Risoluzione dell'Ue.

    • VIETATO CURARE

    Anakinra, il farmaco promettente che è stato ignorato

    La soluzione era a portata di mano, e fin dal maggio del 2020. Lo studio dei ricercatori del San Raffaele dimostrava che molecole come Anakinra, ad azione immunosoppressiva capace di spegnere l’eccessiva risposta immunitaria e contribuire in questo modo alla ripresa funzionale dei polmoni, era una via da seguire. Ma lo studio dell’Istituto è rimasto lettera morta: l’AIFA non lo ha mai approvato.

    • reazioni avverse gravi

    Falle nell'algoritmo "assolvi" vaccino, ma Aifa le ignora

    Anche nell'ultimo report Aifa, le reazioni avverse gravi vengono facilmente liquidate come "non correlabili" al vaccino. Tutto dipende da un algoritmo dell'Oms del 2018 che esclude in partenza una correlazione nel caso in cui siano presenti altre possibili cause forti. In questo modo il vaccino è quasi sempre assolto. A contestare questa metodologia sono diversi scienziati, tra cui il patologo Bellavite che pubblicò prima della pandemia uno studio in cui si criticava il metodo e si avanzava invece la necessità di considerare i fattori di rischio che si aggravano con l'aggiunta del vaccino. In aprile avvertì anche il direttore dell'Aifa Magrini. Non ha ancora ricevuto risposta. 

    • DISCRIMINAZIONI

    Papà no pass, figli trattenuti: così ne siamo usciti peggiori

    Il papà è senza green pass, la scuola trattiene i figli e lui minaccia di chiamare i carabinieri. La preside intima all'uomo orari fissi alla consegna dei bimbi e il ritiro un'ora prima perché "la scuola non si mette al servizio di chi non ha il pass". Una frase che mostra a che livello di cinismo e di odio di classe abbia portato il lasciapassare sanitario. 

    • IDEOLOGIE CHE AVANZANO

    Lgbt e green, l’Ue detta i nuovi “valori” europei

    Pieno di propositi vaghi e costosi, dalla gestione di nuove eventuali pandemie (con l'agenzia Hera) ai cambiamenti climatici, il discorso sullo stato dell’Unione tenuto da Ursula von der Leyen. Misurate le parole sull’immigrazione, assurdi gli ulteriori fondi per il clima, mentre il Green Deal creerà nuove povertà. Rimane una direzione chiara: imporre a tutti gli Stati l’ideologia Lgbt, come confermano almeno tre fatti che hanno preceduto il discorso di ieri.
    - IL TRUCCHETTO PER IMPORRE LE "NOZZE" GAY, di Tommaso Scandroglio

    • RINCARI ENERGIA

    Batosta in bolletta, tra le cause l’ideologia verde

    Il ministro Cingolani annuncia l’aumento del 40% della bolletta elettrica, che per un quinto è dovuto all’incremento del prezzo della CO2, frutto dell’ecologismo spinto dell’Ue. I cui costi gravano su famiglie e imprese, distruggendo il tessuto economico. Il Governo Draghi intende seguire ancora questa linea folle?

    • COVID E POTERE

    Metodo Ayuso: combattere il Covid senza perdere la libertà

    Vale la pena di cancellare i principi nel nome della sopravvivenza? Isabel Diaz Ayuso, presidente della Comunità di Madrid, ha preservato i valori cristiani e di libertà, anche in tempo di pandemia. Premiata a Milano, dall'Istituto Bruno Leoni, ha illustrato il suo modello di difesa, che ha avuto successo, ma soprattutto le idee che lo ispirano.

    • L'INTERVISTA

    «Attaccano IppocrateOrg, ma ha curato 60mila persone»

    Dopo il convegno in Senato organizzato dalla Lega, politica e media mettono all'indice IppocrateOrg, l'associazione di medici che ha curato il Covid sfidando i fallimentari protocolli ministeriali. Vengono accusati di essere "incompetenti", "stregoni", "segreti". La Bussola è andata a conoscerli e qui intervista la coordinatrice scientifica Chifari Negri: «Diamo fastidio perché in appena 150 medici abbiamo salvato 60mila pazienti dimostrando che il Covid si cura, ma ci sono molti interessi contrari: in quale altra patologia si aspetta che la situazione sia disperata prima di intervenire?». I farmaci? «Gli studi ci sono». 

    - IL METODO AYUSO di Stefano Magni

    • IL CONVEGNO

    Curare covid e effetti avversi: la strada di Ippocrateorg

    Il Senato ospita l'esperienza di sussidiarietà di IppocrateOrg che annuncia uno studio retrospettivo sulle terapie domiciliari: «Ospedalizzazioni bassisime con le cure precoci». E sulle reazioni avverse parte la catalogazione dei sintomi: «La gente ci chiama perché non ha risposte dai medici di base».  

    • LA RIFORMA

    Dipendente e meno libero: così cambia il medico di base

    Rinunciando durante la pandemia agli interventi di cura domiciliare, la medicina del territorio esce a pezzi. Infatti il governo vuole rivedere il ruolo del medico di medicina generale favorendo un passaggio ad un rapporto di dipendenza delle Asl. Così si sacrificherebbe l’autonomia professionale e la sanità non sarebbe più a misura di paziente, ma a misura di regole statali.

    • COVID E POTERE

    Cresce il dissenso dei docenti sul Green Pass. Ma anche la minaccia di purghe

    In vista della ripresa delle lezioni nelle scuole e nelle università, c’è aria di epurazione. Il Green Pass è stato reso obbligatorio per i docenti e per il personale, nelle università anche per gli studenti. Non tutti i professori ci stanno, come gli oltre 800 docenti (fra cui il famoso storico Alessandro Barbero) che hanno firmato un appello contro una norma discriminatoria. Ma il mondo dei media si è messo in moto per attaccarli. E anche il presidente della Conferenza dei Rettori delle Università italiane dichiara che l'università "sta a fianco del governo". Carlo Lottieri, uno dei firmatari, spiega alla Bussola il perché di una protesta pacifica contro una norma ingiusta e anche diseducativa, perché contraria allo spirito dell'università.