Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
Sant’Agnese di Boemia a cura di Ermes Dovico

Scuola


Scuola e vaccino obbligatorio, la quiete prima della tempesta
AUTUNNO CALDO

Scuola e vaccino obbligatorio, la quiete prima della tempesta

Il Piano Scuola appena presentato dal Governo alle Regioni per il momento evita di ricorrere all'obbligo vaccinale, ma c'è da farsi poche illusioni. Basterà un probabile aumento dei contagi dopo l'estate per far scattare la minaccia della Dad verso chi non si vaccina. Non solo insegnanti, l'obiettivo vero sono i giovani: una scelta gravissima e diseducativa, visto il basso rischio di malattia e le incognite ancora irrisolte su questi vaccini.
- I SINDACATI TUTELINO GLI INSEGNANTI CHE NON SI VACCINANO, di Emanuele Gavi


La scuola sotto il ricatto vaccinale
Libertà minacciate

La scuola sotto il ricatto vaccinale

Si stringe la morsa contro personale scolastico e studenti dai 12 anni in su. L’Associazione nazionale dei presidi invoca l’obbligo vaccinale. E il Governo è tentato di forzare la mano. Lo spettro della Dad è il sottile ricatto per convincere i genitori dei non vaccinati. Un ricatto immotivato e da regime dispotico, che creerebbe cittadini di serie B, privati di diritti fondamentali.


Disastro Dad, ma al governo la lezione non basta
PROVE INVALSI

Disastro Dad, ma al governo la lezione non basta

I risultati delle prove Invalsi, soprattutto quelle della maturità, sono stati impietosi nel rilevare il gravissimo ritardo nell'apprendimento accumulato da una larga fetta della popolazione scolastica. Ma per evitare la didattica a distanza il prossimo anno, il ministro punta solo sulla vaccinazione.


#IoApro, opposizione pragmatica e anti-ideologica
DISOBBEDIENZA CIVILE

#IoApro, opposizione pragmatica e anti-ideologica

Il mondo della ristorazione e quello della scuola sono in ebollizione: oltre 50mila esercenti hanno già aderito all'iniziativa di aprire i locali a partire dal 15 gennaio, a pranzo e cena. Mentre studenti e insegnanti cominciano le proteste pubbliche per chiedere la riapertura delle scuole. È la reazione comprensibile a un sempre più ingiustificabile lockdown. 


Frutti della Dad: l'ignoranza, la povertà e il regime
SCUOLA E COVID

Frutti della Dad: l'ignoranza, la povertà e il regime

Ci sono territori in cui la chiusura delle scuole equivale a buttare i ragazzi nelle braccia della mafia. Inoltre un milione e 600 mila non raggiunti dalla didattica a distanza nei giorni di lockdown sono destinati a raddoppiare con la chiusura a singhiozzo. Trecentomila disabili si sono visti escludere dalla scuola, con 285 mila di loro senza docenti di sostegno. Per la maggioranza di bambini e ragazzi non c’è futuro se non il regime: pochi istruiti comanderanno su tutti.


Scuola anti-Covid? Senza contatti i bambini muoiono
IL CASO

Scuola anti-Covid? Senza contatti i bambini muoiono

Riparte la scuola con le disposizioni anti Covid-19: mascherine e distanza, ma divieto di contatto è la parola d'ordine. Dimenticando i tragici esperimenti di Federico II, di Holt e di Harlow, non ci preoccupiamo di verificare gli effetti sugli alunni di questi divieti. Questo rivela la concezione che i nostri governanti hanno dell'uomo: un oggetto biologico, che ha una vita solo materiale, da proteggere dalle malattie. Una concezione che porta alla morte.
- DIDATTICA ONLINE: GENERAZIONE A RISCHIO di Benedetta Frigerio
- NON SOLO NEXUS E BANCHI. C'È UN PROBLEMA DI TRASPARENZA, di Ermes Dovico


La didattica online rischia di rovinare una generazione
SCUOLA SENZA VITA

La didattica online rischia di rovinare una generazione

Il ministro Lucia Azzolina ha parlato della necessità di attivare la scuola a distanza per far fronte ai periodi di quarantena. Eppure fino a pochi mesi fa l'Oms, ministri ed esperti della Salute, professori, psichiatri e numerosi studi mettevano in guardia dall'abuso della tecnologia descrivendo i possibili effetti su bambini e adolescenti. Ora, in nome dell'epidemia, tutto (anche una generazione) diventa sacrificabile.


Ritorniamo ad alzare lo sguardo
LETTURE PER L’ESTATE/11

Ritorniamo ad alzare lo sguardo

La scuola si è tramutata in una scuola-azienda o centro commerciale, molti sono promossi senza aver imparato nulla, l’esplosione dei certificati sui disturbi dell’apprendimento ha messo da parte il sacrificio. Invece, la persona va rimessa al centro e riscoperta la dimensione dell’anima. Ne scrive Susanna Tamaro in “Alzare lo sguardo. Il diritto di crescere. Il dovere di educare”


La scuola apre, ma non ripartirà senza prima morire
LETTERA/SALVIAMO IL SEME

La scuola apre, ma non ripartirà senza prima morire

Il nostro Paese, avendo gettato alle ortiche la tradizione cristiana e i suoi valori (gli elogi alla Montessori lo testimoniano), non ha più idea di cosa significhi educare. Così, il rientro a scuola non rappresenta la ricchezza di relazioni e di potenzialità che ci stanno raccontando. Bisogna che il sistema crolli, affinché tutto rinasca grazie a chi ha salvato il seme. 
- DOCENTI PRECARI, ALTRO NODO IRRISOLTO, di Luca Marcolivio


Le scuole paritarie chiudono. Ecco quanto costerà il loro fallimento
Libertà DI ISTRUZIONE

Le scuole paritarie chiudono. Ecco quanto costerà il loro fallimento

Se anche il 14 settembre riparte (forse) la scuola, non riparte certamente il diritto all’istruzione per tutti. Dimenticate dagli aiuti governativi, un centinaio di scuole pubbliche paritarie ha già chiuso i battenti. Sono quelle che si sono indebitate pur di far pagare rette alla portata di tutti. Rimarranno alla fine solo quelle con le rette più care, con gran danno per le famiglie più povere, private della libertà di scelta. E per gli studenti che verranno lasciati a casa dalle scuole già fallite? Integrarli nella statale costa molto di più al contribuente. Fino a 5 miliardi annui. 


La Cina vuole estirpare dalla società il “virus” della religione
Comunismo

La Cina vuole estirpare dalla società il “virus” della religione

Tenere lontani i giovani da pratiche e attività religiose è una priorità per il Partito comunista cinese. Le scuole devono vigilare affinché sia esclusa ogni organizzazione e struttura religiosa


L’esercito restaura una chiesa cattolica in Pakistan
Un segnale di speranza

L’esercito restaura una chiesa cattolica in Pakistan

È stata riaperta a Karachi la chiesa di san Tommaso i cui lavori di restauro sono stati interamente pagati dall’esercito pakistano. Con la scuola, anch’essa ricostruita, serve 100 famiglie cattoliche