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Russia


Bakhmut in mano russa, dal G7 coro unanime: no a negoziati
GUERRA IN UCRAINA

Bakhmut in mano russa, dal G7 coro unanime: no a negoziati

Malgrado le confuse smentite ucraine, la città di Bakhmut appare definitivamente caduta, mettendo in difficoltà anche gli alleati di Kiev, che ora minimizzano. E dal G7 si risponde con la decisione di inviare gli aerei F-16 e addestrare i piloti ucraini, ma ci vorranno un paio d'anni per la consegna.
- "Allentare la tensione", il Papa gioca la "carta Zuppi", di Nico Spuntoni


Donbass, avanzano i russi. Si attende l'offensiva ucraina
IL PUNTO SULLA GUERRA

Donbass, avanzano i russi. Si attende l'offensiva ucraina

Bakhmut è quasi interamente in mano russa. Non ci sono prove della mancanza di munizioni denunciata dal comandante della Wagner, Prigozhin. Oggi le celebrazioni per la vittoria sovietica nella Seconda Guerra Mondiale. Intanto i russi attendono la controffensiva ucraina, su cui pure permangono dubbi.


"Russiagate" all'italiana sgonfiato. Lega innocente
LO SCANDALO

"Russiagate" all'italiana sgonfiato. Lega innocente

La Lega prendeva soldi dalla Russia? Tante testate giornalistiche per 4 anni hanno sostenuto questa tesi come se fosse verità, gettando fango su Savoini, presunto "intermediario" con Mosca, Salvini e la Lega. Ora la magistratura ha archiviato l'inchiesta. Ma il danno di immagine resta.


Armi atomiche in Bielorussia, il rischio cresce
GUERRA UCRAINA

Armi atomiche in Bielorussia, il rischio cresce

L'annunciata decisione russa di dispiegare armi nucleari tattiche in Bielorussia indica un ulteriore aggravarsi della situazione anche se appare probabile che Mosca intenda mettere al sicuro l'unico paese alleato rimastogli da possibili attacchi ucraini o da forme di destabilizzazione spinte dall'esterno.


Ucraina, la battaglia infinita di Bakhmut
IL PUNTO SULLA GUERRA

Ucraina, la battaglia infinita di Bakhmut

Nonostante il drone americano abbattuto sul Mar Nero, restano distesi i toni tra Russia e Stati Uniti. Intanto i russi avanzano nel Donbass. E proseguono l’accerchiamento di Bakhmut, dove si sta combattendo un’aspra battaglia che entrambi i belligeranti, per motivi diversi, hanno interesse a continuare.


UE, USA e lobby: tutti contro l’Ungheria che cerca la pace
ATTACCHI CONTINUI

UE, USA e lobby: tutti contro l’Ungheria che cerca la pace

Il belga Verhofstadt chiede di sospendere il diritto di voto di Budapest nei Consigli europei, dopo la decisione ‘attendista’ del Parlamento ungherese sull’ingresso della Svezia nella Nato. È l’ultimo di una serie di attacchi contro l’Ungheria conservatrice e cristiana, avversata dall’UE, dagli USA di Biden e dalle lobby Lgbt.


Un anno di guerra: urge ripensare la pace, senza schematismi
VERSO IL CONFLITTO

Un anno di guerra: urge ripensare la pace, senza schematismi

La guerra è una cosa molto complessa, chi la semplifica non fa gli interessi della pace. Vale anche per la guerra in Ucraina a un anno esatto dal suo inizio: l’aggressione c’è stata, ma la situazione sembra tendente al peggio. Prevale l’idea sbagliata che l’unico modo di aiutare l’Ucraina sia fornirle armi sempre più potenti, ossia scendere in campo nel conflitto e quindi allargarlo. Urge una nuova opinione pubblica europea per la pace.

- L'EUROPA È GIÀ SCONFITTA di Gianandrea Gaiani


Ucraina, la prospettiva è una sconfitta per tutti
GUERRA

Ucraina, la prospettiva è una sconfitta per tutti

La visita a sorpresa di Biden a Kiev non è solo espressione di solidarietà, ma di un coinvolgimento di Usa e Nato in un conflitto che ha lo scopo di sconfiggere la Russia e Putin. Da nessuna parte si registra un'apertura al dialogo. L'unica alternativa a una disastrosa escalation, oggi appare soltanto un congelamento della situazione che creerebbe una nuova cortina di ferro in Europa.


Così si è frantumato il sogno dell'Occidente
il libro

Così si è frantumato il sogno dell'Occidente

«La globalizzazione è finita, anzi forse non è cominciata». È la diagnosi del professor Eugenio Capozzi che, nel libro Storia del mondo post-occidentale, ripercorre il repentino dissolversi dell'illusione di un mondo unipolare e globalizzato all'indomani della Guerra fredda. A trent'anni di distanza l'Occidente, che sembrava destinato a restare l'unico attore sulla scena mondiale, si è piuttosto ridimensionato, complice anche il venir meno della propria identità.


Le armi non portano la pace, ma la strage
lettera

Le armi non portano la pace, ma la strage

L’ebbrezza di una “pace armata fino ai denti” finisce sempre nel pianto, nella prostrazione e nella morte di intere generazioni. Per non schiantarsi contro l'iceberg di un conflitto destinato ad espandersi, occorre ascoltare i "segnali di pericolo" piuttosto che le sirene del pensiero unico.


Armi all’Ucraina. Nessuna strategia anti-conflitto
Ramstein

Armi all’Ucraina. Nessuna strategia anti-conflitto

Il summit di Ramstein, a parte la mancata intesa tra i Paesi che aiutano l’Ucraina, ha confermato nuove ingenti forniture di armi e mezzi di vario tipo necessari a equipaggiare nuove brigate ucraine. Tante le dichiarazioni, ma con poca aderenza alla realtà. Non si vede alcuna strategia per la pace.


Parlano di pace, ma promettono la guerra
UCRAINA

Parlano di pace, ma promettono la guerra

Ci stanno trascinando in questa guerra assurda, che pare sempre più senza via d'uscita. La parola d'ordine di tutte le istituzioni è riarmare e vincere ad ogni costo malgrado le migliaia di morti già registrati. E cosa ci fa il presidente di un paese in guerra a Sanremo? Possibile che nessuno sia in grado di agire per fermare questa escalation?