• INTERVISTA ESCLUSIVA

    «Nostra figlia morta a 17 anni al Bambin Gesù. Ora vogliamo giustizia»

    Lisa era una ragazza solare e con tanta voglia di vivere, di “volare” come tante volte scriveva su suoi profili social; ma la sua vita è finita a 17 anni nell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. “Nostra figlia è morta non per la sua malattia, una patologia ematologica di natura benigna, ma per quella che doveva essere la cura risolutiva. È rimasta vittima di un trapianto di midollo osseo, rivelatosi pessimo”, dicono i genitori. Ora tre medici dell'ospedale del Vaticano sono sotto indagine per omicidio colposo. È un fatto grave che getta un'ombra sull'ospedale legato alla Santa Sede e considerato all'avanguardia per la pediatria. 
    LA LETTERA A PAPA FRANCESCO

    • IN VIGORE DAL 5 GIUGNO

    Praedicate Evangelium, è l’ora. La Curia si indebolisce

    Entrerà in vigore domani, per la Pentecoste, la costituzione apostolica Praedicate Evangelium, promulgata da Papa Francesco il 19 marzo. Il documento, che abroga la Pastor Bonus, declassa la Congregazione per la dottrina della fede e contiene un’importante novità riguardante la Segreteria di Stato.

    • CAMMINO SINODALE

    La Chiesa tedesca procede da sola verso le riforme

    La Chiesa tedesca, una delle più ricche del mondo, nel Cammino Sinodale intrapreso dal 2019, invoca cambiamenti su temi quali il ruolo della donna nella Chiesa, il sacerdozio e la morale sessuale. Il presidente della Conferenza Episcopale, Georg Bätzing ritiene che anche il Papa sia troppo "timido" sulle riforme.

    • CHIESA ITALIANA

    Cei, chi sono i tre possibili successori di Bassetti

    Lo scorso mese il cardinale Gualtiero Bassetti ha tagliato il traguardo degli 80 anni, uscendo dal novero degli elettori. Si appresta a concludere il suo mandato di 5 anni alla guida della Cei. Tre i possibili successori fra cui mons. Zuppi, arcivescovo di Bologna. L'episcopato italiano ha un peso ridimensionato nella Chiesa.

    • IL NEO VESCOVO

    Laurent Ulrich, un moderato progressista a Parigi

    Nominato da papa Francesco come nuovo arcivescovo di Parigi, mons. Ulrich proviene dall’arcidiocesi di Lilla dove ha individuato come priorità temi quali la sinodalità e i migranti. Si è schierato contro adozioni e unioni omosessuali. Nell’audizione con la Ciase ha individuato nel “clericalismo” una delle cause degli abusi.

    • L'ALTRA EUROPA

    Ungheria, Polonia: il Papa le ringrazia, l'Ue le bacchetta

    Papa Francesco ha ringraziato la Polonia per il suo sforzo titanico che sta compiendo nell'accoglienza di quasi 3 milioni di profughi di guerra ucraini. Ed ha ricevuto Orban, donandogli una medaglia di San Martino, riconoscendo il suo altruismo. Ma l'Ue non aiuta i due Paesi e insiste nel volerli punire, accusandoli di violare i valori europei. 

    • INTERVISTA/SUETTA

    “Uno scandalo Blanco a San Pietro. Danneggia i giovani"

    «Non è un modello adeguato per un’iniziativa cattolica rivolta ad adolescenti, come preparare un incontro di preghiera con il Santo Padre». «La Chiesa ha sempre promosso l’arte per elevare lo spirito, mentre così avalla la volgarità». Il vescovo Antonio Suetta parla con la Bussola dell’invito a Blanco a cantare per il Lunedì dell’Angelo in Piazza San Pietro. E auspica un ripensamento della Cei. «Se il mondo ci applaude per la scelta, dovremmo ricordare le parole di Gesù».

    • ATTO COMPIUTO

    Il popolo, il Papa e Maria: la consacrazione riunisce Cielo e terra

    Con la solenne consacrazione di ieri, dopo un’intensa liturgia penitenziale in cui il Santo Padre ha chiesto perdono a Dio a nome di tutti, è avvenuta una “ricucitura” tra Cielo e terra. La Chiesa, il mondo, la Russia e l’Ucraina sono ora proprietà di Maria, che si presenta al trono di Dio come nostra Avvocata. L’atto compiuto ieri - per la consacrazione, la comunione con i vescovi, le ragioni storiche - corrisponde alle modalità chieste dalla Madonna. Ed è da questo fatto oggettivo, con l’invito di tornare a Dio, che occorre ripartire.
    -  INDICAZIONI RISPETTATE di Nico Spuntoni 

    • L’ATTO SOLENNE

    Consacrarsi a Maria, la via indicata dai santi

    Oggi, al culmine della liturgia a San Pietro (inizio alle 17), papa Francesco consacrerà al Cuore Immacolato di Maria la Chiesa e il mondo, in particolare Russia e Ucraina. Un atto fondamentale, se si accompagnerà all’abbandono di ciò che è alla base della guerra e di ogni male: il peccato. Una battaglia che non riguarda solo le nazioni in generale, ma si gioca in ciascuno dei nostri cuori, chiamati alla consacrazione alla Madre celeste come insegnata dai santi, dal Montfort a Massimiliano Kolbe, a Padre Pio.
    - IL TESTO DELLA CONSACRAZIONE ODIERNA

    • RIFORMA DELLA CURIA

    Francesco svolta: prima l'annuncio, poi la dottrina

    Nella nuova Costituzione apostolica “Praedicate Evangelium” Francesco cambia l’organizzazione della Curia romana ridimensionando Segreteria di Stato e Dottrina della Fede (che si chiamerà dicastero) e avoca a sé il controllo del nuovo Dicastero per l'evangelizzazione, che verrà prima di tutti gli altri per importanza. Considerare l’evangelizzazione come precedente la dottrina e non collegata ad essa in modo essenziale rappresenta un serio problema. 

    • INTERVISTA A CAMISASCA

    «Consacrazione atto politico di pace: coi vescovi voce del Papa più forte»

    «Dalla consacrazione della Russia ci attendiamo un esito politico per la pace perché ormai possiamo sperare solo nella preghiera, la voce del Papa è più forte se sorretta dai vescovi». Il vescovo Camisasca, che consacrò la sua diocesi nel centenario delle apparizioni di Fatima («ho visto tanti frutti di conversione»), dice alla Bussola che «la guerra nel cuore dell’Europa è il segno che ha abbandonato Dio. L’Europa non può fare a meno dell’Ucraina e deve difenderla dall’attacco russo, ma non può fare a meno nemmeno della Russia».
    - EPISCOPATO IN COMUNIONE: BEL SEGNALE di Luisella Scrosati

    • RUSSIA-UCRAINA

    Consacrazione, un gesto decisivo che richiede anche la nostra penitenza

    L'annuncio della consacrazione di Russia e Ucraina è una notizia di importanza storica, legata sia alle apparizioni in Ucraina del 1914 e del 1987 sia alla richiesta fatta dalla Madonna a Fatima. È anche l'affermazione della potestà di Dio sulle nazioni e sul mondo intero, che rimette finalmente Dio al centro della vita del mondo. Ma non bisogna dimenticare che a Fatima la Madonna aveva chiesto anche la penitenza e la riparazione, perché la guerra è la conseguenza dei nostri peccati.
    - INTERVISTA/CODEVILLA - «GLI ORTODOSSI RISCHIANO NUOVO SCISMA», di Nico Spuntoni
    - CAVALIERI DI VISEGRAD PER LA PACE, LA UE LI TRATTA DA BRIGANTI, di Luca Volontè