• L’ATTO SOLENNE

    Consacrarsi a Maria, la via indicata dai santi

    Oggi, al culmine della liturgia a San Pietro (inizio alle 17), papa Francesco consacrerà al Cuore Immacolato di Maria la Chiesa e il mondo, in particolare Russia e Ucraina. Un atto fondamentale, se si accompagnerà all’abbandono di ciò che è alla base della guerra e di ogni male: il peccato. Una battaglia che non riguarda solo le nazioni in generale, ma si gioca in ciascuno dei nostri cuori, chiamati alla consacrazione alla Madre celeste come insegnata dai santi, dal Montfort a Massimiliano Kolbe, a Padre Pio.
    - IL TESTO DELLA CONSACRAZIONE ODIERNA

    • RIFORMA DELLA CURIA

    Francesco svolta: prima l'annuncio, poi la dottrina

    Nella nuova Costituzione apostolica “Praedicate Evangelium” Francesco cambia l’organizzazione della Curia romana ridimensionando Segreteria di Stato e Dottrina della Fede (che si chiamerà dicastero) e avoca a sé il controllo del nuovo Dicastero per l'evangelizzazione, che verrà prima di tutti gli altri per importanza. Considerare l’evangelizzazione come precedente la dottrina e non collegata ad essa in modo essenziale rappresenta un serio problema. 

    • INTERVISTA A CAMISASCA

    «Consacrazione atto politico di pace: coi vescovi voce del Papa più forte»

    «Dalla consacrazione della Russia ci attendiamo un esito politico per la pace perché ormai possiamo sperare solo nella preghiera, la voce del Papa è più forte se sorretta dai vescovi». Il vescovo Camisasca, che consacrò la sua diocesi nel centenario delle apparizioni di Fatima («ho visto tanti frutti di conversione»), dice alla Bussola che «la guerra nel cuore dell’Europa è il segno che ha abbandonato Dio. L’Europa non può fare a meno dell’Ucraina e deve difenderla dall’attacco russo, ma non può fare a meno nemmeno della Russia».
    - EPISCOPATO IN COMUNIONE: BEL SEGNALE di Luisella Scrosati

    • RUSSIA-UCRAINA

    Consacrazione, un gesto decisivo che richiede anche la nostra penitenza

    L'annuncio della consacrazione di Russia e Ucraina è una notizia di importanza storica, legata sia alle apparizioni in Ucraina del 1914 e del 1987 sia alla richiesta fatta dalla Madonna a Fatima. È anche l'affermazione della potestà di Dio sulle nazioni e sul mondo intero, che rimette finalmente Dio al centro della vita del mondo. Ma non bisogna dimenticare che a Fatima la Madonna aveva chiesto anche la penitenza e la riparazione, perché la guerra è la conseguenza dei nostri peccati.
    - INTERVISTA/CODEVILLA - «GLI ORTODOSSI RISCHIANO NUOVO SCISMA», di Nico Spuntoni
    - CAVALIERI DI VISEGRAD PER LA PACE, LA UE LI TRATTA DA BRIGANTI, di Luca Volontè

    • SANT'EGIDIO

    Riccardi al Quirinale? Exploit dell'Onu di Trastevere

    Comunque vada, il fatto che i tre partiti della sinistra italiana indichino l'ex ministro Andrea Riccardi come candidato alla presidenza, è un exploit per la Sant'Egidio, detta l'"Onu di Trastevere" dopo che ha riportato la pace in Mozambico. Filo diretto col Papa e aspirazione al Quirinale: ne ha fatta di strada la Comunità.

    • IL DISCORSO DI NATALE

    Il Papa bacchetta la Curia, come da tradizione

    Come ormai da tradizione, Papa Francesco "bacchetta" la Curia, accusando il pericolo di clericalismo e indicando la via: partecipazione, comunione e missione. Non una Chiesa che si chiude in se stessa, ma che sia "di uscita da sé". Formalizzati anche importanti ricambi al vertice: Turkson non è più prefetto allo Sviluppo umano integrale.

    • LA QUESTIONE

    I movimenti popolari e l’ambigua teologia del popolo

    I movimenti popolari, incoraggiati da Francesco, sono una galassia eterogenea che riunisce socialismo, ecologismo, femminismo, “cancel culture”, ecc. La loro nuova impostazione pastorale presuppone convinzioni dottrinali spesso in contrasto con la DSC. La “teologia del popolo” è una categoria ambigua, e il cattolico che partecipa a tali movimenti sbaglia su due fronti.

    • IERI L'INCONTRO

    Comunione agli abortisti, l'assist del Papa a Biden

    La visita di Biden a Roma e il clamoroso assist del Papa che lo avrebbe definito un «buon cattolico» dicendogli di «continuare a ricevere la Comunione». Il presidente Usa ha tirato fuori l'asso dalla manica per sferrare un colpo da ko ai vescovi USA a pochi giorni dal voto sulla coerenza eucaristica. Ma Bergoglio ha già detto di non aver mai negato la Comunione ad alcuno. Nuovo appello del cardinal Burke. 

    • ROMA

    Parte il Sinodo, il Papa detta le condizioni

    Si apre ufficialmente oggi in Vaticano il Sinodo sulla sinodalità, la cui conclusione è prevista per l'ottobre 2023. Ieri nella riflessione che l'ha preceduto papa Francesco ha messo in guardia dal viverlo come fosse un parlamento o un'indagine sulle opinioni.

    • ARGENTINA

    Fernandez contro Fernandez, il vescovo attacca il presidente

    Victor Fernandez, arcivescovo di La Plata, Argentina, si scaglia con una lettera aperta contro il presidente Alberto Fernandez. Il capo di Stato peronista è accusato di aver giocato con i nuovi diritti (aborto, eutanasia, marijuana) mentre il popolo era alle prese con uno dei lockdown più duri del mondo. Mons. Fernandez è uomo di fiducia di Papa Francesco. La sua voce è "pesante". 

    • LA VISITA

    E in Slovacchia il Papa riabilita il vescovo "gay"

    La visita di papa Francesco in Slovacchia si chiude con la riabilitazione davanti all'opinione pubblica dell'ex vescovo di Trnava, Robert Bezák, deposto da Benedetto XVI nel 2012 e accusato di aver anche creato una rete di preti omosessuali. Imbarazzo nella Conferenza episcopale.

    • BUDAPEST

    L'incontro tra Orban e il Papa? Ci interessa ben altro

    Per la visita del Papa ieri a Budapest, tutti i fari dei media puntati sull'incontro tra Francesco e il premier ungherese Orban. Ma il papa è andato per chiudere il Congresso Eucaristico internazionale, ed è questo evento - ignorato dai media - che invece ci interessa, perché nell'Eucarestia c'è il centro della nostra vita e dobbiamo imparare a non smarrirlo mai.