Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
Santi martiri messicani a cura di Ermes Dovico

Blasfemia


19 giugno 2009-19 giugno 2018, Asia Bibi è in carcere da nove anni
Pakistan

19 giugno 2009-19 giugno 2018, Asia Bibi è in carcere da nove anni

Asia Bibi, accusata di blasfemia e condannata a morte per impiccagione, aspetta in prigione da nove anni di conoscere il suo destino


Attentato a un ministro che ha sostenuto una legge secondo gli integralisti islamici blasfema
Pakistan

Attentato a un ministro che ha sostenuto una legge secondo gli integralisti islamici blasfema

Il 6 maggio durante un raduno elettorale organizzato da una comunità cristiana un attentatore ha ferito gravemente il ministro dell’interno del Punjab, Ahsan Iqbal


Dove basta esistere per essere perseguitati
CRISTIANI IN PAKISTAN

Dove basta esistere per essere perseguitati

Assoluzioni ingiuste per gli assassini degli sposi cristiani bruciati nel 2014, maltrattata il mese scorso in ospedale una cristiana in procinta di partorire, ucciso il fratello che ha tentato di difenderla. Il direttore esecutivo del Centro per la giustizia sociale: «In Pakistan non esiste protezione per le famiglie perseguitate».


Pakistan: imam provano a ridurre la violenza islamica
UNA SVOLTA?

Pakistan: imam provano a ridurre la violenza islamica

Oltre 1.800 imam pakistani hanno firmato una fatwa (sentenza, direttiva islamica) che dichiara “haram”, proibito, farsi esplodere e compiere altri atti di violenza in nome del jihad, la guerra santa islamica.


Asia Bibi: nuova udienza e nuove minacce
BLASFEMIA

Asia Bibi: nuova udienza e nuove minacce

Una nuova udienza ha indotto i gruppi islamici radicali ad organizzare manifestazioni per chiedere l’esecuzione della sentenza. Nei loro sermoni gli imam vicini ai gruppi radicali hanno minacciato azioni violente contro i familiari del ministro delle giustizia nel caso di assoluzione.


Blasfemia: condannato per un messaggio su Whatsapp
INGIUSTIZIA IN PAKISTAN

Blasfemia: condannato per un messaggio su Whatsapp

Un'altra sentenza, questa volta pronunciata in carcere, contro un giovane cristiano dimostra la barbarie di una legge che obbedisce al potere del popolo islamista.