• L'INTERVISTA/GIOVANNI BIRINDELLI

    L'inflazione e la crisi sistemica che verrà

    La preoccupazione quotidiana di tutti gli italiani, e non solo, è quella dell’inflazione. Il nostro potere d'acquisto sta rapidamente crollando. Qual è la causa e quali saranno le conseguenze? Ne parliamo con Giovanni Birindelli, autore di Legge e Mercato e La sovranità della legge, esponente della Scuola Austriaca di economia. 

    • UCRAINA ED ENERGIA

    Il lento ritorno al nucleare. Nonostante il terrorismo mediatico

    La guerra sta sdoganando il nucleare. Più di un Paese ha rinviato i suoi piani di dismissione delle centrali o addirittura incrementato i programmi di costruzione di nuovi reattori. Sempre, però, che la campagna mediatica non riprenda di nuovo a diffondere la paura dell'atomo con cronache di guerra gonfiate ad arte su Chernobyl e Zaporizhzhia. 

    • EFFETTI COLLATERALI

    Se la guerra in Ucraina causa una nuova primavera araba

    La guerra in Ucraina priva gran parte del Medio Oriente e del Nord Africa del principale granaio. Paesi che dipendono, in larga misura, dai raccolti in Russia e Ucraina, ora contano i mesi che restano per le loro scorte di pane. E temono lo scoppio di una nuova primavera araba. 

    - ISRAELE TRA PACE E ATTENTATI di Stefano Magni

    • MINACCIA ALLA LIBERTÀ

    Lo statalismo climatico entra nella Costituzione

    L’8 febbraio 2022, la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva il disegno di legge di riforma costituzionale che introduce importanti modifiche agli articoli 9 e 41 della nostra Carta fondamentale. L’ingresso dell’ideologia verde al livello più alto della legislazione italiana iscrive un’ipoteca molto pericolosa per il nostro futuro.

    - TRANSIZIONE VERDE di Ernesto Pedrocchi

    • CONSEGUENZE DEL CONFLITTO

    L'inconsistenza del bio messa a nudo dall'Ucraina

    Fra i tanti settori colpiti dall'invasione russa dell'Ucraina vi è il mercato globale dei cereali e dei semi oleosi. Come risponderà l'Ue a questo nuovo imprevisto? Le linee guida dei padri fondatori, che miravano all'autosufficienza, sono state dimenticate. Ora il biologico fa la parte del leone. Ciò vuol dire dipendere maggiormente dall'import.

    • INTERVISTA/ANDREA GIURICIN

    La guerra pesa sulle bollette. Urge diversificare le fonti

    Quanto dipendiamo dal gas? Quanto dipendiamo dal gas russo in particolare? E quanto sarebbe possibile renderci energeticamente indipendenti dalla Russia? Ne parliamo con Andrea Giuricin, economista, docente presso l’Università di Milano Bicocca di Economia dei Trasporti. Occorre diversificare le fonti: non è impossibile. 

    • DANNI COLLATERALI

    Il costo della guerra che l'Ue ci sta facendo pagare

    I prezzi erano già alle stelle ed ora ci si mette la guerra. Le sanzioni che l'Europa ha messo in campo contro la Russia come risposta alla guerra in Ucraina, ci costano care. In settori in cui le politiche ecologiste avevano fatto lievitare le bollette. Aiutare il popolo ucraino non deve tradursi in scelte auto-lesioniste per gli europei. 

    • TRANSIZIONE VERDE E DIPENDENZE

    Caro bollette, effetto di una strategia energetica suicida

    Ieri sera, dalle 20 alle 21, circa 8mila comuni italiani hanno spento le luci sulle loro sedi amministrative e su alcuni dei monumenti principali. Lo hanno fatto per protestare contro il caro bollette. Il governo prova a metterci una pezza, con sgravi e sussidi. Ma è la strategia energetica che lascia a desiderare.

    • CRISI ECONOMICA

    La ripresa che non c'è. Ma Draghi resta saldo al potere

    I segnali della crisi economica sono molto gravi, con l'inflazione più alta dagli anni Ottanta, l'impennata dei costi dell'energia e le industrie che cessano l'attività per l'aumento delle spese. In altri tempi sarebbe caduto il governo. Al contrario, l'esecutivo Draghi regge bene, perché i partiti sono troppo lacerati al loro interno. 

    • IL PREZZO DI TEORIE SBAGLIATE

    Le banche centrali ce l'hanno fatta. È arrivata l'inflazione

    A forza di iniettare fiumi di liquidità creata dal nulla, è esplosa l’inflazione, la “medicina” che le Banche centrali stanno somministrando per abbattere il valore reale dei debiti fuori controllo. Il conto lo paga la classe media e medio-bassa, dai piccoli risparmiatori ai titolari di redditi fissi: salari, stipendi e pensioni. Il “socialismo finanziario” fa un ulteriore passo in avanti.

    - LA RIPRESA CHE NON C'È di Ruben Razzante

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    • DOPO ALITALIA

    La compagnia aerea: Ita, così giovane e già così in perdita

    Ita è la nuova compagnia di bandiera dopo la fine di Alitalia. In due mesi e mezzo di vita ha perso 170 milioni di euro, più di 2 milioni al giorno. La quarta ondata di Covid ha quasi del tutto fermato i viaggi e il carburante è rincarato. I vertici dell'azienda ostentano ancora ottimismo, ma temono una class action degli ex dipendenti Alitalia.

    • ECONOMIA IN GINOCCHIO

    Ma quale ripresa? È un lockdown mascherato

    Esercizi commerciali aperti, ma vuoti. Sono gli effetti del terrorismo psicologico alimentato dai media, delle assurde regole su green pass, conteggio dei casi, quarantene, autosorveglianze. Siamo a un lockdown di fatto, come denunciano Confesercenti e le altre associazioni di categoria.