• CRISI ECONOMICA

    La ripresa che non c'è. Ma Draghi resta saldo al potere

    I segnali della crisi economica sono molto gravi, con l'inflazione più alta dagli anni Ottanta, l'impennata dei costi dell'energia e le industrie che cessano l'attività per l'aumento delle spese. In altri tempi sarebbe caduto il governo. Al contrario, l'esecutivo Draghi regge bene, perché i partiti sono troppo lacerati al loro interno. 

    • IL PREZZO DI TEORIE SBAGLIATE

    Le banche centrali ce l'hanno fatta. È arrivata l'inflazione

    A forza di iniettare fiumi di liquidità creata dal nulla, è esplosa l’inflazione, la “medicina” che le Banche centrali stanno somministrando per abbattere il valore reale dei debiti fuori controllo. Il conto lo paga la classe media e medio-bassa, dai piccoli risparmiatori ai titolari di redditi fissi: salari, stipendi e pensioni. Il “socialismo finanziario” fa un ulteriore passo in avanti.

    - LA RIPRESA CHE NON C'È di Ruben Razzante

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    • DOPO ALITALIA

    La compagnia aerea: Ita, così giovane e già così in perdita

    Ita è la nuova compagnia di bandiera dopo la fine di Alitalia. In due mesi e mezzo di vita ha perso 170 milioni di euro, più di 2 milioni al giorno. La quarta ondata di Covid ha quasi del tutto fermato i viaggi e il carburante è rincarato. I vertici dell'azienda ostentano ancora ottimismo, ma temono una class action degli ex dipendenti Alitalia.

    • ECONOMIA IN GINOCCHIO

    Ma quale ripresa? È un lockdown mascherato

    Esercizi commerciali aperti, ma vuoti. Sono gli effetti del terrorismo psicologico alimentato dai media, delle assurde regole su green pass, conteggio dei casi, quarantene, autosorveglianze. Siamo a un lockdown di fatto, come denunciano Confesercenti e le altre associazioni di categoria.

    • COVID E TURISMO

    Omicron è meno pericolosa? Intanto ha atterrato il Natale

    Omicron è una variante che, dai suoi stessi scopritori in Sudafrica, viene considerata più contagiosa, ma meno pericolosa rispetto alle precedenti. Ma la paura di Omicron sta provocando, sotto Natale, danni immensi al turismo. 

    • COVID E POTERE

    Dopo la crisi pandemica, arriva il "socialismo benevolo". E non va tutto bene

    I media italiani evidenziano con toni compiaciuti e adulatori la forte ripresa economica in atto nel nostro Paese. Ma non va tutto bene. Il settore turistico, alberghiero e, in generale, il mondo delle piccole e medie imprese e delle partite IVA sta attraversando ancora una fase di grande affanno. I conti pubblici sono ancor meno in equilibrio, con l'esplosione del debito pubblico. E per la ricostruzione? I piani europeo e italiano prevedono una fase di ripresa diretta dalla politica, con criteri dirigisti e paternalisti.

    - NON CI SONO SOLDI PER CURARSI di Riccardo Cascioli

    • INTERVISTA/ CHIARA PAZZAGLIA

    "Noi partite Iva strozzate" dallo Stato e dall'usura

    Benché si parli di "boom" economico, sono sempre di più le saracinesche che chiudono. Le partite Iva sono le più colpite dal triplice attacco di chiusure, rincaro dei prezzi e tasse. Che oggi devono essere pagate, senza sconti. Molti rischiano di finire falliti o in mano agli usurai. Ne parliamo con Chiara Pazzaglia, associazione Partite Iva Milano, Monza e Brianza.

    • MISERIA DI REGIME

    Il bolivar digitale non ferma l'inflazione in Venezuela

    È entrata in vigore la nuova riconversione monetaria in Venezuela, con la quale il regime di Nicolás Maduro ha tolto sei zeri alla moneta per cercare di semplificare le transazioni. Le transizioni sono solo digitali, perché la banca centrale non può permettersi di stampare altre banconote. E i venezuelani hanno un potere d'acquisto sempre inferiore.

    • PIOGGIA DI DISDETTE

    Turismo, nuova vittima della narrazione catastrofista

    La narrazione catastrofista del Covid è tornata a mietere vittime e arrivano le disdette in vista delle vacanze di Natale. Le perdite per l’economia potrebbero arrivare a 10 miliardi. Un macigno per un settore che nel 2020 ha già perso oltre 100 miliardi.

    • CRISI

    Soldi europei, prepariamoci alla delusione

    Una ingenua euforia sui soldi europei in arrivo (per il Pnrr) potrebbe rivelarsi foriera di amare delusioni e atroci sofferenze per il sistema Italia. Già si denunciano i primi sprechi nei progetti ecologisti. E anche il rischio di "surriscaldamento" di settori in cui si devono realizzare troppi progetti in troppo poco tempo. Intanto tutto sta rincarando

    • CINA

    Xi Jinping, un'assenza ideologica dal G20

    Oltre alla passerella dei potenti della terra, confluiti a Roma per il G20 (che inizia oggi), notevoli sono le assenze. Manca Vladimir Putin e soprattutto è assente Xi Jinping. Il presidente cinese, protagonista degli scorsi summit, sta dando una stretta al capitalismo interno e agli scambi internazionali della Cina. Sta probabilmente dando inizio a una nuova fase molto più comunista.

    • ECOLOGISMO

    Il "premio verde" di Gates già lo paghiamo in bolletta: è il prezzo della transizione

    Uno spettro si aggira per l’Italia: l’inflazione. Arrivano i primi rincari sui prezzi del carrello della spesa, ma l’impatto peggiore sarà sulle bollette energetiche. Le Banche centrali rassicurano: «Sarà un effetto temporaneo». E Bill Gates parla di «premio verde». Se le cause di lungo periodo dell'inflazione che già vediamo sono legate alla politica monetaria espansiva e quelle di breve ai lockdown (che ha disarticolato la catena produttiva), la causa specifica di questi rincari è la transizione verde. La nuova politica ecologista di cui Bill Gates è uno dei principali profeti.