Fraternità, non bastano le parole se i fatti sono scismatici
Non c'è una gerarchia lefebvriana parallela, dicono i sostenitori dei fatti di Écône. Ma "loro malgrado" lo scisma c'è e i nuovi vescovi sono stati consacrati per garantire la totale indipendenza dal Papa. Le intenzioni soggettive non tengano al riparo da una scomunica in cui sono incorsi da sé, e che Roma non ha imposto ma solo dichiarato.
- Dossier: il caso FSSPX
L'Ue non vede le purghe del nuovo governo Magyar
Desta allarme la tabula rasa che il governo ungherese di Peter Magyar sta facendo nei confronti di editori e giornalisti pubblici e privati di ispirazione conservatrice. Fatti gravi che Commissione e Parlamento europeo sembrano non vedere.
In morte di Peppino di Capri, “nientepopodimenoche” dal sapore unico
Unico italiano a comparire in cartellone con i Beatles; e unico ad avere una fiction Rai ancora “in vita”. Ricordi sparsi di un protagonista “condannato” a cantare sempre le stesse canzoni. E quella volta che gli consegnai una mia cassetta...
Un’ora di lezione può cambiare la vita
La figura del maestro: tra crisi della scuola e rinascita del desiderio è il tema del saggio L’ora di lezione di Massimo Recalcati che ha la forza di restituire dignità alla figura del maestro, sottraendola sia alla nostalgia autoritaria sia alla deriva tecnocratica.
Satana non pervenuto, L'Osservatore Romano travisa la Genesi
Sulle pagine di Donne, Chiesa, mondo (mensile legato al quotidiano vaticano) Marinella Perroni si lancia in una singolare esegesi del primo libro biblico e inciampa nel serpente antico. Il diavolo forse non c'è, la priorità è sradicare la «visione patriarcale della differenza sessuale».
Terremoto in Venezuela, una tragedia doppia. Catastrofe naturale e corruzione di regime
Il terremoto del 24 giugno è stato solo l’inizio della tragedia in Venezuela. Le macerie di La Guaira e dei quartieri più colpiti di Caracas sono razziate da uomini in uniforme. E gli aiuti umanitari finiscono sul mercato nero. Ne parliamo con Maria Claudia Lopez, portavoce di Maria Corina Machado in Italia.
Senza mandato papale a Écône si è usurpato il diritto divino
Le consacrazioni episcopali della Fraternità San Pio X non si possono ridurre alla disobbedienza a una legge ecclesiastica, come se fosse questione di burocrazia. Le forme storiche cambiano ma sono sempre i successori di Pietro a scegliere e inviare i successori degli apostoli, ordinari o ausiliari che siano.
- Dossier: il caso FSSPX
Frejus-Tolone e il seminario: il modello Rey era vincente. Parola del successore
Mons. François Touvet, successore del vescovo dimessosi in anticipo su richiesta di Francesco, ha annunciato che ci sono quattro nuovi candidati al seminario diocesano di La Castille, da lui vantato, e chiesto ai confratelli di mandargli seminaristi. Insomma: Rey aveva fatto un buon lavoro.
Puniti gli insulti social alla Segre. Ora le piattaforme controllino meglio
Condannati gli utenti social che insultavano la senatrice Liliana Segre. Le pene sono lievi, fino a quattro mesi di carcere, ma il messaggio è chiaro: anche chi si protegge nell'anonimato del web è responsabile di quel che dice.
Bonus paritarie, bene. Ma ora c'è da formare un popolo
Il Bonus paritarie approvato dal Governo va salutato con favore. Ma la sfida che attende la libertà di educazione è molto più impegnativa e passa dal riconoscimento che fu di Giussani di una scuola veramente di popolo. E anche la Chiesa deve tornare a fare la sua parte.
“Così il disastro di Seveso è stato usato per sdoganare l’aborto”
Oggi è il 50° anniversario della fuoriuscita di una nube di diossina dall’Icmesa, in Brianza. Un disastro cavalcato dagli abortisti, terrorizzando le donne incinte con l’idea – peraltro infondata – di un “mostro” in pancia. Il ruolo della stampa vs la carità della Chiesa. La Bussola intervista il dottor Ambrogio Bertoglio, abitante di Seveso e all’epoca responsabile dell’Ufficio decanale.
- Fu colpa dell'incompetenza, non della chimica, di Gianni Fochi
La Nato sceglie la guerra e il riarmo che non può sostenere
Washington si disimpegna dall’Europa per spendere meno, ma ci impone di comprare armi statunitensi per incassare di più. E ci dà pure i voti in pagella per dividere gli alleati “buoni” (cioè ubbidienti), da quelli “meno buoni”, cioè restii a farsi spennare da Trump.











