Una guerra senza prospettive che mette ko l’Europa
Ancora una volta USA e Israele sembrano avere tutto l’interesse a destabilizzare aree che sul piano energetico e geopolitico sono nel “cortile di casa” degli europei. L’unica certezza è che il conflitto colpirà duramente l’Europa e i suoi interessi economici. A cominciare dall'approvvigionamento del petrolio.
- Si riapre il fronte del Libano di Elisa Gestri
Bussola Mensile, l’illusione della modernità senza Dio
Un’intera epoca che ha “chiuso” il cielo per sentirsi più emancipata. Il numero di marzo della nostra rivista affronta l'equivoco di fondo di una società che ha bisogno non di essere assecondata, magari “benedicendo” la secolarizzazione, ma evangelizzata.
Caso Crosetto, da incidente diplomatico a detonatore politico
Nel pieno della crisi mediorientale in Italia esplodono le critiche delle opposizioni sul ministro della Difesa rimasto bloccato a Dubai. Una vicenda che chiama in causa il ruolo internazionale dell'Italia, alleato fedelissimo degli Usa ma privo di informazioni privilegiate e colto di sorpresa dagli eventi.
L'illusione che la guerra crei un mondo migliore
Nessuna simpatia per gli ayatollah, nessun lutto per la morte di un feroce tiranno, ma pensare che il suo assassinio e l'eventuale distruzione del suo regime trasformino in meglio il mondo, è una pericolosa illusione. Stiamo solo assistendo a un gioco di potenze.
Il cardinale Brandmüller indica la via per la pace liturgica
Il porporato invita a porre fine al «malsano conflitto» seguito alla riforma deponendo le accuse reciproche, studiando con imparzialità e lasciando convivere serenamente antico e nuovo. Non un compromesso a buon mercato ma il ritorno alle fondamenta.
- I cardini della "riforma della riforma", di don N. Bux e S. Gaeta
In un mondo pieno di rumore social, un elogio al silenzio
Daniele CiacciServe il silenzio per creare. Invece i creator digitali, oggi, seguono solo il rumore social, per cercare di cavalcare l'algoritmo e monetizzare subito. Così non si crea nulla, solo maggiore disorientamento. I casi di Ravagnani e Schettini lo dimostrano.
La morte di Khamenei crea una crisi del sistema Iran senza precedenti
Souad SbaiLa Repubblica Islamica dell'Iran era in crisi sistemica da anni. L'uccisione dell'ayatollah Alì Khamenei la acuisce. La successione sarà molto più difficile del solito, anche perché è cresciuta l'ostilità popolare contro il regime.
Iran sotto attacco, la Terza guerra del Golfo apre scenari imprevedibili
Nicola ScopellitiL'uccisione dell'ayatollah Khamenei e la decapitazione dei vertici militari iraniani nell'attacco congiunto israelo-americano mettono a nudo la crisi della Repubblica islamica, ma perplessità sulla strategia ci sono anche negli USA, per le analogie con il gli errori della guerra in Iraq del 2003. La nuova guerra segna anche il fallimento della diplomazia e delle istituzioni internazionali.
- La mossa di Trump di Eugenio Capozzi
- Israele trascina gli USA nella "sua" guerra, di Riccardo Cascioli
La supplica a Leone XIV in difesa della Corredentrice
Un gruppo di fedeli esprime il proprio sgomento per la nota Mater populi fidelis, redatta dal DDF, che nega a Maria il titolo di Corredentrice. E chiede al Santo Padre di intervenire. Ecco la lettera integrale.
Aborto in Costituzione, così Sánchez maschera la sua débâcle
Luca VolontèBlindare l'interruzione di gravidanza con una modifica costituzionale: è l'obiettivo del leader spagnolo per distrarre da sconfitte e scandali personali e di partito. Con un escamotage per evitare elezioni anticipate.
Ci siamo: i danneggiati da vaccino faccia a faccia con lo Stato
Andrea ZambranoLa Commissione bicamerale Covid audirà i danneggiati da vaccino del Comitato Ascoltami giovedì prossimo. Mantenuta la promessa di FdI: dopo 5 anni lo Stato conoscerà le vittime della campagna vaccinale che ha sempre voluto ignorare. E che, come dimostrano le ultime vicende di Agrigento e Genova, coinvolgono la Giustizia. Con loro ci saremo anche noi.
-Vaccinocrazia, il libro della Bussola
Raid pachistano su Kabul, scontro fratricida con i Talebani
Stefano MagniNella notte fra giovedì 26 e venerdì 27 febbraio, il Pakistan ha lanciato un attacco aereo su Kabul, colpendo centri di comando e controllo e sedi istituzionali del regime dei Talebani. Da protetti che erano i Talebani sono diventati nemici del governo di Islamabad.
Ucraina quattro anni dopo, la sconfitta non diventi disfatta
Stefano ChiappaloneUn conflitto sviluppato su «due grandi errori»: l'illusione russa di arrivare a Kiev in un lampo e l'autogol occidentale di puntare al logoramento della Russia. A guerra finita la ricostruzione ucraina dovrà fare i conti con una immane crisi sociale e demografica. Dall'intervista di Riccardo Cascioli a Gianandrea Gaiani.



















