Quel libro incompiuto di Rosanna Messori che racconta Flora Gualdani
Saranno celebrati questa mattina, 19 agosto, alle 10.30 nella cattedrale di Arezzo i funerali di Flora Gualdani, morta lo scorso 16 agosto. Flora Gualdani è la fondatrice di "Casa Betlemme", una fraternità dedicata totalmente alla difesa della vita. Per gentile concessione del suo segretario e biografo, Davide Zanelli, pubblichiamo un eccezionale documento inedito: l'introduzione che Rosanna Brichetti Messori aveva scritto al libro che intendeva dedicare proprio a Flora e che è rimasto incompiuto. A spiegare per i lettori della Bussola l'incontro fra queste due grandi donne è lo stesso Zanelli, che ringraziamo per questo dono.
- ESCLUSIVO: Chi ha paura della Castità? - di Rosanna Brichetti Messori
Le Pen infrange l'ultimo tabù: il voto dei pensionati
A nove mesi dalle elezioni in Francia i sondaggi attestano l'ultimo tabù infranto da Marine Le Pen: il voto di anziani e pensionati che negli ultimi trent'anni ha orientato i destini del voto presidenziale.
Libano, nuovi attacchi di Israele nel sud del Paese
Nonostante il cessate il fuoco contenuto nell’accordo di giugno, le forze israeliane hanno sferrato una nuova offensiva contro il Paese dei Cedri il 15 e 16 agosto, causando diversi morti, come ritorsione al ferimento di tre soldati di IDF.
San Stanislao Kostka, un modello per i giovani
La vita di questo santo gesuita polacco fu breve, ma straordinariamente feconda. Stanislao comprese che l'uomo non è fatto per la mediocrità, ma per la pienezza della vita in Cristo; non per accontentarsi di ciò che passa, ma per cercare ciò che ha valore eterno.
Chi ha paura della castità?
Sessualità, castità, maternità passaggi fondamentali per il futuro dell’umanità e della fede. Ecco l'introduzione al libro che Rosanna Brichetti Messori aveva iniziato a scrivere dopo l'incontro con Flora Gualdani. In esclusiva per La Bussola.
Il vademecum di Suetta libera vivi e morti dalle esequie creative
Il vescovo di Ventimiglia-San Remo dà l'estremo saluto alle trovate di parenti e preti più intenti a esaltare il defunto che a pregare per la sua anima e onorarne il corpo. E anche a chi resta la sobrietà dei riti e la speranza cristiana offrono maggiore conforto di un ricordo mondano. Il testo non fa che ribadire l'insegnamento della Chiesa, così ovvio e così dimenticato da far notizia.
Il vescovo mette in riga i preti: «Il diritto al funerale non è assoluto»
Dopo i casi denunciati dalla Bussola dei funerali negati a due massoni, il vescovo di Sanremo pubblica una nota dottrinale per chiarire usi e abusi dei funerali cristiani: massoneria, cremazione, pubblici peccatori, oggetti sulla bara, ma anche interventi e “sentimentalismi d'altare”. Il funerale cristiano ha regole di comunità per la salvezza delle anime e bisogna conoscerle. Ecco come.
Da Roma una timida reazione al vescovo pro-gender di Amburgo
Il Dicastero per la Cultura e l'Educazione dà ragione ai genitori che si oppongono alle linee guida sulla "diversità" sessuale imposte da mons. Hesse alle scuole cattoliche dell'arcidiocesi tedesca. Poche righe, doverose ma insufficienti: occorre fermare il progetto prima che diventi operativo.
Palio di Siena, il problema non è il maltempo ma il “cencio”
Slitta a stasera l'evento, rinviato per due giorni a causa delle avverse condizioni meteo, mentre la vera tempesta è scatenata dal drappellone destinato alla contrada vincitrice, che riaccende il dibattito sui confini della libertà artistica. Il gusto sarà soggettivo ma il disappunto è oggettivo di fronte a una Madonna ben poco femminile.
Il caso del piccolo Gabriel ricorda la violenza dell’utero in affitto
Tiene banco negli USA la vicenda di Gabriel, un bambino nato il 12 agosto da madre surrogata, che ha resistito ai suoi committenti – a cui intanto è stata data la custodia legale – che chiedevano di abortirlo per via di una malformazione. Una storia emblematica.
Caso Ranucci, ne va della credibilità del giornalismo
Un giornalista può frequentare chi vuole. Basta che la frequentazione di una fonte non ne condizioni l'opera e non ne mini l'indipendenza. Questo è il criterio che andrebbe applicato quando si giudica la frequentazione di Lavitola da parte di Ranucci.
Ascesa e caduta di Jason Arday, vittima del sistema, non del razzismo
Jason Arday era diventato il più giovane docente nero di Cambridge. Ora è morto, probabilmente per suicidio, dopo le dimissioni. Il suo mito era costruito, immaginario, i suoi studi frutto di plagio. Una persona fragile, portata in palmo di mano solo perché un simbolo, poi scaricata come zavorra.












