Cina-Écône, chi estorce la regolarizzazione e chi la rifiuta
Perché non riconoscere i vescovi della Fraternità come quelli imposti da Pechino? Questi ultimi di fatto si autoinvitano in comunione con Roma, mentre i primi se ne autoescludono per operare in proprio. Le nomine governative cinesi restano discutibili ma non giustificano lo scisma lefebvriano.
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Fraternità, non bastano le parole se i fatti sono scismatici
Non c'è una gerarchia lefebvriana parallela, dicono i sostenitori dei fatti di Écône. Ma "loro malgrado" lo scisma c'è e i nuovi vescovi sono stati consacrati per garantire la totale indipendenza dal Papa. Le intenzioni soggettive non tengono al riparo da una scomunica in cui sono incorsi da sé, e che Roma non ha imposto ma solo dichiarato.
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Senza mandato papale a Écône si è usurpato il diritto divino
Le consacrazioni episcopali della Fraternità San Pio X non si possono ridurre alla disobbedienza a una legge ecclesiastica, come se fosse questione di burocrazia. Le forme storiche cambiano ma sono sempre i successori di Pietro a scegliere e inviare i successori degli apostoli, ordinari o ausiliari che siano.
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Mons. Pozzo: nel 2018 fu la Fraternità a rifiutare l’accordo
Lo strappo di Écône è «una grave ferita alla Chiesa che si sarebbe potuta evitare» otto anni fa: non fu la Sede Apostolica a chiudere ma la Fraternità a esigere che Roma correggesse i propri errori e bocciare la Dichiarazione «frutto di un lavoro comune», ricorda a La Bussola l’ex segretario della Pontificia Commissione Ecclesia Dei.
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Dopo le consacrazioni di Écône resta una ferita nella Chiesa
Scenari e conseguenze del rito compiuto il 1° luglio dalla Fraternità San Pio X. Una vicenda che anche tra i "non lefebvriani" mostra una (in)comprensione emotiva dell'appartenenza alla Chiesa, dimenticando che molti scismi sono nati col pretesto di difendere la fede. Dalla diretta video con Luisella Scrosati e Nico Spuntoni.
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Scisma compiuto, Müller: «Dalla Fraternità un'eresia nella prassi»
Si compie lo scisma della Fraternità San Pio X. Intervista al cardinal Müller: «Chiedo una risposta teologica agli errori che denotano un'eresia nella prassi»; «Accogliere chi uscirà, sopprimere l'Ecclesia Dei fu sbagliato»; «C'è ideologia nel Traditionis custodes, la tradizione ha bisogno di sollecitudine pastorale».
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Il bene delle anime non chiede strappi all'unità della Chiesa
Non c'è stato di necessità che renda lecito ordinare vescovi contro la volontà del Papa. Una situazione di crisi può fondare il dovere della vigilanza o della supplica, ma non autorizza a infrangere l’ordine soprannaturalmente istituito col pretesto della salvezza delle anime.
Respinto l'appello del Papa, la Fraternità sceglie lo scisma
La risposta di don Pagliarani a Leone XIV conferma il muro di gomma verso qualunque proposta della Santa Sede. Nessun passo indietro, al contrario il Pontefice viene invitato a prendersi tempo per riflettere, con un solo esito possibile: Roma dovrebbe approvare quello che viene deciso a Menzingen.
- Il bene delle anime non chiede strappi all'unità della Chiesa, di Daniele Trabucco
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Diritto divino e consacrazioni contro la volontà del Papa
La consacrazione di un vescovo contro la volontà del Papa va contro la natura stessa dell'episcopato così come voluto da Cristo. Don Hilaire Vernier, della Fraternità Sacerdotale San Pietro, spiega le ragioni per cui la salvezza delle anime non può richiedere un atto – come quello che avverrà domani a Ècône – che contraddice sia la legge canonica sia quella divina.
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- Dossier: il caso FSSPX
Dalla San Pio X una professione di fede integra e incoerente
Con il testo inviato il 24 giugno ai cardinali e al Papa la Fraternità fa leva sull'ortodossia ma fino a un certo punto. Il nodo è la pretesa di proclamare la dottrina cattolica fuori dall'unità cattolica, riconoscere il Papa e al contempo consacrare vescovi contro la sua volontà, dichiararsi fedeli alla Chiesa e rifiutarne i sacramenti.
- Dossier: il caso FSSPX
Cattolici senza Chiesa, quanti equivoci sul “caso San Pio X”
C'è chi fa leva sul disastro ecclesiale per dare a Econe il “marchio di cattolicità” e negarlo a Roma. Slogan diffusi dentro e fuori dal web da chi tifa per la Fraternità dimenticando la dottrina tradizionale (e preconciliare!) sui tre vincoli che ci legano alla Chiesa.
- Non si chiami "salvezza delle anime" lo scisma, di D. Trabucco
- Dossier: il caso FSSPX
Per i lefebvriani ogni Messa è dubbia tranne la loro
Il "distanziamento sacramentale" è ormai dottrina della San Pio X che reputa i nuovi riti invalidi o quantomeno dubbi. Alla larga anche dal rito antico celebrato da altri. Ai suoi fedeli la Fraternità chiede di non accettare sacramenti dagli sconosciuti, fosse pure il Papa.
1. Le tappe di un accordo sempre rifiutato, di Luisella Scrosati
2. Quando anche Fellay temeva lo scisma, di Luisella Scrosati
- Dossier: il caso FSSPX











