• VITA VS MORTE

    Usa, violenze abortiste senza fine. Ma ora l’Fbi indaga

    Altri tre centri di gravidanza attaccati nell’ultima settimana. Oltre trecento le strutture pro vita che denunciano un aumento degli incidenti. Il gruppo abortista Jane’s Revenge chiede di esprimere la “rabbia fisicamente” e il Partito Democratico continua a fiancheggiare i terroristi interni. Ma l’Fbi ha deciso finalmente di indagare sugli attacchi e le bombe contro centri pro life e chiese. Intanto, un rapporto mette in luce i costi economici dell’aborto negli Usa: 6,9 trilioni di dollari solo nel 2019.

    • DEM COMPLICI

    La guerra degli abortisti negli Usa

    Proseguono le devastazioni degli abortisti, in tutti gli Stati Uniti, ai danni di chiese e centri pro vita. Oltre al caso del giudice Kavanaugh, minacciati anche i giudici Alito e Barrett con le loro famiglie. I vescovi chiedono di proteggere chi è in pericolo. Ma i Dem, con Biden e Harris in testa, e i media liberal continuano ad avallare le violenze.
    - VIDEO

    • L’INGERENZA

    Ue a tutto aborto: attacca pure la Corte Suprema Usa

    Il Parlamento europeo ha approvato una Risoluzione piena di interferenze nel dibattito in corso negli Usa e di disprezzo per le idee di diversi giudici della Corte Suprema. L’Ue attacca anche l’obiezione di coscienza e dimostra di essere contro lo “stato di diritto”. Bocciate due Risoluzioni pro vita. Durissima la Comece.

    • LA GUERRA DELL’ABORTO

    Usa, minacce a Kavanaugh e nuove violenze degli abortisti

    Arrestato un uomo armato di pistola e coltello mentre urlava minacce di morte vicino alla casa del giudice Kavanaugh; 15 attiviste imprecano e si spogliano in una chiesa protestante; ancora molotov e atti vandalici contro i centri pro vita; e gli abortisti puntano a bloccare la Corte Suprema il 13 giugno. I Dem e i media liberal fomentano le violenze.

    • CLIMA INCANDESCENTE

    Aborto, i quattro fronti della guerra negli USA

    In attesa che la Corte Suprema decida sul caso Dobbs, si intensifica la guerra sull’aborto. L’industria abortista riceve fiumi di dollari (3,4 miliardi solo nel 2020) da miliardari come Buffett, Bloomberg, la famiglia Hewlett, l’ex di Bezos. Gruppi di sedicenti cristiani, finanziati da Soros, attaccano Cordileone per la Comunione proibita alla speaker Pelosi, ma l’arcivescovo di San Francisco è sostenuto da Catholic Vote e diversi confratelli nell’episcopato. Proseguono gli assalti contro le chiese e le opposte iniziative degli Stati Repubblicani (con leggi pro vita) e Democratici (contro i nascituri).

    • IL CASO MANIFESTI

    Pro Vita, Zagrebelsky e la (vera) libertà

    In un editoriale Zagrebelsky auspica, in nome della libertà d’espressione, che non vengano censurati gli ultimi manifesti di Pro Vita. Il giurista, iperlaicista, dice una cosa giusta ma per motivi errati. La libertà è autentica quando si fonda sul vero e il bene. In un ordinamento giuridico conforme al diritto naturale, non sarebbe lecito propagandare l’errore e il male (come l’aborto).

    • STATI UNITI

    Aborto, la strategia di Kamala per incendiare gli animi

    Kamala Harris ha detto che capovolgere la sentenza Roe vs Wade apre alla limitazione di contraccezione e “matrimoni” gay. In realtà nella bozza della Corte Suprema si parla solo di aborto. La vicepresidente lo sa ma le sue parole sono frutto di una strategia e di un pensiero liberista estremo. Un pensiero contrario a una vera dottrina politica orientata al bene comune.

    • STATI UNITI

    Corte Suprema, gli abortisti minacciano di uccidere i giudici

    Un documento del Dipartimento della Sicurezza Nazionale descrive i seri pericoli di attentati ai giudici della Corte Suprema statunitense, ai pro vita e alle chiese, a seguito della pubblicazione della bozza di sentenza anti-aborto. Tra le minacce, “l’incendio o l’assalto alla Corte Suprema degli Stati Uniti e l’omicidio dei giudici e dei loro impiegati”, nonché di membri del Congresso.

    • CHINA PERICOLOSA

    Aborto, i Dem Usa soffiano sulla guerra civile

    Proseguono le violenze negli Usa in reazione alla bozza anti-aborto della Corte Suprema. Scandalose affermazioni della portavoce della Casa Bianca che appoggia - contro la legge - i manifestanti presso le case dei giudici. La stampa liberal evoca scenari da guerra civile e il sindaco Dem di Chicago esorta a “imbracciare le armi”.

    • IL BONUS

    L’aborto e Amazon, l’uso dei soldi contro la verità

    Il colosso fondato da Bezos rimborserà le spese di viaggio per recarsi ad abortire. La mossa di Amazon, seguita anche da altri grandi gruppi, è una risposta alla bozza anti-aborto della Corte Suprema statunitense. Alle motivazioni sul piano giuridico si risponde con la leva del denaro, per influire sulla coscienza collettiva e quindi sul piano sociale.

    • DOPO LA BOZZA ALITO

    Usa, furia abortista. Chiese e giudici pro vita nel mirino

    Esplode la violenza negli Stati Uniti dopo che è stata trafugata e pubblicata la bozza della Corte Suprema che intende annullare le sentenze abortiste Roe vs Wade e Casey vs Planned Parenthood. Proteste in diverse città, da Los Angeles a New York. Distrutto un centro di aiuto alla vita a Portland, vandalizzata una chiesa in Colorado. Pubblicati gli indirizzi delle abitazioni dei giudici che hanno aderito alla bozza anti-aborto. Il network RiseUp4AbortionRights chiama a protestare nelle chiese per l’8 maggio e davanti alle case dei giudici l’11. E l’Amministrazione Biden sta a guardare compiaciuta.

    • L’ANALISI / 2

    Falsa libertà e danni sociali, la bozza anti-aborto demolisce la Roe

    La bozza della Corte Suprema statunitense, a firma del giudice Alito, spiega che il principio dello stare decisis non può vincolare il giudice, se i precedenti sono erronei come la Roe vs Wade e la Casey vs Planned Parenthood. Queste sentenze hanno stabilito una soglia arbitraria come la possibilità di sopravvivenza del feto, e causato sia danni sociali che giuridici. La bozza Alito fissa inoltre i principi che le leggi in materia di aborto dovranno rispettare, se decadranno la Roe e la Casey.