• L’ANALISI / 1

    Corte Suprema USA, la bozza anti-aborto ai raggi X

    Nella bozza a firma del giudice Alito, che intende annullare sia la Roe vs Wade (1973) che la Casey vs Planned Parenthood (1992), si sottolineano vari punti critici delle due sentenze abortiste: la Costituzione non prevede un diritto all’aborto, la Roe e la Casey sono antidemocratiche (usurpando il potere legislativo) e avallano una falsa libertà.

    • STATI UNITI

    La Roe vs Wade rischia. E gli abortisti scatenano l’inferno

    Clamoroso negli Usa: il quotidiano online Politico ottiene e pubblica la bozza dell’opinione di maggioranza che - se approvata - ribalterebbe la Roe, la sentenza che nel 1973 ha imposto l’aborto in tutti gli Stati Uniti. La bozza, scritta dal giudice Alito e trafugata illegalmente, spiega che la Roe è costituzionalmente infondata e da annullare insieme alla sentenza “gemella” Casey. La Corte Suprema conferma che la bozza è autentica e incarica l’Fbi di trovare i colpevoli. Ma intanto il Partito Democratico e le lobby abortiste si compiacciono per il testo trafugato, aizzando le piazze e minacciando l’indipendenza dei giudici.

    • IL RAPPORTO UNFPA

    Se 73 milioni di aborti all’anno sono un “diritto”

    Nel 2015-2019, secondo una stima del Fondo Onu per la popolazione, ci sono stati in media 73 milioni di aborti all’anno. Per l’Unfpa il problema “invisibile” sono le gravidanze indesiderate. In realtà il vero invisibile è il bambino nel grembo materno, a causa di un sistema di governi, lobby, media e uomini di pseudocultura che fa passare per “diritto” l’omicidio prenatale.

    • LE LINEE GUIDA

    Aborto fino alla nascita, la folle richiesta dell’Oms

    Nelle sue nuove linee guida, l’Organizzazione mondiale della sanità chiede ai Paesi membri di abrogare le leggi anti-aborto che fissano “limiti gestazionali” e che violerebbero i diritti di “donne, ragazze o altre persone incinte” (sic!). L’Oms attacca anche l’obiezione di coscienza. Esultano i gruppi abortisti. Ma la competenza in materia spetta sempre agli Stati.

    • STATI UNITI

    Aborti e ricerca, 88 milioni da Biden. E sui nati vivi…

    Un progetto dell’Università di Pittsburgh interroga i medici sulla possibilità che ai bambini vengano estratti organi da vivi. E l’Amministrazione Biden stanzia 88 milioni di dollari per ricerche su tessuti umani fetali - come i trapianti da bambini a topi. Maggiore finanziatore il NIAID diretto da Fauci.

    • STATE OF THE UNION

    Parole, omissioni (e gaffe) nel primo discorso di Biden

    Sconfitte omesse, successi gonfiati, molta enfasi su quel che sta avvenendo in Ucraina. Se si può lapidariamente riassumere il discorso alla nazione di Joe Biden, il primo State of the Union, alla conclusione del primo anno di amministrazione, queste sono le sue tre caratteristiche. E non manca la gaffe, tipica dell’uomo. 

    • STATI UNITI

    Sconfitta Dem: bocciato l’aborto fino alla nascita

    In una battaglia storica il Senato Usa ha bocciato (48-46) la proposta dei Democratici di liberalizzare l’aborto fino alla nascita e di azzerare le vittorie pro vita degli ultimi decenni. Decisivo il voto di Joe Manchin (Dem). Sollievo per i gruppi pro life. E Biden non ha potuto accontentare le lobby abortiste.

    • ABORTO

    Polonia e Malta difendono la vita. Quindi l'Ue le accusa

    Il Rapporto sul rispetto dei Diritti Riproduttivi in Europa condanna Malta e la Polonia per le loro leggi contro l'aborto, in difesa del diritto alla vita. Anche al di fuori dell'Ue, la Cedu ha accolto le denunce di 15 organizzazioni pro-aborto in Polonia. Invece Malta è nel mirino della Commissaria per i Diritti Umani.  

    • LA RIFORMA IN OLANDA

    Abortire senza aver neppure più il tempo per riflettere

    In Olanda è stata votata dalla Camera bassa del parlamento la riforma della legge sull'aborto che abolisce i cinque giorni di riflessione. Sono quei cinque giorni, dalla visita della madre all'operazione vera e propria, in cui molte vite dei nascituri sono state salvate. Eppure adesso passano per "paternalismo". 

    • VASECTOMIA

    Castrati per l'ambiente. La nuova campagna anti-vita

    La Giornata mondiale della vasectomia, 9 anni fa, proponeva in termini accattivanti una pratica dolorosa: la sterilizzazione del maschio, una parziale castrazione. Oggi i media, in tutto l'Occidente, reclamizzano la pratica come alternativa all'aborto. E soprattutto come scelta "etica" per salvare il pianeta dalla sovrappopolazione.

    • CAUSA IGNORATA

    Denatalità, c’è un problema di psicologia

    Per mettere al mondo un figlio è necessario, prima di ogni altra cosa, crescere. Non solo in senso fisico, ma anche mentale. A monte delle poche nascite c’è una mancata crescita psichica, che comporta un’identificazione con “gli adulti”. E in questa mancanza ha un ruolo il capovolgimento del rapporto genitori-figli.

    • VITA

    Il vero femminicidio: gli aborti selettivi in Asia

    Benché vietato, l'aborto selettivo delle bambine, a favore di figli maschi, fa ancora milioni di vittime in India: 46 milioni negli ultimi 50 anni. La stessa piaga è diffusa anche in Vietnam e in Nepal. Ma neppure l'Occidente è esente dal problema.