Il negoziato Usa-Iran crea un terremoto nella politica israeliana
Il cessate il fuoco imposto da Trump è la sconfessione dell'idea con cui Netanyahu ha guidato Israele in questi decenni, ovvero l'impossibilità di un negoziato con l'Iran. Emarginato sul piano internazionale, il premier israeliano ora deve fronteggiare i rivali interni.
- Libano e Hormuz infiammano i negoziati in Svizzera, di Elisa Gestri
Il Papa ridia alla Chiesa il vero Istituto Giovanni Paolo II
Il commento di mons. Melina all'intervista con cui monsignor Paglia racconta come demolì l'Istituto su Matrimonio e Famiglia, spiega l'importanza per la Chiesa tutta di riportare l'Istituto alla sua vocazione originaria.
- Botta e risposta con l'ex portavoce di Paglia, di F. Mastrofini e R. Cascioli
Scontro Meloni-Trump, è il momento di abbassare i toni
Il confronto tra i due leader di Italia e Stati Uniti ha subito un’escalation, assumendo toni sempre più fastidiosi. Era giusto difendere la dignità nazionale. Ma alimentare una guerra verbale infinita sarebbe un errore, perché la posta in gioco per il nostro Paese è troppo alta.
Prevost da Agostino: Cristo al centro in un mondo frammentato
A Pavia e a Sant'Angelo Lodigiano Leone XIV ribadisce il «primato dell'interiorità» che illumina i problemi dell'evangelizzazione e le domande della ragione. Un'esigenza che riaffiora nella «dispersione del vivere» ed è il motore della missione, come dimostra l'anima contemplativa e attiva di santa Francesca Cabrini.
Presunti fondi ad Hamas, Hannoun resta in carcere. Ecco perché
Il Tribunale del Riesame di Genova ha deciso che Mohammad Hannoun e altri tre indagati dovranno restare in cella in regime di alta sicurezza in attesa del processo. Secondo i magistrati, l’accusa avrebbe dimostrato che i quattro hanno finanziato Hamas attraverso finte associazioni caritatevoli.
Per l'Occidente e per la democrazia: l'equivoco della "guerra giusta"
Speculare al pacifismo radicale è la tendenza di alcuni cattolici a giustificare le guerre dei governanti "amici". L'errore è scambiare per Dottrina sociale della Chiesa visioni geopolitiche mondane, che possono avere delle ragioni ma non hanno lo scopo di ristabilire l'ordine voluto da Dio. E si equivoca anche sui concetti di Occidente e democrazia.
- La narrazione sui successi ucraini è un rischio per l'Europa, di Gianandrea Gaiani
Come Fauci e intelligence insabbiarono le origini del Covid
La direttrice uscente dell'Intelligence Nazionale, Tulsi Gabbard, pubblica documenti da cui risulta un rapporto simbiotico fra Fauci e parte dell'intelligence, per insabbiare le ricerche più sospette in Cina. Quelle che potrebbero aver causato il Covid.
Giornata dello yoga, una pratica inconciliabile con il cristianesimo
Il 21 giugno cade la Giornata mondiale dello yoga, istituita dall’Onu. Ma questa pratica, che si rifà ai libri sacri dell’induismo e poi al buddismo, non è un esercizio neutro. Anzi, la Congregazione per la Dottrina della Fede ha messo in guardia dal cadere in un pericoloso sincretismo.
Giornata mondiale del rifugiato, occasione buona per fare chiarezza
Il 20 giugno è la Giornata mondiale del rifugiato, istituita dall'Onu nel 2001. Un'occasione per far chiarezza, in un periodo in cui la richiesta di asilo è un diritto abusato da milioni di immigrati illegali. Tutti i numeri del rapporto 2026
La narrazione sui successi ucraini è un rischio per l'Europa
«Aumentare la pressione sulla Russia» è la parola d'ordine del segretario generale della NATO, mentre solo 10 Paesi europei sostengono il Prioritised Ukraine Requirements List. Altri si sfilano, Italia inclusa. Merz e von der Leyen fanno leva sulla tenuta e sui raid di Kiev, ignorando le perdite, e ostentano una compattezza occidentale che evapora.
Onoravano le vittime di guerra, la polizia tedesca picchia i polacchi
Agenti tedeschi hanno picchiato a Berlino gli attivisti polacchi del Movimento per la Difesa delle Frontiere, che volevano collocare una croce di legno accanto a un masso in memoria dei propri connazionali vittime della Seconda Guerra Mondiale. Un episodio inquietante, documentato da un video.
Censura della Bibbia, figlia della democrazia liberale
Approvata dal Parlamento canadese la legge che abolisce le norme a tutela dell’espressione delle convinzioni religiose. Ma non basta appellarsi alla libertà religiosa, che è uno dei prodotti della democrazia liberale, cioè dello stesso sistema che oggi censura le Sacre Scritture.











