• MILANO / RESTIAMO LIBERI

    La verità per restare liberi. Migliaia in piazza contro il Ddl Zan

    Migliaia di persone ieri pomeriggio a Milano, in Piazza Duomo, per partecipare a Restiamo Liberi e dire no al Ddl sulla cosiddetta omotransfobia. Molti gli interventi, perlopiù di membri dell’associazionismo pro famiglia, oltre ad alcuni politici. Una piazza di persone comuni, bistrattate dai grandi media e che chiedono solo cose normali: poter continuare a difendere la famiglia naturale, senza finire in carcere, ed educare liberamente i propri figli.

    • IL COMMENTO

    Natalità: tutti soddisfatti, tranne le famiglie

    Tutti contenti dopo gli stati generali sulla natalità organizzati dal Forumfamiglie. Tranne le famiglie che vedono allontanarsi ancora l'assegno unico. Il governo si è presentato con un bluff: se le politiche famigliari non sono entrate nel PNRR è perché Draghi non ha nessun interesse a investire sulla natalità. 

    • PENSIERO UNICO

    La censura di Feltrinelli ci dice che la Zan è qui e ora

    L'editore Cantagalli denuncia «l'ostruzionismo commerciale» della Feltrinelli: impossibile trovare il libro dei giuristi del Livatino che smontano la legge Zan. Anche la Bussola lo cerca invano in libreria: «Ci vorranno settimane...». Il curatore Mantovano: «Inquietante, quando ci sarà la legge passeremo dalla censura all'incriminazione?».
    -«NO ALL'INDOTTRINAMENTO»: SENTINELLE IN PIAZZA

    • IL VIDEO

    Anziana piange per l'attivista Lgbt e ci insegna a lottare

    C’è un video che spiega che cosa sia l’amore di cui il mondo ha bisogno per cambiare: un gruppo di polacchi sta recitando il Rosario in strada mentre una ragazza con mascherina e scialle arcobaleno grida parolacce. A quel punto un'anziana le si avvicina, le bacia i piedi e in pianto le spiega il suo dolore per "questi poveri figli". La giovane cambia subito atteggiamento fino a farsi il segno di croce. Si capisce così che se il bene non accetta compromessi, la lotta contro la menzogna non può vivere di paura.

    • OGGI A MILANO

    “No al Ddl Zan”. Sentinelle in piazza per difendere la verità

    In programma oggi pomeriggio a Milano (Piazza Duomo), a partire dalle 15, la manifestazione della rete associativa di Restiamo Liberi contro il Ddl Zan. Saranno presenti anche le Sentinelle in Piedi che hanno spiegato in un comunicato le ragioni della loro partecipazione, dalla tutela dei più piccoli da un nuovo indottrinamento alla difesa della libertà d’espressione e della verità sull’uomo.

    • SALE SENZA SAPORE

    Ddl Zan: per i cristiani la parola di Dio vale ancora?

    Le leggi che negano la sessualità non possono evitare che la natura si ritorca poi contro se stessa. Pare di assistere ad un’enorme “rinuncia” a credere in ciò che da secoli ha sempre caratterizzato lo Spirito Cristiano. Ho sempre creduto che la parola di Dio sia così potente da mutare i valori di chi la accoglie, invece la conversione non è più contemplata nell’evangelizzazione. In ogni caso resta un dato: ognuno di noi ha una mamma e un papà. 

    • RESTIAMO LIBERI

    Sabato in piazza a Milano per dire no al Ddl Zan

    Di nuovo in piazza il fronte di associazioni che fanno capo a Restiamo Liberi. L’appuntamento è per sabato 15 maggio a Milano (Piazza Duomo, ore 15), dove sono previsti gli interventi di diversi esponenti del movimento pro famiglia e della società civile, uniti dalla contrarietà a un Ddl che minaccia la libertà. Un’opposizione che si fa ancora più urgente dopo le recenti parole dei pro Zan.

    • LE RADICI STORICHE

    Il ddl Zan è la “Bibbia” del totalitarismo relativista

    Il disegno di legge Zan rappresenta l'estremo stadio di una continua pressione per la limitazione del principio di libertà di espressione in atto da più di mezzo secolo ad opera della sinistra, intenta a delegittimare e criminalizzare tutti i suoi avversari. Prima ha usato l'antifascismo come clava per criminalizzare tutti quelli che erano anticomunisti. Poi, nel post-guerra fredda, ha subìto una mutazione genetica passando dal collettivismo comunista al progressismo relativista, imperniato sul multiculturalismo e su un'idea radicalmente soggettivistica dei diritti individuali. Ora, il culmine del processo di relativizzazione integrale della cultura civile viene raggiunto con l'imposizione dogmatica della dottrina gender
    - LA "ZAN" INGLESE ACCUSA DI TERRORISMO IL PASTORE di Benedetta Frigerio

    • IL DDL ZAN IN INGHILTERRA

    Difende la sessualità biblica, pastore accusato di terrorismo

    È stato licenziato e segnalato al governo inglese come potenziale terrorista per aver spiegato in una scuola cristiana che nessuno è obbligato a pensarla come l’ideologia gender vorrebbe. Ecco cosa può accadere ad un pastore o sacerdote quando leggi come l’Equality Act o il Ddl Zan entrano in vigore: “Anche la chiesa sarà considerata un'organizzazione terrorista?”.

    • L’INIZIATIVA DI PRO VITA

    Camion vela vs Ddl Zan, per difendere la verità

    «L’identità di genere cancella la donna», «Ci mandate in prigione per un’opinione», «C’avete rotto con il politicamente corretto». Pro Vita & Famiglia risponde con una decina di camion vela alla propaganda pro Ddl Zan, che conta tra i suoi alfieri pure Fedez e Sala, oltre alla grancassa mediatica. Un’iniziativa che rappresenta anche un salutare monito per i cattolici mondanizzati.

    • DDL ZAN

    Omofobia, l'errore di Lega e Forza Italia

    La nuova proposta di legge di Lega e FI non tocca la forma del ddl Zan, ossia il riconoscimento della relazione omosessuale come un bene, ciò per cui essa è essenzialmente ingiusta. Per questo motivo la prassi del male minore è, alla lunga, improduttiva. Se Forza Italia e Lega non pensano di dover colpire il cuore di un ddl ingiusto, cioè la relazione omosessuale come un bene per la società, ma solo alcuni suoi effetti, come le limitazioni alla libertà di espressione, vuol dire che elementi culturali che hanno motivato il ddl Zan sono presenti anche nella loro cultura politica.

    • OMOTRANSFOBIA

    Ddl Zan, un passo avanti. Ddl alternativo di Lega e Fi, pessima idea

    In Commissione Giustizia del Senato Pd e 5Stelle forzano il regolamento e mandano avanti il ddl Zan sganciandolo da altri progetti di legge sul tema. Lega e Forza Italia hanno depositato un disegno di legge alternativo, che però è figlio della solita logica del “concedere qualcosa per non fare prendere tutto”. Una logica che si è già ampiamente dimostrata perdente.