• PERICOLO RICONOSCIUTO

    La svolta della Svezia: stop ai metodi blocca-pubertà

    I trattamenti per bloccare lo sviluppo degli adolescenti sono connessi a «conseguenze avverse estese e irreversibili come malattie cardiovascolari, osteoporosi, infertilità, aumento del rischio di cancro e trombosi». Con un comunicato del Karolinska Hospital, la progressista Svezia pone un freno all’ideologia trans tutelando i minori di 16 anni. L’Italia del Ddl Zan prenderà esempio?

    • LEGGE LIBERTICIDA

    Cosa sarà omofobia e cosa no? Decide il censore Zan

    Ma poi chi decide che cos'è l'omofobia? L'autore della legge, il deputato Zan, al quale i giornalisti si rivolgono già per chiedere se le frasi di Povia o Fedez siano omofobe o no. Proprio lui che chiese e ottenne nel 2013 la censura del giurista Cerrelli al quale fu impedito di partecipare alle trasmissioni Rai. Un mostro giuridico è all'orizzonte.

    • DDL ZAN

    Fedez fa la vittima, mentre una deputata rischia il carcere

    La faccia tosta di Fedez che afferma «sono devastato» perché «ho visto che c’è chi mi ha attaccato su tutto», mentre i giornali di mezzo mondo lo osannano per il suo discorso livoroso contro chi crede che la famiglia sia quella naturale. Sì, ci vuole davvero una gran faccia tosta, tenuto conto che la parlamentare finlandese Päivi Räsänen rischia 6 anni di carcere per aver citato la Bibbia sulle unioni contro natura. Ma anche se la donna potrebbe perdere tutto, quello che conserva è la dignità, a differenza degli sponsor piagnucoloni del Ddl Zan.
    -L'IRLANDA VUOLE BANDIRE LE TERAPIE RIPARATIVE di Tommaso Scandroglio

    • BASTA LA RAGIONE

    Zan, se è Platinette (e non la Chiesa) a usare la ragione

    Quello che non sta gridando la Chiesa, lo ammette Mauro Coruzzi, in arte Platinette. Ciò che colpisce è la ragionevolezza del suo pensiero, che dimostra che quanto sostenuto dal mondo cattolico fedele alla dottrina non è anzitutto materia di fede ma di ragione. "Vietare il dissenso è liberticida; la natura ha le sue leggi; no all’indottrinamento; i veri discriminati sono coloro che vivono normalmente la sessualità". Ossia, il Ddl Zan è da respingere, altro che dialogare.

    • IL PROBLEMA

    Nota della Cei sul Ddl Zan: insufficiente

    Se la Dottrina sociale della Chiesa fosse un’insegnante incaricata di valutare la recente Nota della Presidenza della Conferenza episcopale italiana sul disegno di legge Zan, cosiddetto contro l’omofobia, ne darebbe un voto di netta insufficienza e segnerebbe con la matita blu molti suoi passaggi. Spieghiamo perché

    • REGNO UNITO

    Cita la Bibbia, arrestato a 71 anni. Per una norma alla Zan

    Londra: John Sherwood, pastore evangelico, predica in strada l’insegnamento cristiano su matrimonio e famiglia, citando la Genesi. Dei passanti lo segnalano per “omofobia” e la polizia lo arresta in malo modo, sulla base di una norma generica. Rilasciato 21 ore dopo, rischia una causa penale per aver detto cose normali. Un esempio di quel che potrà succedere da noi approvando il Ddl Zan.

    • LA TATTICA LGBT

    Omofobia? I veri discriminati e perché nessuno li difende

    Quanto sta accadendo ad una donna britannica è quello che avverrà a chi avrà il coraggio della verità nonostante il Ddl Zan. La vicenda di Forstater, di cui abbiamo già parlato, ci aiuta a comprendere perché la difesa della realtà venga punita nell'indifferenza generale e come mai anche la Chiesa tema di intervenire in difesa del bene e dei deboli. C'entra un processo iniziato decenni fa e la vergogna di Cristo.

    • CASO KAFKIANO

    Licenziata perché no-trans (e con una legge alla Zan)

    Regno Unito: Maya Forstater, consulente fiscale, viene licenziata per aver twittato che «gli uomini non possono trasformarsi in donne». Lei fa ricorso appellandosi all’Equality Act contro le discriminazioni, ma il giudice di primo grado le dà torto, ritenendo che nel suo caso la libertà di opinione non valga. Una vicenda istruttiva anche per gli italiani alle prese con il Ddl Zan e l’illusorio emendamento «salva idee».

    • DENUNCIA CONTRO LO STATO

    Il Ddl Zan discrimina e Emilee lo dimostra

    L'utilità del Ddl Zan smentita dalla fotografa Emilee Carpenter che ha denunciato lo Stato di New York: «Come il governo non può obbligare una pasticcera lesbica a fare una torta con scritte contro il matrimonio gay, così non può costringermi a dare visibilità a valori a cui mi oppongo».

    • TECNICA COLLAUDATA

    Gli scudi umani

    Il Parlamento europeo vota un rapporto sulle disuguaglianze: con il pretesto di tutelare donne e bambini, si infilano emendamenti a favore delle rivendicazioni Lgbt. È la strategia degli scudi umani: si usano categorie deboli, contro le quali nessuno voterebbe, per far passare i provvedimenti più ideologici, Ddl Zan incluso. Una tecnica ben collaudata non solo in campo politico, ma anche culturale, sociale e massmediatico.

    • CAMERA

    Ddl Zan, si riprende martedì. Bimbi sempre nel mirino gay

    Forte contrapposizione a Montecitorio per l’esame degli emendamenti. L’opposizione ha chiesto di escludere le scuole di gradi inferiori dall’obbligo della “Giornata contro l’omotransfobia”, ma Zan&Co non cedono sull’indottrinamento dei piccoli. Furia di Sgarbi, espulso. Testo approvato fino all’articolo 5, le votazioni riprendono il 3 novembre.

    • LEGGI INCOSTITUZIONALI

    Ceccanti (Pd) non può tacere sui pericoli del Ddl Zan

    A parlare dell'incostituzionalità del Ddl Zan non è solo qualche esponente di destra ma anche l’onorevole del Pd Stefano Ceccanti, professore universitario di Diritto parlamentare e Diritto costituzionale: "Occorre chiarire più puntualmente la norma e che non costituiscono discriminazione la libera espressione di opinioni riconducibili al pluralismo delle idee, nonché le condotte legittime riconducibili alla libertà delle scelte".