• VIRUS-CONTRADDIZIONI

    Per salvare vite blocchiamo tutto, ma non gli aborti

    Tra le vittime del coronavirus non c’è solo un’economia a tutti gli effetti paralizzata, ma anche un sistema sanitario che, essendo al collasso, è costretto a rimandare non solo gli interventi chirurgici, ma addirittura le chemioterapie. E gli aborti? Per quale ragione le soppressioni prenatali possono continuare tranquillamente? Perché chi è intenzionato ad abortire vede soddisfatte le proprie istanze più di chi chiede solo cure?

    • EFFETTI DEL VIRUS

    Tra i paesi della UE è guerra economica e monetaria

    Ora è chiaro: la dichiarazione di Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, che ha creato un terremoto nelle Borse europee, non era affatto una gaffe, ma l'inizio di una guerra all'interno dell'Eurozona. Di fronte alla dura crisi economica che si prospetta, causa virus, e che colpirà tutti, se non vogliamo uscirne a pezzi la Germania deve rinunciare ai suoi programmi egemonici e l'Italia e altri devono cambiare rotta.

    • EMERGENZA VIRUS

    La Cei invita a dare i sacramenti, ma che fare se mancano?

    Si prova angoscia nel pensare a chi muore senza parenti e sacramenti, per via della mancanza di ausili e del divieto di far entrare i cappellani nei reparti. Ma la Cei richiama a fare tutto il possibile per amministrarli. Dove l'impedimento è invece oggettivo c'è un modo per aiutare i malati a vivere o morire in Dio. A questo proposito fu profetico Giussani: «Cristo è venerato e cercato e amato secondo la qualità del desiderio santo...Anche quando gli uomini ci lasceranno da soli».

    • IL VIRUS FA VERITA'

    La Lombardia regge grazie al sistema pubblico-privato

    Pensate in quale gravissima crisi si troverebbe oggi la Regione, se i medici avessero dovuto operare nei vecchi, piccoli e meno attrezzati ospedali di un tempo. Dove sono finiti i contrari alla riforma sanitaria lombarda? Dove, quelli che dicevano: «No a una politica ospedalocentrica»? A dire che l'autonomia per le regioni virtuose è una scelta che fa bene a tutto il Paese e che non può essere più rimandata.

    • COVID-19

    Il nuovo coronavirus è arrivato in Africa

    La minaccia è diventata realtà. Da mesi è rimasta in sospeso la domanda: l’Africa è in grado di far fronte all’epidemia? Adesso che il virus è comparso in 18 Paesi si saprà la risposta

    • CORONAVIRUS

    Navi-ospedale, una soluzione contro il collasso sanitario

    Visto il numero crescente di contagiati che necessitano di terapie intensive, per non far collassare il sistema sanitario una possibilità (già adottata in campo militare) potrebbe essere quella delle navi-ospedale. Si potrebbero allestire in poche settimane e avrebbero il vantaggio di potersi trasferire rapidamente da una zona all’altra in base al bisogno.

    • CORONAVIRUS

    L'epidemia che con la fede fa vacillare anche la ragione

    Le parole dell'infettivologo che richiamano ad un agire equilibrato. Il divieto di partecipare alla Messa che dice di una fede fragile e quindi di una ragione guidata dalla paura, che accoglie i provvedimenti esagerati del governo e crede ad una informazione scriteriata per cui l'Italia sta crollando in ginocchio. Tutto a dire che il castigo non viene da Dio, ma che ce lo stiamo infliggendo da soli, dimenticandoci che "senza di me non potete fare niente".

    • CORONAVIRUS

    Il panico fa il gioco del virus, ma combatterlo si può

    In una battaglia così importante è fondamentale conoscere le caratteristiche dell’avversario, come agisce. Ci sono stili di vita, farmaci, terapie e azioni che possono contrastarlo. Anche per questo suonano inaccettabili le ipotesi di procedere a selezioni eugenetiche, lasciando morire i più deboli. Quanto accaduto in Congo ci fa ben sperare. 

    • LOMBARDIA

    Covid-19 e terapia intensiva, il sistema sta reggendo

    Con i suoi 2.251 casi positivi di Coronavirus, la Lombardia ha il 58% dei contagiati in Italia. La regione conta 244 ricoverati in terapia intensiva, su un totale di 321 posti dedicati all’epidemia a cui se ne potrebbero aggiungere altri 200. Servono anche infermieri e medici, ma allo stato attuale è difficile che il sistema sanitario collassi.
    - IL DOSSIER

    • IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

    Coronavirus, poche strategie e confuse. E ora l’Italia chiude

    Con oltre tremila contagiati e 107 deceduti, il nostro Paese è il più colpito in Europa dal Covid-19, a causa di misure discutibili e nonostante le rassicurazioni iniziali di Conte. Il premier ha annunciato nuove regole, valide per 30 giorni: in realtà si tratta del prolungamento della chiusura delle scuole, estesa a tutta la Penisola, oltre che lo svolgimento a porte chiuse delle manifestazioni sportive. Tutto qui. Il governo reitera misure di cui non conosce l’efficacia, senza individuare altre strategie.

    - UN GOVERNO DI DILETTANTI ALLO SBARAGLIO, di Romano l'Osservatore

    - PRETI CHE CELEBRANO MESSA: PARTE LA CACCIA ALLE STREGHE, di A. Zambrano

    - IL DOSSIER

    • QUESTIONE DI FEDE

    Messa e bene comune, cattolici divisi

    Dal contagio, come da ogni altra difficoltà nel conseguire il bene comune, ci salverà solo l’azione umana o soprattutto quella divina? Nel primo caso Dio non fa parte del bene comune e le Messe non sono necessarie ma semmai solo utili, nel secondo caso la Messa diventa un atto politico irrinunciabile. Meglio, per i vescovi, la critica moderata di Riccardi e Melloni che non le lodi di Grillo.

    • IL CASO

    A che soglia di rischio si devono sospendere le Messe?

    La decisione di sospendere le Messe con popolo è figlia della cultura del "rischio zero", una pericolosa utopia. Ma il Coronavirus non è l'unica infezione contagiosa che porta anche la morte, e quindi la decisione dei vescovi diventa un pericoloso precedente.