• ISTAT

    I dati sui matrimoni e la fede in lockdown

    Nei primi sette mesi del 2020 si sono celebrati in Italia solo 34.059 matrimoni (contro i 101.461 nello stesso periodo del 2019). Il crollo è attribuibile in massima parte al Covid, ma è indicativo il fatto che i matrimoni religiosi siano stati appena il 12% del totale. Un fatto che si accompagna a due tendenze secolari, una riguardante i “civilisti” e l’altra chi, pur senza fede, vuole comunque sposarsi in chiesa.

    - MATRIMONIO SOLUZIONE ALLA DENATALITÀ di G. Guzzo

    • Denatalità

    Europa, l'ora della catastrofe demografica

    Catastrofe demografica in Europa, i gravi segnali di declino dell'anno scorso si confermano. Solo il Nord, in particolare i Paesi Baltici, un po' la Francia e l'Europa dell'Est in ripresa sono buone notizie. Ma il cuore dell'Europa, la Germania, e soprattutto il Sud dell'Europa (Italia ultima in classifica) sono in pieno inverno demografico. Ecco perché

    • FANALINO DI CODA

    Recovery, miliardi a palate, ma per la famiglia zero euro

    Prima di uscire dal governo i renziani hanno rivendicato di aver sistemato i numeri del Recovery fund, ma proprio uno dei ministeri affidati a loro, quello per le politiche famigliari con Elena Bonetti, ha ricevuto le briciole degli oltre 220 miliardi previsti. 10 miliardi con i quali saranno finanziati interventi socio-assistenziali. Nulla di strutturale come la copertura integrale per l'assegno unico che partirà monco a luglio con appena 3 miliardi in più. Briciole che testimoniano l'avversione del Conte II per le politiche famigliari in chiave di inversione dell'inverno demografico. La famiglia è sempre più il fanalino di coda. 

    • PROGRESSISMO E PEDOFILIA

    I nuovi De Sade. Lo scandalo Duhamel scuote la Francia

    Da una settimana, il sordido “affare Duhamel” fa notizia in Francia e provoca un terremoto politico. La denuncia parte dal libro La Famiglia Grande di Camille Kouchner, figlia dell'ex ministro Bernard, che narra le violenze subite dal fratello 14enne dal patrigno Olivier Duhamel, leader socialista e scienziato politico. Un circolo perverso che coinvolge la crème della classe intellettuale di sinistra.

    • PRINCETON

    Pronomi gender, professore smaschera la truffa

    Robert P. George, professore di giurisprudenza a Princeton, con un sondaggio dimostra quanto poco sia diffusa la causa gender. L'obbligo di rivolgersi a una persona con il pronome del genere di sua scelta è una pretesa solo ideologica.

    • NORVEGIA

    Famiglia vittima dello Stato, la Cedu se ne lava le mani

    La Corte Europea dei diritti dell'uomo non riconosce il diritto della famiglia Bodnariu a ottenere risarcimenti dallo Stato norvegese. Senza motivi, i servizi sociali avevano separato i loro cinque figli, perché l'educazione cristiana è "intrinsecamente violenta"

    • IL CASO

    Lettonia, la "disinformatja" Lgbt colpisce la Chiesa

    Nei giorni scorsi sulla stampa internazionale è passata la notizia che l'arcivescovo di Riga, monsignor Stankevics, ha chiesto al Parlamento di approvare una legge per riconoscere le unioni gay. Ma la notizia, come spiega alla Bussola lo stesso arcivescovo, era falsa, originata dal totale travisamento delle sue parole da parte dell'agenzia di stampa nazionale. Al contrario, in una audizione davanti alla Commissione affari sociali del Parlamento, l'arcivescovo aveva perorato la causa dell'unicità della famiglia naturale e del matrimonio, in un momento di forte pressione, anche internazionale, per approvare le unioni gay.

    • L’IMPEGNO DI ORBAN

    L’Ungheria difende matrimonio e famiglia nella Costituzione

    Il Parlamento ha approvato con la maggioranza dei 2/3 il Nono Emendamento alla Costituzione, secondo cui l’Ungheria protegge l’educazione cristiana e «il diritto dei bambini a un’identità corrispondente al loro sesso alla nascita». «La madre è una donna, il padre è un uomo». Si ribadisce così la legge naturale, opposta all’ideologia Lgbt. E l’Ue continua ad attaccare il Governo Orban.

    • A 50 ANNI DALLA LEGGE SUL DIVORZIO

    Contratti di co-genitorialità: i figli diventano una proprietà

    Sono delle formule di multiproprietà in aumento il cui bene al centro è un figlio, avuto, grazie ad un sito, con persone disposte a crescerlo separatamente al 50 e 50 per cento. Ci sono studiosi che vedono questa follia come una forma stabile di accordo che garantisce rispetto senza troppi sentimenti pericolosi. Ma la realtà è tutta un'altra cosa.

    • L'ANNIVERSARIO

    Divorzio, 50 anni (di disperazione) portati male

    I 50 anni della legge Fortuna, altro che civilità: per la "conquista" del divorzio abbiamo già pagato un prezzo molto alto. Dalla fabbrica divorzista continuano a sgorgare immensi oceani di sofferenza, malesseri collettivi, disagio sociale, tragedie familiari, vite spezzate, episodi di violenza e pure impoverimento collettivo. Oggi persino nel mondo cattolico è palpabile la riluttanza nel proporre la questione. Il risultato è che mentre il numero delle separazioni si è stabilizzato, negli ultimi anni è letteralmente crollato il tasso di nuzialità. 

    • OPPOSIZIONE EFFICACE

    In Emilia c'è qualcuno che si oppone alle politiche gender

    Daniele Marchetti, consigliere della Lega nella Regione Emilia Romagna, si oppone con grande efficacia a due leggi pro Lgbt volute dalla maggioranza. Usando i dati dello stesso Osservatorio sulle violenze di genere, il consigliere d'opposizione dimostra come l'emergenza omofobia non esista. Poi chiede conto di quali associazioni debbano condurre i programmi di (ri)educazione a spese (salate) del contribuente. 

    • LONTANO DALL'OCCIDENTE

    Dove picchiare o uccidere una donna non è reato

    Il messaggio più efficace della giornata contro la violenza sulle donne è il monito a chi usa violenza contro le donne: vivi in una società che non lo tollera. Perché siamo eredi della civiltà cristiana occidentale che riconosce diritti inerenti alla persona. Nelle società tribali i diritti dipendono dallo status. E la donna è considerata inferiore. Picchiarla o anche ucciderla non è sanzionato