Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
Santa Matilde di Germania a cura di Ermes Dovico

SCHEGGE DI VANGELO

L'umiltà agli occhi di Dio

Chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato (Lc 18,14)

Schegge di vangelo 14_03_2026 English Español

In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri: «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”. Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato». (Lc 18,9-14)

Gesù contrappone la presunzione alla vera umiltà. Il fariseo adempie formalmente a tutti i doveri religiosi, ma si compiace delle proprie opere, il pubblicano invece riconosce i propri peccati e si affida alla misericordia di Dio. La salvezza non sta nell’apparire giusti agli altri, ma nell’umiliazione sincera davanti al Signore, che eleva chi sa affidarsi a lui. Riesci a riconoscere i tuoi peccati davanti a Dio? Come puoi praticare la vera umiltà nel concreto della tua vita quotidiana?