Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
Santa Bernadette a cura di Ermes Dovico

Attualità


Europa o Ue? Qui si gioca il futuro del vecchio continente
LA GIORNATA DELLA DOTTRINA SOCIALE

Europa o Ue? Qui si gioca il futuro del vecchio continente

L'errore del manifesto di Ventotene e di tutti i progetti europeisti risiede nel fatto che non hanno tenuto conto che l’Europa non va confusa con il processo di unificazione politica. Così oggi l’Unione Europea brancola senza identità. Il modo migliore per pensare in grande il Vecchio Continente, e prepararsi al voto europeo, è sollevarsi al di sopra delle miserie politiche e andare alle radici della crisi. La Nuova BQ e l'Osservatorio Van Thuan lo faranno sabato a Milano con Crepaldi, Grygiel, Scandroglio, Ceccotti, Bono e Fontana per la II Giornata della Dottrina sociale della Chiesa.


I danni dell’animalismo (che non è amore per gli animali)
SUBCULTURA ATEA

I danni dell’animalismo (che non è amore per gli animali)

Una maestra porta a scuola un pesce - morto - per spiegare ai suoi allievi il miracolo dell’anatomia: la Lav costringe il preside a scusarsi. Berlusconi va in tv dalla pasionaria Brambilla a pontificare su Dudù… Sono alcuni esempi dei danni creati dall’ideologia animalista, che non ha nulla a che vedere con l’amore per le creature della tradizione cristiana ed è contraria all’ordine naturale.


"Parola di donna: elite in ritirata, famiglia il futuro"
INTERVISTA A MARIA GIOVANNA MAGLIE

"Parola di donna: elite in ritirata, famiglia il futuro"

Nel corso della prima giornata del XIII Congresso Mondiale per le Famiglie l'intervento più applaudito è il suo. Maria Giovanna Maglie, da donna, emancipata e senza concessioni confessionali rivendica: "Il futuro appartiene alla famiglia naturale che deve avere la precedenza, questa elite dittatoriale è ormai in ritirata e avvelena i pozzi con le menzogne che abbiamo sentito e la complicità del Partito Unico Mediatico". L'aborto? "Abbiamo fatto la battaglia, ma credevamo che un giorno sarebbe scomparso. Oggi è un nuovo culto per il controllo delle nascite". La donna? "L'emancipazione è anche scegliere liberamente di restare a casa ad accudire la propria famiglia".
-IL VESCOVO, LA ZANZARA E LE BUONE PRATICHE: CRONACHE DALLA I GIORNATA 


Messico e balle. È Obrador che dovrebbe scusarsi
LA STORIA IGNORATA

Messico e balle. È Obrador che dovrebbe scusarsi

Il presidente messicano Obrador festeggia a modo suo i 500 anni dell’arrivo di Hernan Cortés e dell’evangelizzazione del suo Paese, chiedendo al re di Spagna e al Papa di scusarsi. In realtà è lui che dovrebbe farlo a nome dell’intero Messico, per gli 80 anni di persecuzioni contro i cattolici prima del disgelo. Inoltre, Aztechi e Incas erano dediti a sacrifici umani, tant’è che i popoli circostanti salutarono i conquistadores come liberatori.


L'imam che insegna a picchiare le mogli non scandalizza
MILANO

L'imam che insegna a picchiare le mogli non scandalizza

Arriva a predicare a Milano Jassem Al-Mut’awa, imam che insegnava ai mariti a picchiare le mogli "disobbedienti" (ma - niente paura! - non troppo, senza lasciare lividi sul volto). Nessuna delle anime belle della Sinistra si scandalizza, impegnata com'è a demolire il congresso di Verona. 


La ‘caduta’ della star vegana. E la lezione da imparare
YOVANA “RAWVANA” MENDOZA

La ‘caduta’ della star vegana. E la lezione da imparare

Yovana Mendoza, influencer vegana e crudista, viene inquadrata di fronte a un bel trancio di pesce arrosto. Apriti cielo! I fan si sentono traditi e lei deve scusarsi spiegando di aver obbedito ai medici dopo i problemi di salute avuti a causa della sua dieta radicale. Il che dovrebbe servire da lezione, a favore di una dieta onnivora. E non ideologica.


Se la Mercedes strizza l’occhio al mondo arcobaleno
POLITICAMENTE CORRETTO

Se la Mercedes strizza l’occhio al mondo arcobaleno

Una pubblicità della Mercedes mostra un papà barbuto che tiene a cavalcioni sul collo una bambina. Lei è vestita da fatina azzurra. E lui pure. Lo slogan: «Justify nothing». La traduzione è accanto: «È l’auto che, proprio come te, non ha bisogno di giustificarsi per quello che sceglie di essere». Ma allora è un’auto per famiglie arcobaleno?


Politically correct, "è colpa nostra" come catechismo
IL LIBRO

Politically correct, "è colpa nostra" come catechismo

Il politically correct è entrato nelle nostre vite con una martellante opera di propaganda. Se i colpevoli dei mali del mondo siamo "noi", dobbiamo espiare i peccati rinunciando alla nostra identità, per dissolverci nel magma di un mondo dalle identità fluide. Intervista a Capozzi, autore del libro "Politicamente corretto. Storia di un'ideologia".


Assalto a convegno anti gender, clima da anni '70
TRENTO

Assalto a convegno anti gender, clima da anni '70

Un gruppo di antagonisti pretende di non far svolgere un incontro e devono intervenire i carabinieri. L'assalto al convegno scientifico organizzato dalla Provincia di Trento sulle differenze maschio/femmina dimostra che l'escalation di violenza di questi giorni sta diventando qualche cosa di più serio di un dissenso rumoroso. E' la vergognosa intolleranza fascista degli antifascisti. Il Congresso sulla famiglia di Verona potrà svolgersi serenamente? 


Madre Cànopi, la libera prigioniera di Dio
VITA CELESTE

Madre Cànopi, la libera prigioniera di Dio

Fondò il monastero benedettino Mater Ecclesiae che ha diretto per 45 anni, "partorendo" circa 100 nuove monache. Mistica del silenzio e genio della preghiera contemplativa, ha saputo raccontare al mondo moderno il dono preziosissimo della vita monastica. Salita al Cielo giovedì scorso, ve la raccontiamo con l’aiuto della nota giornalista Costanza Miriano che l’ha incontrata. 


L'Occidente ha paura dell'islam ma non lo ammette
L'ANALISI

L'Occidente ha paura dell'islam ma non lo ammette

Quando la verità non può essere detta, la si dice per allusione o negandola. L’Occidente ha terrore dell’Islam, ma lo nega. Le ragioni della paura possono essere tante, sicuramente tutte ben razionalizzate e politicamente corrette, o forse c’è una ragione soltanto, rimossa e irrazionale.


Il "Concorsone" discrimina gli insegnanti delle paritarie
SCUOLA

Il "Concorsone" discrimina gli insegnanti delle paritarie

Centinaia di docenti con una lunga e qualificata esperienza nelle scuole paritarie non potranno partecipare al “Concorsone” indetto dal ministero dell’Istruzione perché privi di 36 mesi di servizio nella scuola statale negli ultimi otto anni. Una palese discriminazione, che va contro i principi costituzionali e finirà per far diventare precari diversi insegnanti intanto passati alla statale. Mentre i sindacati latitano, si consuma così un’altra ingiustizia contro la libertà di insegnamento e contro la libertà di scelta educativa.