Il bene delle anime non chiede strappi all'unità della Chiesa
Non c'è stato di necessità che renda lecito ordinare vescovi contro la volontà del Papa. Una situazione di crisi può fondare il dovere della vigilanza o della supplica, ma non autorizza a infrangere l’ordine soprannaturalmente istituito col pretesto della salvezza delle anime.
Respinto l'appello del Papa, la Fraternità sceglie lo scisma
La risposta di don Pagliarani a Leone XIV conferma il muro di gomma verso qualunque proposta della Santa Sede. Nessun passo indietro, al contrario il Pontefice viene invitato a prendersi tempo per riflettere, con un solo esito possibile: Roma dovrebbe approvare quello che viene deciso a Menzingen.
- Il bene delle anime non chiede strappi all'unità della Chiesa, di Daniele Trabucco
- Dossier: il caso FSSPX
Diritto divino e consacrazioni contro la volontà del Papa
La consacrazione di un vescovo contro la volontà del Papa va contro la natura stessa dell'episcopato così come voluto da Cristo. Don Hilaire Vernier, della Fraternità Sacerdotale San Pietro, spiega le ragioni per cui la salvezza delle anime non può richiedere un atto – come quello che avverrà domani a Ècône – che contraddice sia la legge canonica sia quella divina.
- Cosa dice il magistero: i testi
- «Tornate sui vostri passi», l'appello del Papa a Écône
- Burke: Cristo è con noi nella Chiesa, non c'è stato di necessità
- Dossier: il caso FSSPX
Dalla San Pio X una professione di fede integra e incoerente
Con il testo inviato il 24 giugno ai cardinali e al Papa la Fraternità fa leva sull'ortodossia ma fino a un certo punto. Il nodo è la pretesa di proclamare la dottrina cattolica fuori dall'unità cattolica, riconoscere il Papa e al contempo consacrare vescovi contro la sua volontà, dichiararsi fedeli alla Chiesa e rifiutarne i sacramenti.
- Dossier: il caso FSSPX
Cattolici senza Chiesa, quanti equivoci sul “caso San Pio X”
C'è chi fa leva sul disastro ecclesiale per dare a Econe il “marchio di cattolicità” e negarlo a Roma. Slogan diffusi dentro e fuori dal web da chi tifa per la Fraternità dimenticando la dottrina tradizionale (e preconciliare!) sui tre vincoli che ci legano alla Chiesa.
- Non si chiami "salvezza delle anime" lo scisma, di D. Trabucco
- Dossier: il caso FSSPX
Per i lefebvriani ogni Messa è dubbia tranne la loro
Il "distanziamento sacramentale" è ormai dottrina della San Pio X che reputa i nuovi riti invalidi o quantomeno dubbi. Alla larga anche dal rito antico celebrato da altri. Ai suoi fedeli la Fraternità chiede di non accettare sacramenti dagli sconosciuti, fosse pure il Papa.
1. Le tappe di un accordo sempre rifiutato, di Luisella Scrosati
2. Quando anche Fellay temeva lo scisma, di Luisella Scrosati
- Dossier: il caso FSSPX
Roma e la San Pio X, le tappe di un accordo sempre rifiutato
Intese quasi raggiunte e repentini dietrofront a scandire la rottura trentennale tra la Fraternità fondata da mons. Lefebvre e la Santa Sede. Una vicenda da ripercorrere per meglio comprendere il "fenomeno lefebvriano" e la problematicità delle sue posizioni.
- Dossier: il caso FSSPX
Doppio rifiuto, i lefebvriani respingono le proposte di Roma
Nessun dietrofront dalla Fraternità San Pio X dopo la richiesta della Santa Sede di sospendere le ordinazioni episcopali e riprendere il dialogo teologico. Don Pagliarani critica Müller per il fallimento dei passati colloqui e cerca di ingraziarsi Fernández facendo leva sul «todos, todos, todos».
- Dossier: il caso FSSPX
Roma-Écône, stoppare le ordinazioni per proseguire il dialogo
Dall'incontro con il cardinale Fernández il superiore generale della Fraternità San Pio X torna a casa con la proposta di un confronto teologico e la richiesta di non ordinare nuovi vescovi senza mandato papale. È il primo passo da fare (o meglio da non fare) al bivio tra lo scisma e il graduale ristabilimento della piena comunione.
- Dossier: il caso FSSPX
Secondo strappo, saranno cinque i nuovi vescovi lefebvriani
Ordinazioni episcopali senza mandato pontificio, come nel 1988: il 1° luglio la Fraternità San Pio X ripeterà il gesto di mons. Lefebvre e questa volta sarà ordinato un vescovo in più. La Santa Sede manifesta la volontà di proseguire i contatti per evitare una nuova rottura.
«Solo la fedeltà alla gerarchia della Chiesa è cattolica, anche nella prova»
Sedevacantisti, sedeprivazionisti, Lefebvriani e tradizionalisti che negano l’autorità del Papa. La crisi nella Chiesa è conclamata, ma l’unica soluzione cattolica è una triplice fedeltà: fedeltà alla gerarchia, fedeltà ai suoi insegnamenti infallibili nel suo costante magistero e fedeltà alla liturgia coerente con la natura sacrificale della Messa. La Bussola intervista l'Abbé Hilaire Vernier, sacerdote della Fraternità Sacerdotale San Pietro.
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Lo "stato di necessità" da solo non legittima la FSSPX
Alcuni chiarimenti sui presupposti (lacunosi) che i sacerdoti "lefebvriani" invocano al sostegno del proprio ministero privo di missio canonica. E comunque è la FSSPX che rifiuta di entrare nella Chiesa.
- DOSSIER: Il caso FSSPX










