Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
San Guglielmo da Vercelli a cura di Ermes Dovico

Libano


Su Israele diviso incombe l'ombra del fronte libanese
medio oriente

Su Israele diviso incombe l'ombra del fronte libanese

Benny Gantz lascia il Gabinetto di Guerra, ma per Netanyahu restano il ricatto di Ben Gvir e le tensioni in tutto il Paese, mentre al nord si riaccendono gli scontri con gli Hezbollah.


Gaza non basta, si apre un nuovo fronte in Libano
MEDIO ORIENTE

Gaza non basta, si apre un nuovo fronte in Libano

Gaza non basta, si sta aprendo un nuovo fronte mediorientale nel nord di Israele, al confine con il Libano. Si intensifica il lancio di razzi di Hezbollah. Muore anche un italo-israeliano.


Meloni in Libano, oltre la cronaca rosa c'è una guerra che incombe
PAESE DEI CEDRI

Meloni in Libano, oltre la cronaca rosa c'è una guerra che incombe

Un idillio. Così appare, a distanza, la visita del premier Giorgia Meloni in Libano. Ma la realtà è dura. Hezbollah continua ad attaccare. Israele risponde, anche in Siria


Israele, violenze contro i manifestanti. Cisgiordania in fermento
IL QUADRO

Israele, violenze contro i manifestanti. Cisgiordania in fermento

Ventuno arresti e numerosi feriti nelle manifestazioni di sabato scorso per chiedere al governo Netanyahu maggior impegno per la liberazione degli ostaggi. E in Cisgiordania si dimette il primo ministro Shtayyeh.


I cento giorni di guerra che stanno cambiando il Medio Oriente
GAZA

I cento giorni di guerra che stanno cambiando il Medio Oriente

L'attacco di Hamas a Israele, il 7 ottobre, ha cambiato il Medio Oriente per sempre. Gaza è distrutta, Yemen e Libano coinvolti, Israele si sta trasformando.


Vescovi di tutto il mondo arabo a Roma. Un sinodo in tempo di guerra
L'INTERVISTA/ CÉSAR ESSAYAN

Vescovi di tutto il mondo arabo a Roma. Un sinodo in tempo di guerra

La Conferenza episcopale dei vescovi latini delle Regioni arabe riunita a Roma. Parla César Essayan, vicario apostolico di Beirut, il cui paese è coinvolto nel conflitto.


Gli israeliani marciano su Khan Yunis, mirano alla distruzione di Hamas
GUERRA A GAZA

Gli israeliani marciano su Khan Yunis, mirano alla distruzione di Hamas

L'esercito israeliano punta su Khan Yunis, roccaforte del leader di Hamas Yahya Sinwar. La popolazione della Striscia di Gaza è allo stremo. Escalation anche al confine libanese.


L'escalation c'è già: l'Iran è coinvolto nel conflitto contro Israele
MEDIO ORIENTE

L'escalation c'è già: l'Iran è coinvolto nel conflitto contro Israele

La guerra a Gaza, oggetto della telefonata fra Papa Francesco e Biden, rischia di allungarsi nel tempo. E si sta già allargando ad altre aree calde del Medio Oriente. Milizie sciite pro-Iran entrano in azione in Libano, Siria, Iraq e Yemen anche contro gli Usa. 


Razzi dal Libano, nuova tappa dell'escalation
MEDIO ORIENTE

Razzi dal Libano, nuova tappa dell'escalation

Dopo gli scontri con i palestinesi a Gerusalemme, anche la frontiera con il Libano si sta incendiando. Lanci di razzi contro il Nord di Israele, contemporanei ad altri dalla striscia di Gaza, fanno temere un'azione coordinata. Attentato nella notte, ucciso un italiano. 


I cristiani lasciano il Medio Oriente
Islam

I cristiani lasciano il Medio Oriente

Discriminati, perseguitati, emarginati, i cristiani della regione, seppure non più minacciati dall’Isis, scelgono l’esilio in paesi lontani

 

 


Charbel Makhluf, una vita di miracoli
IL SANTO LIBANESE

Charbel Makhluf, una vita di miracoli

Ricorre domani, 24 luglio, la memoria di san Charbel Makhluf, la cui biografia è costellata di moltissimi miracoli attribuiti alla sua intercessione, oltre ai tre ufficialmente riconosciuti dalla Chiesa ai fini della sua beatificazione e canonizzazione. Molti di questi fatti prodigiosi sono riportati nel registro del monastero di Annaya (in Libano), dove riposa il suo corpo.


La polveriera del Libano, ostaggio di Hezbollah
SCONTRI A BEIRUT

La polveriera del Libano, ostaggio di Hezbollah

In Libano è appena avvenuta una recrudescenza della lunga Guerra Civile (1975-1990) negli stessi quartieri in cui si è combattuta più duramente, nella ex “linea verde” che divideva i quartieri sciiti da quelli cristiani della capitale Beirut. La causa è l'indagine (che Hezbollah non vuole) sulla devastante esplosione del 2020.