• INTERVISTA A BELLAVITE

    «Sottovalutati i rischi della patologia da vaccino»

    «C’è una patologia da vaccino, ignorando le interazioni con i recettori ACE2 si sottovaluta il rischio». La Bussola intervista il professor Bellavite: «Aifa ignora i nessi di causa di emorragie e trombosi appellandosi a patologie pregresse, che invece potrebbero essere concause; il sistema renina-angiotensina è “stressato” dalle spike del vaccino, il problema circolatorio insorge in soggetti predisposti o a rischio». Perciò serve «un'anamnesi pre-vaccinale, invece di andare alla cieca con un generale e una narrazione non scientifica, ma bellica, nella quale le morti sono normali». Vaccinare i giovani? «Un azzardo e un ricatto: pur di andare in vacanza si assumono i rischi senza i benefici».
    - IL CERTIFICATO COVID DELL'UE E I RISCHI PER LA LIBERTÀ, di Ermes Dovico

    • IL NUOVO SISTEMA

    Il certificato Covid dell’Ue e i rischi per la libertà

    Dall’1 luglio entrerà in vigore il sistema comunitario sui certificati (per vaccini, test o guarigioni) con l’obiettivo dichiarato di facilitare la circolazione all’interno dell’Ue. Per spostarsi non sarà necessario né il vaccino né il possesso di uno dei tre certificati. Ma il sistema rischia di condurre, anche indirettamente, a un restringimento delle libertà personali. Parla alla Bussola l’avvocato Antonio Zama (Filodiritto).

    • IL MIX VACCINALE

    Nel caos totale: l'invenzione della vaccinazione eterologa

    Il governo giustifica il ciclo vaccinale misto, senza validazioni scientifiche di un mix, che le stesse aziende produttrici scrivono espressamente che non si può fare. Il CTS ha parlato di “studi clinici pubblicati nelle ultime settimane” che mostrerebbero che la vaccinazione eterologa funziona bene, ma non ha portato le prove. Sarà l’Italia, ormai capofila delle sperimentazioni vaccinali, a fornire un numero più consistente di cavie. Ma la decisione segna l'abbandono definitivo dei vaccini a vettori adenovirali per arrivare al monopolio degli mRNA. 
    - E IN AFRICA I VACCINI VERRANNO SPRECATI di Anna Bono 

    • OCCIDENTE MALATO

    Vaccinismo di massa, mistica ideologica da stato etico

    Per alcune élites occidentali - espressione di popolazioni anziane e impaurite, spogliate da ogni senso del trascendente - il vaccino universale è diventato un feticcio e un'ossessione, una terra promessa da raggiungere ad ogni costo. Anche, e soprattutto, a costo di sopprimere le libertà individuali. La propaganda martellante in favore della vaccinazione anti-Covid totale presenta uno slancio pesudo-religioso, mistico, in cui i sieri, lungi dall'essere uno strumento tra gli altri della medicina, vengono magnificati come una vera e propria catarsi, una grazia miracolosa attraverso la quale la società potrà voltare pagina e ripartire da capo, lasciandosi alle spalle ogni preoccupazione.

    - E I GIOVANI CERCANO ONLINE NUOVI METODI PER SUICIDARSI di Ruben Razzante

    • SCIENZA E MORALE

    Feti abortiti e vaccini, le verità dimenticate

    Ci sono dodici linee cellulari provenienti da feti abortiti, e non bisogna dimenticare il modo atroce in cui questi bambini vengono uccisi per poter usare i loro tessuti. Quanto ai vaccini moralmente problematici, la Chiesa dice che si possono accettare solo per gravi necessità e su base temporanea, ma protestando contro la produzione di tali vaccini e contro l'uso dei feti abortiti nella ricerca medica. In nessun caso è possibile indicare l'uso di questi vaccini come un dovere morale, mentre è invece doveroso fare azione di lobby per avere vaccini etici.

    I VACCINI INTERROMPONO LA TRASMISSIONE? NON SI SA di Paolo Gulisano

    • Islam e Covid-19

    In Burkina Faso vaccini riservati ai musulmani che vanno alla Mecca

    Il governo, oltre a destinare i vaccini ricevuti a persone con patologie e al personale sanitario, riserva 20.000 dosi per i musulmani che faranno il pellegrinaggio alla Mecca a luglio

    • COVID-19

    La vera pandemia è la corruzione, dicono i vescovi del Kenya

    La Conferenza episcopale esorta il governo ad agire in modo responsabile evitando nuovi storni e sprechi di risorse destinate a combattere il coronavirus

    • MEZZO DI SALVEZZA

    Maria che scioglie i nodi, storia di una devozione

    Noto è il contributo che papa Francesco ha dato nel diffondere la devozione a Maria che scioglie i nodi. Meno nota è l’origine del relativo dipinto, che si lega alla storia di un matrimonio, salvato quattro secoli orsono dalla Madonna per mezzo di un santo sacerdote. Una vicenda che ricorda che con la preghiera non c’è nodo, spirituale e anche materiale, che non possa essere sciolto.

    • COVID-19

    In Africa il tasso di letalità da coronavirus più elevato

    L’Africa con poco più di 130.000 decessi registra il tasso di mortalità più basso a livello mondiale, ma presenta il tasso di letalità di gran lungo maggiore

     

    • INTERVISTA / BOCELLI

    “Believe è per l’anima, c’è bisogno di virtù cristiane”

    Oggi c’è “un’esigenza sempre più pressante”, e cioè “ritrovare la propria dimensione interiore, attraverso l’introspezione e, per chi ha il dono della fede, attraverso la preghiera”. In un mondo che agisce come se Dio non esistesse, “tutti siamo chiamati ad evangelizzare”, ma anche “a lasciarci evangelizzare”. La Bussola intervista Andrea Bocelli sui motivi del suo nuovo album di musica sacra, Believe, e su questo tempo di pandemia, un’occasione “per cambiare il nostro atteggiamento nei confronti della vita”.

    • IL CASO BELLAVITE

    Dubbi sui vaccini, partono le purghe degli scienziati

    Dopo essere stato intervistato da Floris sulle reazioni avverse da vaccino, lo scienziato Paolo Bellavite è stato defenestrato dall'Università di Verona dove lavorava dal 1984. Il Rettore prende le distanze dall'intervista, ma non spiega dove avrebbe sbagliato il professore, poi l'invito ad andarsene senza spiegazioni ufficiali: il professore racconta alla Bussola come sono andate le cose: «Mi addolora che abbiano fatto passare le mie dichiarazioni come prive di valore, quando invece sono tutte documentate da pubblicazioni e anche dalla stessa Pfizer».
    - OBBLIGO E MINACCE: CACCIA AL NON VACCINATO di Andrea Zambrano 

    • LO STUDIO

    Sars e Covid, quante analogie utili a evitare il disastro

    Molte conoscenze maturate con l'epidemia di Sars nel 2002 potevano essere sfruttate nella pandemia attuale. Lo mostra uno studio del 2007 in cui vennero dimostrati il coinvolgimento della proteina spike e circoscritti i luoghi di incubazione (pipistrelli e consumo di carni da animali non convenzionali) e di diffusione (ospedali e trasporti pubblici). Ma anche le soluzioni terapeutiche come gli anticorpi monoclonali e i corticosteroidi, che si dimostrarono efficaci. Si disse che una reinfezione epidemica simile sarebbe potuta tornare e bisognava prepararsi, ma la Sars durò troppo poco e non ci fu il tempo per sperimentare il vaccino. Il Covid è stato come una bomba ad orologeria di cui non ci si è curati.
    - LA STORIA SEGRETA DEL COVID IN UN LIBRO-INCHIESTA DI GATTI, di Chiara Pajetta