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UCRAINA

Parlano di pace, ma promettono la guerra

Ci stanno trascinando in questa guerra assurda, che pare sempre più senza via d'uscita. La parola d'ordine di tutte le istituzioni è riarmare e vincere ad ogni costo malgrado le migliaia di morti già registrati. E cosa ci fa il presidente di un paese in guerra a Sanremo? Possibile che nessuno sia in grado di agire per fermare questa escalation?

Editoriali 23_01_2023

Scrivo a voi, Presidenti, Capi di Stato, NATO, Commissione Europea, politici vari e … militari (compresi quelli americani): fermatevi, basta alimentare la guerra! Basta portare la falsa aureola di salvatori sulla pelle e la vita degli altri. Basta tutelare il potere; tutelate, invece, la gente che continua a soffrire e a morire!

Tutti quanti parlano di pace promettendo più guerra: nuove piattaforme per il lancio di missili, bombardieri di ultima generazione… si parla della possibilità dello sviluppo delle nuove armi sempre più potenti e funzionali alla distruzione del nemico. Il tutto sfortunatamente per il popolo ucraino, russo e pure per noi.

E a Davos? Di cosa si parla a Davos?
Di “Green” ed “economia” e, in Europa, di come tartassare i “poveri cristi” delle varie nazioni a essa collegate a motivo del cosiddetto “surriscaldamento climatico”. Probabilmente ignorano (volutamente?) l’aumento del “surriscaldamento climaticoin Ucraina, zona palesemente molto, molto “calda” anche in pieno inverno. Ma sappiamo tutti che la coerenza non è una virtù politica.

E della Pace? Che fine ha fatto la Pace?
L’ordine ripetitivo che rimbalza in tutte le istituzioni politiche è armare, attaccare e vincere ad ogni costo, a prescindere dal prezzo pagato in termini di centinaia, migliaia di morti: anziani, giovani, bambini…

Come possiamo interrompere questo “circolo vizioso”, così rilevante per ciascuno di noi oggi?
Come si dice, le disgrazie non arrivano mai da sole. Le terribili notizie quotidiane, infatti, ogni giorno ci paventano scenari sempre più cupi e oscuri, dalle conseguenze tragiche e mortali.
Cosa ci sta accadendo? Dov’è la Pace?
Chi ha reso la vita, le relazioni umane così artificiali da far svanire totalmente la Pace?
La banalità dei politici si scontra con l’atmosfera lugubre di questa indescrivibile guerra inceppatasi sulla “narrativa”: l’Ucraina dentro la Nato.

Valeva la pena?
È così che l’Europa, dopo le prime incertezze ed esitazioni volte a non “lasciarsi coinvolgere”, ha invece acconsentito a “lasciarsi coinvolgere” precipitandoci in una situazione che sembra, sempre più, senza via di uscita nonostante molti, troppi, morti. D’accordo, l’Ucraina è stata attaccata ma è troppo tardi per mandare un messaggio di Pace?

Non si potrebbe invitare Zelensky ad un Forum sul come “cercare e trovare” la Pace, nell’interesse di tutti naturalmente, anziché a Sanremo? Ma cosa ci fa un Presidente di un Paese in guerra, che “puzza” di bombardamenti e di silenzi tombali, in collegamento con Sanremo? Ma cosa c’entra la kermesse della canzone italiana con la sua realtà, con la sua gente massacrata? Peraltro, il suo paese, l’Ucraina, si sta sfasciando per essere terribilmente a corto di denaro, mezzi, armamenti, ecc. …
E lui, che fa?
Trova il tempo per interloquire (popolarmente, detto “chiacchierare”) con uno spettacolo, Sanremo appunto, di sollazzo, di estrema leggerezza e di superfluo in cui sovrabbonda lo spreco economico!

Praticamente a confronto: l’inutile contro la sopravvivenza.
È possibile che, al di là del bla bla dell’apparente solidarietà, nessuno, sottolineo nessuno, lanci un Sos serio, per convocare tutte le potenze Europee e decretare lo stop all’escalation?
Qualcuno scriveva:
“Che muoia il demonio, che muoiano le sue tentazioni, che muoia il peccato, che muoia l'inferno, che muoia l'ambizione, che muoia l'interesse… viva la Fede, viva la Cristianità, viva la coscienza, viva l'anima, viva la Legge di Dio! […]” (Sermoni, Padre Antonio Vieira).

Aggiungo, e spero che molti di voi lo dicano con me: “che muoia questa maledetta guerra… e viva la Pace”.

* Suora, Comunità Shalom