• RITORNO A SCUOLA

    Il garante della privacy: no alle liste dei prof. no-vax

    Pasquale Stanzione, il Garante della privacy, si oppone alla compilazione delle liste dei professori che non si sono vaccinati, prima del ritorno delle lezioni in presenza. Si tratta, infatti, di una violazione della privacy sui dati sanitari. Anche perché lo stesso Green Pass non distingue chi si è vaccinato da chi è guarito o comunque è negativo al Covid.

    • IL LIBRO

    Libero! Un percorso concreto per uscire dalla pornografia

    Appena pubblicato da Edizioni Porziuncola, Libero! delinea un itinerario per liberarsi dalla pornografia e riscoprire la libertà di amare. Frutto dell’esperienza decennale di un’équipe francese coordinata da un sacerdote, il volume offre l’opportunità di un cammino di 40 giorni per un progressivo lavoro di conversione, liberazione e ricostruzione di sé attraverso testimonianze, spiegazioni dei meccanismi psicologici, riflessioni spirituali ed esercizi pratici.

    • COVID E POTERE

    Scuola, nessuna strategia è pronta all'infuori del vaccino

    Scuole a rischio Dad per un altro anno ancora. Si prepara la riapertura al buio, senza una strategia governativa chiara. Si punta solo sulla vaccinazione di massa di studenti e insegnanti. Anche se l'esperienza dimostra che non ferma il contagio. Manca del tutto una strategia preventiva per mettere in sicurezza aule e trasporti. 

    • ABBANDONATI DAI SINDACATI

    Dramma insegnanti: colpire la scuola per educare tutti

    Col green pass per gli insegnanti si infierisce su una categoria debole, ma appetibile perché numerosissima (oltre 1,2 milioni di dipendenti), incapace di difendersi, depauperata del proprio prestigio e facilmente ricattabile perché responsabile della formazione dei nostri giovani e dunque accusabile di tradire l’interesse pubblico. Colpire la scuola per dare una lezione a tutti e far capire che il vaccino è la sola salvezza.

    • FRANCIA ILLIBERALE

    L'Islam è una scusa: Macron chiude le scuole parentali

    Col via libera del Consiglio Costituzionale alla legge contro il separatismo, Macron vieta la libertà di educazione parentale e limita la libertà di associazione. Colpite indistintamente le organizzazioni islamiste violente, ma anche le associazioni che promuovono matrimonio, famiglia naturale e che si oppongono alla legge di Bioetica. Condizioni capestro per tenere aperta l'istruzione famigliare. 

    • Mala Educación

    Dalla storia alla matematica gender, bambini nel mirino in Spagna

    Il governo socialista spagnolo è impegnato nella riforma dei programmi scolastici, alla luce della Legge Celaá. Nelle bozze dei decreti relativi alle scuole per bambini da 0 a 12 anni si parla di “scoperta personale della sessualità”, “giochi esplorativi stimolanti”, insegnare la matematica secondo una “prospettiva di genere”, ecc. Un progetto che mira a eliminare morale e identità cristiana.

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    • IL PRIDE OLANDESE

    Una foto per dire che la legge naturale è stata rovesciata

    Sono 500 anni che la modernità cerca di distruggere la legge naturale e i suoi precetti chiamandoli prima idola, poi superstizioni e oggi pregiudizi. Per questo la foto del pride olandese col bambino e i sadomaso accanto è stata premiata: perché permette di rubricare la legge naturale come «pregiudizio». Quindi, se qualcuno è disturbato dalla foto, ha dei pregiudizi: che impari da questa foto che «tutti possono coesistere fianco a fianco». 

    • FOTO SIMBOLO

    Dai Pride alla pedofilia: l'Olanda apre la strada

    Il Pride olandese celebra i 25 anni con un concorso fotografico e premia una disgustosa fotografia che ritrae una bambina di due anni contornata da maschi sadomaso. La motivazione? ll solito ritornello sui pregiudizi e la diversità. Ecco la rappresentazione della “libertà” cui aspira il movimento LGBTI: il futuro dei maschi bondage, che è sesso estremo e violento, e le loro possibili attenzioni alla bambina. Il silenzio della Commissione Europea, accanita contro Polonia ed Ungheria per la loro ferma opposizione alle ideologie omosessualiste nell'infanzia, che tace verso questa diffusa e sempre meno latente pedofilia. 
    - COSÌ LA LEGGE NATURALE DIVENTA PREGIUDIZIO di Roberto Marchesini

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    • SCUOLA E DISTANZIAMENTO

    A scuola di punizioni collettive. O tutti col Pass o mascherina per tutti

    Scuola, per definire le linee guida per la riapertura di settembre, il Ministero e i sindacati si sono incontrati il 5 agosto. Hanno prodotto una bozza di protocollo di sicurezza in cui si stabilisce che nelle classi in cui saranno tutti vaccinati, allora si potrà levare la mascherina. Dovrebbe essere un premio, in realtà si tradurrà in una punizione per quegli studenti che, non volendo o non potendo vaccinarsi, saranno responsabili dell'obbligo di portare la mascherina imposto a tutti i loro compagni di classe. Con buona pace della sensibilizzazione contro il bullismo. È un esempio, nel microcosmo scolastico, della politica divisiva imposta a tutto il Paese.
    - LA LEGA VOTA IL GREEN PASS E SI SPACCA, di Ruben Razzante
    - VACCINI, LA DEONTOLOGIA DIMENTICATA DA AVVENIRE, di Silvana de Mari 

    • LETTERA APERTA

    I sindacati devono difendere gli insegnanti contro il Green pass

    Pubblichiamo la lettera aperta ai sindacati scritta da un insegnante delle scuole superiori per invitarli a difendere il posto di lavoro di coloro che, nella scuola, non intendono sottoporsi a vaccinazione anti-Covid. La lettera è stata pubblicata sul blog "Lettere al direttore di nessun giornale"

    • SCUOLA E DIOCESI

    Critica il ddl Zan, insegnante di religione trasferito

    Un insegnante di religione di una scuola superiore di Bra (Cuneo), Piergiorgio Dellagiulia, ha preso posizione contro il ddl Zan su un gruppo Facebook molto seguito. Prima il suo preside ha preso pubblicamente le distanze dal professore. Poi, convocato dalla diocesi di Torino, è stato trasferito in un altro istituto. Forse non è una coincidenza.

    • L'INTERVISTA/NEMETH ZSOLT

    Educare i propri figli è un diritto. L'Ungheria si difende dall'Ue

    "La domanda può essere formulata in questi termini: chi ha il diritto di decidere su quale tipo di educazione sessuale devono ricevere i suoi figli? Noi crediamo che questo diritto appartenga, prima di tutto, ai genitori". Nemeth Zsolt, presidente Commissione Esteri nel Parlamento dell’Ungheria, spiega alla Nuova Bussola Quotidiana il senso della legge condannata da Ursula von der Leyen e bollata come discriminazione "anti-Lgbtq". Su Budapest si sta concentrando una tempesta perfetta nell'Ue, fatta di pressioni legali e, da ieri, anche economiche. Eppure il governo ungherese, oltre che difendere l'autonomia degli Stati membri, non fa che riproporre la libertà di educazione.

    - LA ZAN IN SENATO, RENZI DECISIVO di Nico Spuntoni

     

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