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il caso della soubrette

Belen e i vaccini: un grido ambiguo che non merita disprezzo

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Il grido di Belen Rodriguez sui vaccini anti Covid è poco chiaro e non esente da critiche, ma non merita il disprezzo riservato dai soliti virologi del pensiero unico. La sofferenza non va mai irrisa, neanche se sei vip ed esci dal coro.

Editoriali 19_01_2026

Per chi si occupa di raccontare le reazioni da vaccino anti Covid come la Bussola, l’ultima uscita social di Belen Rodriguez dovrebbe essere presa con le pinze, ma non dovrebbe essere scartata a priori e disprezzata come invece è successo in queste ore. L’attrice e soubrette ha raccontato che da quando ha fatto il vaccino sta spesso male e che l’unico rimedio che ha trovato è un mix di vitamine preparato da un medico, di cui lei stessa offre la mail.

Si tratta di un modo di denunciare un problema ingente e reale, che ha sicuramente qualche vizio di forma, ma che non merita l’ondata di indignazione e riprovazione che, invece, i soliti cantori del vaccino - come i professori Bassetti e Burioni – hanno fatto sguainando le spade con un misto di sarcasmo e indifferenza e infilzando la povera Belen.

«Si occupi di spettacolo e lasci a medici e sanitari le questione sanitarie», ha sentenziato Bassetti, definendo quella della starlette argentina come “un'uscita infelice». E, in un eccesso di entusiasmo ha persino concluso: “È dimostrato che il vaccino anti-Covid ha cambiato in meglio la vita di tutti noi», il che è più che discutibile e soprattutto non vale per le migliaia di persone che dopo il vaccino sono state certificate come invalide.

Più o meno simile la reazione del sempre “magnanimo” Burioni, che al sentire la parola danneggiati da vaccino è solito ricorrere alle accuse peggiori, tra cui quella di malati mentali. Anche Dagospia, che ha sempre promosso la Belen senza veli, quella che col suo corpo ha conquistato le prime pagine dei giornali, ha messo in campo un servizio decisamente poco caritatevole.

Sono le disfunzioni del sistema mediatico a cui anche i noti medici si accodano, i quali chiudono il recinto della discussione e impediscono a chi ha qualcosa da dire di contrario sui vaccini di poterlo fare con la stessa credibilità – o per lo meno lo stesso anticipo di simpatia – per il solo fatto che dicano che stanno soffrendo.

Evidentemente i personaggi dello spettacolo andavano bene, anzi benissimo, quando durante la campagna vaccinale imbracciavano il microfono per cantare i peana dei vaccini e quando facevano pubblicità alla campagna vaccinale. Per loro, né Bassetti, né Burioni né Dagospia hanno mai detto che le star della tv non devono occuparsi di vaccini. Ma in fondo, anche questo ce lo aspettavamo.

Di sicuro, anche Belen non ha gestito al meglio la comunicazione di questa sua vicenda personale e dolorosa. Affidare a un video social il suo stare male, ma senza recintarlo in un perimetro temporalmente circoscritto e clinicamente strutturato, conferisce un non so che di incompleto che rischia, trattandosi in ogni caso di comunicazioni mediche, di renderla facilmente attaccabile. Quando ha fatto i vaccini? Adesso o 4 anni fa? La cosa cambia; e da quanto persistono questi sintomi? Come è cambiata la sua vita dopo questo? E che cosa ha fatto per cercare di curarsi? Ha una diagnosi di quello che le succede?

Raccontare il danno da vaccino, soprattutto se sei un personaggio pubblico, comporta il farsi carico di spiegare al mondo la tua intimità, ma anche la necessità di mettersi al riparo da critiche gratuite e dunque il cercare di essere il più documentati possibile per risultare sinceri e veritieri. E il fatto che sia una soubrette, dunque si sia sempre presentata in tv con la leggerezza della sua farfallina tatuata sulla gamba, non la esime, quando parla di dolore e di medicina, di farlo con razionalità e credibilità, perché quando era sul lettino sotto flebo, non era la Belen oggetto del desiderio del possesso maschile - quello ai giornali piace, eccome -, ma era un essere umano in carne ed ossa che sta male.

C’è poi l’aspetto delle cure a cui la soubrette si è affidata e che a detta di lei, sono le uniche che le stanno dando sollievo. E qui sta il secondo passo falso di Belen: pubblicizzare rimedi medicamentosi miracolosi o presunti tali di medici e fornire pure il loro contatto, non è un buon biglietto da visita per chi vuole fare informazione seriamente e risultare credibile.

Anche perché il medico in questione, immaginiamo, dopo questo spot di Belen – gratuito o no? Anche questo sarebbe interessante scoprire – riceverà sicuramente un ritorno di visibilità per questa pubblicità diretta e piuttosto invasiva. Questo non significa che il dottore in questione non sia bravo né che non sia in grado di affrontare la reazione da vaccino anti covid, ma per poter essere credibili e autorevoli nel mondo della scienza, non basta affidarsi al megafono offerto da questo o quel personaggio pubblico. È un modo di fare che presta il fianco a eventuali accuse di farsi pubblicità sfruttando il dolore della gente.

Non è un caso che in 4 anni e passa di attività, il Comitato Ascoltami, che riunisce in forma organizzata il più alto numero di danneggiati da vaccino anti covid certificati, non ha mai prestato il fianco a pubblicizzare questo o quel rimedio medico. Ha dato spazio ai – pochi per la verità – medici che si sono offerti con coraggio di affrontare il problema, ma sempre nell’ambito della libera discussione medica e mai per pubblicizzare questo o quel rimedio miracoloso come se fosse un profumo. Proprio per non dover subire la facile accusa di dare spazio a “stregoni” della cura.

Di certo, in questa vicenda, che mostra ancora una volta come il pensiero unico sul Covid sia ancora tetragono ai cambiamenti, Belen è prima di tutto vittima di questo sistema e pertanto merita solidarietà, pur con un asterisco di “rimprovero” per la modalità scelta. Ma è vittima perché, come ha detto giustamente il Comitato Ascoltami commentando la sua vicenda «quando una persona famosa racconta di stare male dopo la vaccinazione, improvvisamente il problema non è più la sofferenza, ma il fatto che lo abbia detto».

Da quattro anni, infatti, il Comitato assiste a questo schema: «Chi sta male dopo il vaccino viene zittito, ridicolizzato, delegittimato. Se sei una persona comune, sei “no vax” mentre se sei un volto noto, “non sei competente per parlarne”. Ma il corpo non è un’opinione e il malessere non è disinformazione».

Il grido di Belen, per quanto poco chiaro andrebbe indagato maggiormente e così quello dei tanti che ancora aspettano giustizia dopo il sacro siero che ha rovinato loro la vita.



vuole la censura

Schiaffo di Bassetti ai danneggiati: "Si scusi"

19_12_2022 Andrea Zambrano

Bassetti vuole la censura per Invisibili, il docufilm che racconta il dramma dei danneggiati da vaccino. La replica del Comitato Ascoltami: "Siamo esseri umani che soffrono, ora si scusi pubblicamente". 

Via alla prima class action

Burioni insulta i danneggiati da vaccino: "Malati mentali"

25_07_2025 Andrea Zambrano

Le offese social di Burioni che dà dei disagiati mentali ai danneggiati da vaccino del Comitato Ascoltami e poi cancella il post. Solidarietà da Lisei e Buonguerrieri (Commissione Covid). Intanto in Italia partirà la prima class action contro Pfizer. 

la polemica

Burioni ci insulta, ma scivola ancora sui danni da vaccino

31_07_2025 Andrea Zambrano

Definisce la Bussola “giornaletto di quart'ordine” e insulta di nuovo i danneggiati da vaccino. Ma scivola ancora citando proprio quella letteratura scientifica, che i danni da vaccino li ha certificati. I continui attacchi del televirologo al Comitato Ascoltami svelano il cinismo spietato dell'ideologia scientista.  

il comitato ad atreju

«Noi danneggiati, ancora in attesa: ora la politica dovrà ascoltarci»

06_12_2025 Andrea Zambrano

Ascoltami, il Comitato dei danneggiati da vaccino Covid ospite alla kermesse di Atreju che inizia domani. La fondatrice Angelini: «Parleremo finalmente davanti al principale partito di governo. Le nostre richieste sono rimaste le stesse: cure e indennizzi».
-Vaccinocrazia: il libro della Bussola 
-Mal di vaccino: il dossier della Bussola

l'intervista

Il grido dei danneggiati da vaccino: «Da Schillaci l'ennesima pugnalata»

19_08_2025 Andrea Zambrano

«Con la vicenda Nitag il ministro Schillaci ci ha pugnalati ancora». Il pesante j'accuse di Federica Angelini, da quattro anni alla guida del Comitato Ascoltami che alla Bussola rivela: «Abbiamo incontrato i funzionari del Ministero e ci hanno risposto che sanno tutto, ma non fanno nulla. Ora sappiamo il perché: non dobbiamo esistere». 

DANNI DA VACCINO

Ascoltami, il convegno che riunisce medici e pazienti

17_06_2022 Andrea Zambrano

Sono ormai 1800 i membri di Ascoltami, il comitato che dà voce ai danneggiati da vaccino. Sabato a Milano il primo convegno con medici e giornalisti. E soprattutto loro: le vittime della campagna vaccinale di massa. Presente anche la Bussola, che ha raccolto le prime testimonianze dei malati poi confluiti nel comitato. 

NASCE IL COMITATO

«"Ascoltami". Noi, malati post vaccino e senza dignità»

07_10_2021 Andrea Zambrano

Appena costituito ha già 100 iscritti, numero che crescerà. Non chiedono risarcimenti, solo di essere ascoltati da quello Stato che, dopo averli costretti a vaccinarsi, ora li abbandona di fronte a reazioni avverse neurologiche e autoimmunitarie che non si vogliono studiare né curare. Nasce Ascoltami, il comitato delle vittime da reazione grave avversa. «Molti di noi hanno già speso 5000 euro per sentirsi accusare di isteria, ma qua c'è chi non cammina e chi non dorme più». Nel board sono tante le testimoni che hanno raccontato alla Bussola il proprio calvario. Due legali offrono patrocinio per inviare segnalazioni coordinate ad Aifa. La portavoce: «Siamo malati senza dignità: perché destinano medici alla cura del long covid e non delle reazioni avverse?». 

offese in commissione

La Sinistra degli spietati: "No ai danneggiati, sono no vax"

23_12_2025 Andrea Zambrano

Ecco la Sinstra dal volto umano: Pd e 5 Stelle si oppongono all'audizione in Commissione dei daneggiati da vaccino offendendoli come no vax. Ma Fratelli d'Italia: "Surreale, andremo avanti per i cittadini che ancora soffrono". Angelini (Ascoltami): "Siamo una pietra di inciampo, chi non ci vuole, è perché ci teme". 

l'intervista

«Da Meloni parole importanti su noi danneggiati, ora incontrateci»

03_04_2024 Andrea Zambrano

Meloni e Schillaci ammettono gli effetti avversi da vaccino e promettono una commissione scientifica. La Bussola intervista Federica Angelini, fondatrice del Comitato Ascoltami che riunisce 5000 danneggiati: «Parole importanti, ora Schillaci ci riceva. Abbiamo molto materiale e chiediamo cure: siamo allo stremo». 
- Pfizergate, von der Leyen trema, di Luca Volontè

la manifestazione di ascoltami

Danneggiati contro Speranza sotto gli occhi della Procura

13_01_2024 Andrea Zambrano

Oltre 300 (erano previsti in 100) al sit-in davanti alla Procura per chiedere di non archiviare l'inchiesta sui vaccini anti-Covid che vede accusati Speranza e l'ex Aifa Magrini. Sotto le finestre del procuratore sfila il dolore di invalidi e madri senza più figli che chiedono ascolto, cure e giustizia.

DOMANI LA MANIFESTAZIONE

Il dramma dei danneggiati sfila davanti alla Procura

11_01_2024 Andrea Zambrano

Domani a Roma la manifestazione promossa dal Comitato Ascoltami e Osa Polizia per chiedere verità e giustizia sull'inchiesta che vede coinvolti Speranza e Magrini (ex Aifa). Molte le testimonianze di danneggiati e mamme coraggio di ragazzi morti improvvisamente dopo il vaccino anti-Covid. Ci sarà anche la Bussola che modererà gli interventi. 

il 12 gennaio

«Verità e giustizia». Il sit in dei danneggiati davanti alla Procura

30_12_2023 Andrea Zambrano

Ascoltami e gli altri estensori della denuncia contro Speranza e Magrini portano i danneggiati in piazza davanti alla procura per chiedere verità e giustizia e di non archiviare l'indagine sull'ex ministro. Con loro ci sarà anche la Bussola. 

l'intervista

«Noi danneggiati, dopo due anni ancora in attesa di ascolto»

11_10_2023 Andrea Zambrano

Il "Comitato Ascoltami" compie due anni. La fondatrice Federica Angelini alla Bussola. «Ancora non abbiamo avuto l'ascolto che ci aspettavamo dalle istituzioni sui danni da vaccino, ma il gruppo è cresciuto fino a 4200 iscritti. La nostra forza è stato restare uniti e confrontarci con la gente». 

INTERVISTA A BORGHI

«Danneggiati da ascoltare, vergognosa campagna di pensiero unico»

09_09_2023 Andrea Zambrano

Per imporre il nuovo vaccino anti-Covid si fa leva sulla paura: il Ministero impone il tampone ai sintomatici in pronto soccorso; e si zittisce chi parla di effetti avversi. Come il senatore Borghi che ospita in Senato, per la prima volta, danneggiati e medici e alla Bussola dice: «Vergognosa campagna di pensiero unico, chi dissente viene aggredito». 

reazioni avverse nascoste

Aifa leaks, danneggiati sull'orlo di una crisi di nervi

24_03_2023 Andrea Zambrano

La rabbia dei danneggiati da vaccino per le reazioni avverse taciute nei report Aifa. La storia di Rocco, 18 anni, affetto da pericardite da oltre un anno: «Non posso fare sforzi né sport, vivo a metà, con la paura di un infarto. Che ne è stato della segnalazione che ho fatto?». Per le vittime dell'inoculo arriva anche il conto delle ricadute psicologiche: «Traumi acuiti dal non sentirsi accettati socialmente. C'è anche chi valuta la morte assistita».

il dramma nascosto

Danneggiati ma senza diagnosi. E l'invalidità è un miraggio

02_02_2023 Andrea Zambrano

È svenuto appena tre minuti dopo il vaccino anti-Covid, da quel momento la sua vita è un inferno. Alla Bussola l'appello disperato di un 50enne: il neurologo ha certificato l'evento avverso, ma non basta per vedersi riconosciuta un'invalidità perché non c'è una patologia definita. Eppure, i sintomi sono sconcertanti e lo rendono un fantasma. In compenso lo accusano di essere no vax. Il dramma nascosto che accomuna migliaia di danneggiati che andrebbero studiati clinicamente invece di lasciarli abbandonati a loro stessi e alle loro famiglie. 

IL DOCUFILM "INVISIBILI"

La censura mette all'indice solo i danneggiati da vaccino

12_01_2023 Andrea Zambrano

Ancora polemiche per la proiezione pubblica di Invisibili, il docufilm che racconta la sofferenza dei danneggiati da vaccino. Dopo Novi Ligure e Genova, tocca a Bergamo, dove la proiezione nel cinema parrocchiale è stata attaccata con la solita faziosità dal Corriere e dall'Ordine dei medici che l'hanno bollata come iniziativa no vax. Il Comitato Ascoltami replica: «Abbiamo la vita rovinata, venite a dircelo in faccia». Ma ormai è chiaro che l'unica censura accettata dal politically correct è quella a danno dei vaccinati danneggiati. 
- VIDEO: CONDANNATI ALL'INVISIBILITÀ, di Riccardo Cascioli