• REGNO UNITO E UE

    Che fine fa la Brexit? Muro contro muro a Bruxelles

    Il negoziato sulla Brexit continua. Nonostante sia stato sciolto il nodo della frontiera di terra fra Irlanda del Nord e Repubblica di Irlanda, restano tre grandi questioni su cui Ue e Regno Unito non riescono a trovare un punto di incontro: pesca (e acque territoriali), parità di condizione delle regole e sede dell'arbitrato. Per Johnson è meglio nessun accordo che un cattivo accordo. 

    • DANNI E BEFFE

    Il meccanismo Ue che farà fallire migliaia di aziende

    Il primo gennaio entreranno in vigore regole europee più stringenti sui pagamenti arretrati, che prevedono l’automatico fallimento di persone e aziende anche con debiti modesti: basta un debito arretrato di 90 giorni superiore all’1% dell’esposizione totale verso l’istituto di credito, anche se di soli 100 euro (500 per le aziende), per essere insolventi. In pericolo almeno 42.000 attività e imprese.

    • Emigranti illegali

    Due buone notizie dalla Libia

    È stato arrestato Abd al-Rahman al-Milad, ricercato per traffico di esseri umani e di carburante, e l’Unhcr ha ripreso il trasferimento in Niger di emigranti e rifugiati bloccati in Libia

    • DISCORSO VON DER LEYEN

    Ue: "Diritti Lgbt e ambiente: punito chi non li promuove"

    La Presidente della Commissione Europea von der Leyen ha tenuto il suo primo discorso sull’Unione parlando della cultura come di qualcosa che nasce da una élite, per cui presenterà "una strategia per rafforzare i diritti Lgbtqi", estendendo l'elenco "di crimini ispirati dall'odio a causa della razza". Anche l'ecologismo sarà un dovere e chi si ribella verrà emarginato.

    • CONFLITTI CRESCONO

    L'ultimo vertice cambia l'Ue e c'è poco da festeggiare

    Il vertice europeo del weekend ha sancito un reale cambiamento: l’asse Parigi-Berlino non rappresenta più l’unico centro di gravità delle decisioni e l'Ue si scopre come un coacervo di "alleanze di interessi nazionali" in lotta fra loro. La colpa non è dei "sovranisti" ma dei socialisti che scaricano anche l'Italia.

    • SENZA RADICI

    L'emergenza che svela il volto barbaro dell'Ue

    La mancanza di aiuti da parte di Germania, Olanda, Austria e paesi scandinavi all'Italia in crisi ha mostrato a tutti un'Europa divenuta barbara rifiutando l'unica cosa che poteva unirla: le comuni radici cristiane. Chi ieri lapidava i sovranisti, oggi è fra i principali picconatori del continente: ora si vede chi vorrebbe ricostruire e chi invece ha mentito, usando l'Ue per i propri interessi. 

    • EFFETTI DEL VIRUS

    Tra i paesi della UE è guerra economica e monetaria

    Ora è chiaro: la dichiarazione di Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, che ha creato un terremoto nelle Borse europee, non era affatto una gaffe, ma l'inizio di una guerra all'interno dell'Eurozona. Di fronte alla dura crisi economica che si prospetta, causa virus, e che colpirà tutti, se non vogliamo uscirne a pezzi la Germania deve rinunciare ai suoi programmi egemonici e l'Italia e altri devono cambiare rotta.

    • SCENARI INTERNAZIONALI

    Dopo la Brexit l'Europa è in subbuglio: le nuove alleanze

    Il vecchio asse europeo Parigi-Roma-Berlino sostituito dal Trilaterale di Weimar, dai paesi di Visegrad (protagonisti delle decisioni che disegneranno il futuro bilancio europeo) e da altri "blocchi". Il nostro Paese fatica a posizionarsi, ma potrebbe giocare un ruolo da protagonista all’interno del gruppo "Amici della Coesione" o costruire una nuova "Coalizione dei mari del Sud".

    • EUROPA

    Commissione Ue parte male, la speranza viene dall'Est

    Parte la nuova Commissione UE, ma già perde voti su presunta "emergenza climatica" e "piano verde". In ogni caso si preannunciano misure drastiche e invasive delle competenze nazionali al fine di garantire l'agenda ecologista. Qualche speranza arriva però dall'Est, dalla resistenza della Slovacchia che ha votato contro la Convenzione di Istanbul e la sua ideologia gender, il che potrebbe bloccare l'adesione UE.

    • PATTO UE

    Sull'immigrazione Conte vende fumo

    Il premier Conte parla di accordo Ue per la ridistribuzione dei clandestini, ma per ora è un sogno irrealizzabile. In compenso apertura dei porti e meccanismi di ridistribuzione faranno solo il gioco dei trafficanti di esseri umani e delle coop nostrane che su questo traffico ci guadagnano lautamente. Come le cifre dimostrano.

    • CRISI DI GOVERNO

    Politica, se la Chiesa abbandona la Dottrina sociale

    La cosa che impressiona di più nel posizionarsi politico della Chiesa di fronte alla crisi di governo è la sua funzionalità rispetto allo status-quo e, quindi, al mantenimento dei potentati vigenti. Da un lato vuole essere una Chiesa rivoluzionaria, ma dall’altro fa il filo alla nuova maggioranza nell’Unione Europea. Cosi rinuncia alla propria missione. 

    • UE

    Ora c'è chi vuole far pagare all'Italia la crisi dell'Europa

    Si sta cercando di far pagare rallentamento dell'economia della Germania, e non solo, all'Italia con il pretesto della crisi di governo. Togliendo tra l'altro il commissario italiano dal nuovo governo della Ue: ma la Spagna sta peggio di noi, con un governo in crisi da nove mesi e altri paesi devono andare al voto in autunno. Il premier Conte dovrebbe puntare i piedi in Europa.