Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
Sant’Alessandro di Alessandria a cura di Ermes Dovico

Summorum pontificum


Il Papa decreta la condanna a morte della Messa antica
MOTU PROPRIO

Il Papa decreta la condanna a morte della Messa antica

Con il Motu Proprio Traditionis Custodes, pubblicato ieri, papa Francesco demolisce quanto Benedetto XVI aveva voluto con il Motu Proprio Summorum Pontificum, che riconosceva la legittimità e la bellezza della forma liturgica "antica". Ora quanti frequentano la Messa antica sono disprezzati, ridotti in un ghetto, tollerati a mala pena, impediti di crescere.
- COSÌ VIENE CANCELLATO BENEDETTO XVI, di Stefano Fontana


Non solo la Messa antica, viene cancellato Benedetto XVI
TRADITIONIS CUSTODES

Non solo la Messa antica, viene cancellato Benedetto XVI

Con il Motu proprio che fa fuori il vetus ordo, papa Francesco cancella lo sforzo di Benedetto XVI di costruire lo sviluppo della Chiesa nella continuità con la Tradizione, di evitare che il Concilio Vaticano II venisse inteso come una rottura.


Müller in difesa della Messa in latino: «Rispetto per i fedeli»
IL CARDINALE

Müller in difesa della Messa in latino: «Rispetto per i fedeli»

Intervistato dalla Bussola, il prefetto emerito della Cdf Müller ha parlato anche dei timori di una stretta del Papa sul Summorum Pontificum, difendendo l'uso della Messa in forma straordinaria: «Benedetto XVI ha saputo riconciliare, questo invece sarebbe autoritarismo. I fedeli vanno rispettati, non possono essere trattati come bambini di prima elementare. E poi ci vuole prudenza: le sfide oggi sono il secolarismo e il nichilismo, non iniziative come queste che aumenterebbero solo la tensione». 


Messa antica, l'assist del Papa a estremisti e lefebvriani
LA STRETTA SUL VETUS ORDO

Messa antica, l'assist del Papa a estremisti e lefebvriani

Si intensificano le voci di un ridimensionamento del Summorum Pontificum del Papa, ma a chi gioverebbe? A estremisti di entrambi gli schieramenti, al clericalismo episcopale e ai lefebvriani, che diventerebbero gli unici detentori della tradizione e che hanno sempre osteggiato il motu proprio di Benedetto XVI sulla Messa in latino. Che però in 14 anni ha avuto un merito: mostrare che la tradizione è un diritto e può vivere in equilibrio dentro la Chiesa. 


Messe vietate a San Pietro, Sarah: “Una violenza”
IL CASO

Messe vietate a San Pietro, Sarah: “Una violenza”

Dopo i cardinali Burke, Müller e Brandmüller, anche Sarah protesta contro il divieto - emesso dalla Segreteria di Stato - delle celebrazioni individuali a San Pietro, chiedendo al Papa di ritirarlo. Imporre la concelebrazione può causare «una diminuzione del dono di grazia», va contro il canone e la secolare pratica di tanti santi. E c’è pure il nodo della forma straordinaria.


Fedeli umiliati: quella Messa (in latino) non s'ha da fare
CREMONA

Fedeli umiliati: quella Messa (in latino) non s'ha da fare

Messa in latino, la sociologia la scopre, ma i vescovi la osteggiano. Come a Cremona, dove da 10 anni un gruppo di fedeli chiede di celebrare in forma straordinaria, ma riceve il no dei vescovi. Un no ingiustificato, che trasforma quelli sotto il Torrazzo in fedeli di Serie B. 


"Non siete tradizionalisti, ma cattolici. Uscite dal ghetto"
SARAH AI GRUPPI STABILI

"Non siete tradizionalisti, ma cattolici. Uscite dal ghetto"

Il Cardinal Sarah sprona i Gruppi Stabili a continuare la diffusione della forma straordinaria della messa. "La Provvidenza vi ha affidato la missione di beneficiare tanti con l'usus antiquior, uscite dal ghetto tradizionalista perché non lo siete: siete cattolici, come me e il Papa".