• LO SCANDALO

    Pallone-spia cinese: il giro degli Usa in 7 giorni

    Un pallone-spia cinese ha sorvolato gli Usa per una settimana, prima di essere abbattuto sull'Atlantico. Un altro è stato individuato in Colombia. Perché l'amministrazione Biden è stata così remissiva? Il Norad rivela: ne sono passati altri, anche con Trump. Il quale si dice all'oscuro dei fatti: qualcuno sapeva e ha taciuto? È scandalo nello scandalo. 

    • USA

    La cancel culture cancella anche la polizia

    I poliziotti americani hanno il grilletto facile: nel 2021 hanno sparato a 1054 individui, la maggioranza dei quali era bianca, armata e aggressiva. Ma il movimento Black Lives Matter e la politica progressista accusano le forze dell'ordine di razzismo sistemico, proponendo di tagliare loro i fondi. Con conseguenze pesanti.

    • STATI UNITI

    Assolto Houck, il padre pro vita perseguitato da Biden & Co.

    Una corte distrettuale della Pennsylvania ha giudicato non colpevole il pro life Mark Houck, padre di sette figli, che aveva subìto un raid dell’Fbi a casa sua. Rischiava fino a 11 anni di carcere per un banale alterco fuori da una clinica per aborti, dopo le molestie del suo accusatore al figlio dodicenne. Un processo assurdo, nato dalla persecuzione politica da parte dei Dem.

    • VOTO BIPARTISAN

    Tempi bui per gli USA: le “nozze gay” sono legge

    La Camera degli Stati Uniti ha approvato definitivamente, l’8 dicembre, il testo che codifica le “nozze gay” nella normativa federale: 258 sì (39 Repubblicani) e 169 no. Esultano Pelosi e Biden. Inascoltati gli appelli di vescovi e gruppi pro famiglia. Con la nuova legge la libertà di coscienza e di religione sarà ancora più in pericolo.

    • AL SENATO

    USA, sì alle “nozze gay”: 12 Repubblicani votano con i Dem

    Con il voto decisivo di 12 Repubblicani, il Respect for Marriage Act, che codifica le “nozze gay” a livello di legge federale, supera la soglia anti-ostruzionismo. La strada per l’approvazione è ora spianata. Modificato il testo, ma rimane l'attacco al matrimonio e il pericolo per la libertà di coscienza e religione.

    • prelati a stelle e strisce

    I vescovi Usa preferiscono Broglio a Bergoglio

    Ordinario militare e attivissimo pro-life, il neopresidente della Conferenza episcopale degli Stati Uniti ha un profilo molto distante rispetto a quelli voluti dal Santo Padre per ridefinire il volto della Chiesa americana in senso meno "muscolare" rispetto all'era wojtyliana. Ma l'ala liberal dell'episcopato si mostra debole anche alle urne.

    • IL RISULTATO

    USA, tutti rieletti i governatori Repubblicani pro vita

    Da Abbott del Texas a DeSantis della Florida, da Kemp della Georgia a Stitt che vuole rendere l’Oklahoma «lo Stato più pro-vita della nazione»: hanno vinto tutti i 12 governatori pro life del Gop in lizza per la rielezione. E ciò a dispetto di una spesa incredibile dei Dem - 391 milioni di dollari solo in Tv - per spingere la campagna sull’aborto.

    • STATI UNITI

    Giudice ordina: «Pubblicate i dati sugli effetti avversi»

    Dai dati che l'associazione non governativa ICAN è riuscita ad ottenere dal CDC statunitense su ordine del giudice del Texas e sui 10 milioni che hanno usato l'app V-Safe, emergono informazioni sconcertanti: ben 4,2 milioni i sintomi severi segnalati. 

    • PRO LIFE SCONFITTI

    USA, 5 referendum su 5 vinti dagli abortisti (ben finanziati)

    Sconfitta del fronte pro vita nei cinque Stati USA in cui si sono votate proposte referendarie in tema di aborto. In tre casi (California, Michigan e Vermont) si introduce un diritto all’aborto nella Costituzione statale. Negli altri due (Kentucky e Montana) bocciate delle proposte a tutela della vita nascente. La campagna pro aborto finanziata con 320 milioni di dollari.

    • LA SENTENZA

    La poligamia sdoganata, conseguenza delle "nozze gay"

    Un tribunale di New York si esprime per il riconoscimento della poligamia come parte dell’istituzione matrimoniale. A sette anni dal caso Obergefell v. Hodges (“nozze gay”), trovano conferma i timori dei giudici conservatori. È la logica conseguenza di basarsi sul desiderio e non sul diritto naturale. Così crollano gli argini anche contro la pedofilia.

    • MORTE VS VITA

    L’aborto in mare, ovvero: l’abortismo USA è alle corde

    A seguito della sentenza Dobbs della Corte Suprema, Meg Autry, una dottoressa californiana, sta cercando di piazzare una nave per aborti davanti alle coste meridionali degli USA, così da aggirare il divieto di diversi Stati pro vita. Un’idea infelice, ma per altro verso mostra che il male indietreggia.

    • CRESCONO LE DIVISIONI

    Aborto, i Dem USA soffiano sulla guerra civile

    Kamala Harris chiede una legge che consenta di abortire fino alla nascita, ma il suo partito non ha i numeri. I Dem hanno scatenato una controffensiva su tutti i livelli – legislativo, esecutivo, giudiziario – per annullare gli effetti della sentenza Dobbs. E soffiano sul fuoco, contro i pro vita.