• STATI UNITI

    Obbligo vaccinale, i motivi dell’alt della Corte Suprema

    Rispetto della Costituzione e separazione dei poteri. Leggi e giurisprudenza alla mano, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha sospeso con un voto di 6-3 l’obbligo vaccinale imposto dal Governo Biden per le aziende con almeno cento dipendenti (84 milioni di lavoratori). Via libera, invece, per 5-4 (Kavanaugh e Roberts con i liberal) all’obbligo per i sanitari di strutture che ricevono fondi pubblici. Ma anche lì, motiva l’opinione dissenziente, c’è stato un abuso di potere. Che ricorda la nostra Italia.
    - L'AZITROMICINA SERVE. E NON È FINITA, di Paolo Gulisano

    • COVID-19

    Obbligo vaccinale, tre motivi per cui è incostituzionale

    I vaccini anti-Covid non prevengono la diffusione del virus e ciò fa venire meno un presupposto giuridico fondamentale per imporre l’obbligo vaccinale. Esso potrebbe comunque trovare giustificazione in caso di sofferenza del sistema sanitario? Sì, ma solo se questa non fosse altrimenti superabile: ci sono però almeno tre aspetti che minano le ragioni di chi chiede il vaccino obbligatorio.

    • COVID-19

    Obbligo vaccinale, manca il presupposto della salute altrui

    La Corte costituzionale si è espressa più volte in materia di vaccinazione obbligatoria, precisando che l’imposizione del trattamento sanitario non è incompatibile con l’art. 32 della Costituzione solo se ricorrono tre presupposti. Le evidenze scientifiche sui vaccini oggi autorizzati, poco efficaci nel prevenire la diffusione del Covid-19, mostrano la mancanza già del primo presupposto espressamente richiesto dalla Consulta, ossia il “preservare lo stato di salute degli altri”.

    • L’INTERVISTA

    “Io, docente non vaccinato, digiuno per dire no al ricatto”

    Padre di 5 figli, Rosario Del Vecchio, insegnante di 62 anni, rischia a breve di restare senza stipendio perché non vuole fare il vaccino anti-Covid. Oggi è il suo 24° giorno di digiuno. «È il mio modo per testimoniare la dignità violata, il mio amore per l’Italia e il no all’omologazione tecnocratica che ci è imposta contro la Costituzione. Così continuerò a insegnare ai miei studenti, nella sofferenza», dice Del Vecchio in questa intervista alla Bussola.

    • GLI EFFETTI DEL RICATTO

    Così affonda la scuola (e l’Italia) dell’obbligo vaccinale

    Migliaia di docenti e collaboratori tecnici, amministrativi e scolastici sono costretti a scegliere tra un vaccino sperimentale e il lavoro. Dietro di loro ci sono migliaia di famiglie, ma il ricatto del Governo Draghi procede tra l’indifferenza o il consenso dei più. Presto il personale mancherà, con gravi danni per la scuola e l’Italia. A cui resta una sola speranza.

    • TRIBUNALE DI MILANO

    Vaccini e sospensioni, la sentenza che impone cautela

    Un’operatrice Asa, sospesa a febbraio perché non vaccinata, dovrà essere retribuita per tutta la durata della sospensione. Questa la sentenza del Tribunale di Milano. L’avv. Sandri alla Bussola: «Il giudice ha appurato che il datore di lavoro non ha rispettato l’iter corretto per arrivare, come extrema ratio, alla sospensione». 

    • INTERVISTA AL TEOLOGO GAGLIARDI

    Un cattolico è sempre libero di non vaccinarsi

    Don Mauro Gagliardi, professore di teologia dogmatica del Pontificio Ateneo Regina Apostolorum di Roma, si interroga sulla legittimità morale di Green Pass e obblighi vaccinali. Da “free vax” confesso, don Gagliardi esamina anche i diritti di esenzione alla luce delle linee guida del Vaticano del 2020 e sostiene: “Noi possiamo essere favorevoli a convincere la gente, non a costringerla”.

    • PARADOSSI

    A che serve l'obbligo se il 70% degli italiani è vaccinato

    L’Italia va verso l’obbligo vaccinale anti-Covid, seguendo l’esempio dell’Indonesia, della Micronesia e del Turkmenistan, unici tre Stati al mondo che, attualmente, prescrivono la vaccinazione obbligatoria per tutta la popolazione. Eppure siamo fra i popoli più vaccinati del mondo, ben al di sopra della media europea. E allora perché?

    • A tempio e salerno

    Vaccino per obbligo e per fede: quei vescovi allo sbando

    In Sardegna, il vescovo di Tempio obbliga tutti - sacerdoti e catechisti - a vaccinarsi. Una violazione di legge con la bugia che "il vaccino è l’unico rimedio per debellare il virus". Ma ormai il vaccino ha sostituito la fede. E anche il Credo, come dimostra il caso del vescovo di Nocera-Sarno che si è scagliato contro chi non si vaccina perché non crede nella scienza. A che serve un vescovo se brucia incenso all'ideologia di una idolatrica professione di fede? 

    • Non solo vaccini

    Quale libertà è in gioco

    Aumentando le restrizioni, aumentano le persone semplici che capiscono che la posta in gioco non è la libertà di andare al bar o al ristorante e neppure la libertà vaccinale: è la libertà di esistere come uomini degni di questo nome, di non piegare il ginocchio davanti al Leviatano. Si tratta di decidere chi vogliamo adorare, se Dio o il drago. E l’Apocalisse ci viene in aiuto.

    • VIA LIBERA DI AIFA

    Vaccino in gravidanza senza l'ok delle case farmaceutiche

    Aifa sta allargando le maglie della vaccinazione anche a categorie alle quali le stesse case farmaceutiche Pfizer e Moderna la sconsigliano del tutto o dicono di attendere. Come le donne incinte. In quasi tutti i paesi europei il vacino è off limits per bambini e adolescenti, in molti è permesso solo ai giovani fragili o malati. Da noi invece si sta facendo di tutto per eliminare le resistenze. A che cos'altro deve portare questa forzatura italiana se non a imporre un obbligo di vaccinazione di massa?
    - BORGHI: «COSI' IL GREEN PASS E' UN RICATTO» di Andrea Zambrano

    • Libertà minacciate

    La scuola sotto il ricatto vaccinale

    Si stringe la morsa contro personale scolastico e studenti dai 12 anni in su. L’Associazione nazionale dei presidi invoca l’obbligo vaccinale. E il Governo è tentato di forzare la mano. Lo spettro della Dad è il sottile ricatto per convincere i genitori dei non vaccinati. Un ricatto immotivato e da regime dispotico, che creerebbe cittadini di serie B, privati di diritti fondamentali.