• DOPO FACEBOOK

    Meta, i rischi del mondo virtuale di Zuckerberg

    Una vita parallela in un universo parallelo. Non è un film di fantascienza, ma il progetto di Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook ed ora di Meta, compagnia che costruirà un nuovo "metaverso". Si potrà vivere in una realtà virtuale, con un avatar che agisce in nome e per conto nostro? I rischi (mentali), che corriamo oggi con i social network, verrebbero amplificati.

    • MEGA DOWN

    Blackout dei social network. È un problema di monopolio

    Il 4 ottobre si è registrata la più lunga interruzione di servizio di Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger dal 2008. Sui social network non c'è solo divertimento, ma il nostro lavoro. Un blackout pone il problema della concentrazione in un solo proprietario, Mark Zuckerberg, che ormai possiede tutte le piattaforme più diffuse.

    • SOCIAL

    Non ci si può fidare di Facebook

    Una ex dipendente di Facebook è uscita allo scoperto rivelando come il social più diffuso, contrariamente a quanto affermato, favorisca fake news e contenuti d'odio a puro scopo di profitto. Mentre da tempo sono a conoscenza che Instagram ha un effetto deleterio per le adolescenti.

    • LIBERTÀ E SOCIAL NETWORK

    Perché Facebook ci ha sospeso per tre giorni

    Qualche attento lettore si sarà chiesto come mai non preghiamo più il Rosario da due giorni, in diretta su Facebook. Questa diretta non ci sarà nemmeno oggi, perché Facebook ci ha sospeso da due giorni. Torneremo, regolarmente, solo a partire da domani, per chi legge. Ma i motivi della sospensione sono quantomeno interessanti.

    • SCUOLA E DIOCESI

    Critica il ddl Zan, insegnante di religione trasferito

    Un insegnante di religione di una scuola superiore di Bra (Cuneo), Piergiorgio Dellagiulia, ha preso posizione contro il ddl Zan su un gruppo Facebook molto seguito. Prima il suo preside ha preso pubblicamente le distanze dal professore. Poi, convocato dalla diocesi di Torino, è stato trasferito in un altro istituto. Forse non è una coincidenza.

    • GUERRA ALL'INNOCENZA

    I social oscurano i "complottisti" ma favoriscono i pedo-criminali

    La cronaca continua a segnalare la diffusione delle torture e degli abusi di bambini che si diffondono online. Nonostante questo i social sono impegnati ad oscurare i profili di chi condanna le atrocità sostenendo l'operato di Trump. La polizia inglese ha infatti accusato Facebook di favorire il dilagare dei pedo-criminali.

    • GUERRA ALL'INNOCENZA

    I social oscurano i "complottisti" ma favoriscono i pedo-criminali

    La cronaca continua a segnalare la diffusione delle torture e degli abusi di bambini che si diffondono online. Nonostante questo i social sono impegnati ad oscurare i profili di chi condanna le atrocità sostenendo l'operato di Trump. La polizia inglese ha infatti accusato Facebook di favorire il dilagare dei pedo-criminali.

    • SOCIAL NETWORK

    Chissà perché Facebook censura sant’Agostino

    Due sacerdoti pubblicano su Facebook una citazione del santo d’Ippona che rispecchia un insegnamento di Gesù. Post rimosso. Stessa sorte per un amico. Il motivo? È un “discorso d’odio”. Dopo giorni di proteste, il colosso di Zuckerberg fa marcia indietro. Ma rimane il modo d'agire liberticida, tipico del pensiero unico.

    • IL CASO

    Apple e Amazon, la tecnologia "democratica" non esiste

    La complicità di Apple con il regime cinese per conquistare fette di mercato (progetto oltretutto fallito), la distruzione di tonnellate di oggetti nuovi da parte di Amazon per non pagare il magazzino: la dimostrazione che, dietro la maschera del progressismo, si celano scelte che sono solo economiche.

    • DAVOS

    Il discorso di Soros contro la società aperta

    Il finanziere George Soros è oggetto di numerose teorie cospirative. Una volta che ha preso il microfono a Davos, ha iniziato a pronunciare un discorso apocalittico contro Bitcoin, i social network e Trump. Discorsi che suonano complottisti e rivelano una paura profonda per la società aperta, la stessa che Soros dovrebbe promuovere.

    E BARILLA ENTRA NEL CLUB LGBT DELL'ONU di T. Scandroglio

    • ALLARME TECNOLOGIA

    Generazione iPhone: un'ecatombe antropologica

    Ossessionati dai “mi piace” e dall'isolamento da social, vorrebbero liberarsi dello smartphone, ma spaventati dalla realtà, preferiscono non uscire di casa, non avere rapporti carnali e rimanere in un mondo su misura capace di soddisfare subito le loro pulsioni. Ad ammetterlo sono gli stessi inventori della tecnologia. Ecco la generazione più depressa e meno ribelle della storia, ecco i sudditi perfetti. 

    • L’Oim chiede aiuto a Facebook contro i trafficanti di uomini

    L’Oim chiede a Facebook di negare l’accesso ai trafficanti che trasportano clandestinamente gli emigranti in Europa

    I trafficanti aprono pagine Facebook per convincere i giovani Africani a emigrare illegalmente e usano WhatsApp per estorcere denaro alle loro famiglie. L’Oim chiede ai social network di bloccarli