• CULTURA DELLA MORTE

    Dopo l'aborto, Irlanda pronta per l'eutanasia

    Media e intellettuali hanno cominciato in Irlanda una campagna per introdurre la "morte assistita", considerata «necessaria». Un film già visto. E la Chiesa diventa immediatamente un obiettivo, con la sua valorizzazione della sofferenza e la rete di hospice che ospitano i moribondi.

    • INTERVISTA

    “La Misericordia si oppone alle ideologie del male”

    Le ideologie, vecchie (comunismo e nazismo) e nuove (gender, ecologismo, ecc.), negano la realtà e pretendono di crearne un'altra, contraria alla creazione di Dio. La vera Misericordia non è buonista ma si oppone alle ideologie del male, come ricordava Wojtyła riguardo al messaggio di santa Faustina. La Bussola intervista padre Dariusz Kowalczyk.

    • INTERVISTA/ DON VINCENT

    «Mario, il tuo dolore può essere un passo verso la vittoria»

    Tiene banco il caso di "Mario", marchigiano di 43 anni, da una decina tetraplegico a seguito di un incidente, e che oggi chiede il suicidio assistito. Ma chi soffre, come lui, deve sapere che «la sua vita ha valore. Così realizzerebbe anche che questo dolore, abbracciato e accolto, è un passo verso la vittoria» e all’incontro con un Amore eterno. Parla alla Bussola don Vincent Nagle, cappellano della Fondazione Maddalena Grassi.
    VERSO IL SUICIDIO ASSISTITO, PRATICA CATTIVA CHE FARÀ CULTURA, di T. Scandroglio

    • EUTANASIA IN OLANDA

    «Ho ucciso 100 persone», il vanto dello psicologo killer

    «Ho ucciso più di 100 persone e non ho nessun problema ad ammetterlo». Wim van Dijk psicologo olandese se ne vanta anche, ne fa una battaglia legale da militante radicale. Benché in Olanda il suicidio assistito sia legale, ma a determinate condizioni, van Dijk ha aiutato più di cento persone ad avvelenarsi fuori dalla legge. Perché non basta mai.

    • IL CONFRONTO

    Eutanasia infantile, dal Belgio un monito per l’Italia

    Secondo uno studio pubblicato sul Bmj il 10% dei bambini morti in Belgio tra il 2016 e il 2017 ha ricevuto farmaci con “un’esplicita intenzione di accorciare la vita”. Ma gli studiosi non chiedono uno stop all’eutanasia infantile, a conferma che dove questa è permessa si allarga a macchia d’olio. Un pericolo che riguarda anche l’Italia, dove è già possibile, con il consenso dei genitori, uccidere gli infanti. E lo sarà ancora di più se passerà il referendum dei Radicali.

    • MORTE "DOLCE"

    Eutanasia anche per i neonati. Succede in Belgio

    Il termine "eutanasia" non viene mai usato per questi casi, però in un solo anno, fra 2016 e 2017, sono stati soppressi 24 bambini da 0 a 1 anno di età, perché non avrebbero avuto alcuna "speranza di un futuro sopportabile". Di questi casi non si parla, perché i genitori hanno dato il loro assenso. Quando si parla di "dolce morte", sappiamo cosa è realmente?

    • LA LEGGE 40 INSEGNA

    Eutanasia, non si ricada nel tranello di una legge 'cattolica'

    La proposta di referendum dei radicali sarà probabilmente dichiarata inammissibile dalla Corte Costituzionale, ma resta la pressione sul Parlamento ad allargare la possibilità delle uccisioni. La sentenza con cui la Consulta ha dichiarato parzialmente illegittimo il divieto di aiuto al suicidio, comunque, non obbliga in alcun modo le camere a legiferare: piuttosto dovrebbero abrogare la legge sulle Dat. I parlamentari cattolici hanno il dovere di proteggere i malati e gli anziani più fragili, difendendo la verità tutta intera. E non ricadere così nell’errore della Legge 40.

    • VITA VS MORTE

    Regno Unito e Australia, i vescovi contro l’eutanasia

    Si leva la voce dei vescovi contro i progetti di legge sull'eutanasia in Gran Bretagna e nel Queensland. Dopo l’appello della Conferenza episcopale inglese di maggio, ecco gli interventi dei vescovi Davies e McKinney. E in Australia mons. Coleridge chiede di “fare tutto il possibile” per proteggere le vite fragili.

    • IL CASO

    Mario e Speranza, il ministro che aiuta a morire

    Speranza ha risposto in meno di 24 ore alla lettera aperta del tetraplegico “Mario”, che invoca il suicidio assistito. Una solerzia che il ministro della Salute non ha avuto con i medici proponenti le cure domiciliari anti-Covid. La “libertà” che Speranza difende è solo quella in linea con l’autoritarismo governativo, come mostrano tutte le restrizioni (infondate) verso i non vaccinati.

    • TV2000 NELLA BUFERA

    Lo spot scientista contro il Credo nella tv dei vescovi

    La tv dei vescovi diffonde lo spot della Fondazione Veronesi sulla campagna lasciti testamentari, in cui si presenta un'idea di vita dopo la vita incompatibile con la dottrina. Un messaggio scientista in cui la ricerca scientifica è in grado di dare tutte le risposte alle domande dell'uomo. Proteste sui social. 

    • FINE VITA

    Canada, l'eutanasia arriva con un algoritmo

    Un gruppo di ricercatori ha messo a punto un software in grado di predire la morte con sei mesi di anticipo, uno strumento che servirà ad aumentare la pressione su malati e familiari per togliere il disturbo anzitempo o per spingere all'abbandono terapeutico. Non è un caso che la realizzazione di questa diabolica scoperta sia avvenuta in Canada, paese all'avanguardia per l'eutanasia.

    • RICOMINCIA L'ITER

    Vogliono il suicidio assistito "naturale" come un infarto

    Approvato dalle Commissioni Giustizia e Affari sociali il testo base della proposta di legge sul suicidio assistito che recepisce in toto le condizioni indicate dalla Consulta. Nei fatti renderà l'aiuto al suicidio come una mera formalità. Il ricorso al sostegno psicologico diventa eventuale, si allarga la platea degli aspiranti suicidi anche ai cardiopatici e ai malati oncologici perché estende i trattamenti di sostegno vitale a farmaci e terapie. E l'articolo 5, addirittura, classifica il decesso non come suicidio, bensì come morte incorsa per cause naturali. Come un infarto. Con queste premesse siamo a un passo dall'approvazione dell'iniezione letale.