Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
Santa Luisa di Marillac a cura di Ermes Dovico
Ora di dottrina / 201 – Il video

Il roveto incombusto

Nello spettacolo contemplato da Mosè sul Sinai, cioè il roveto che arde senza consumarsi, la Tradizione ha visto il segno di Maria Santissima e in particolare della sua verginità: dunque una prefigurazione della maternità divina. La rivelazione del nome di Dio.

Catechismo 15_03_2026


Ora di dottrina / 201 – La trascrizione

Il roveto incombusto – Il testo del video

15_03_2026 Luisella Scrosati

Nello spettacolo contemplato da Mosè sul Sinai, cioè il roveto che arde senza consumarsi, la Tradizione ha visto il segno di Maria Santissima e in particolare della sua verginità: dunque una prefigurazione della maternità divina. La rivelazione del nome di Dio.

Ora di dottrina / 201 – Il supplemento

Maria Mediatrice, la petizione del cardinale Mercier

15_03_2026 Luisella Scrosati

Dietro impulso della mistica carmelitana Madre Maddalena di Gesù, il cardinale Mercier si adoperò perché la Chiesa proclamasse dogmaticamente la verità della mediazione universale di Maria Santissima. L’importante contributo teologico del canonico Bittremieux.

Ora di dottrina / 200 – Il video

La nuova Arca dell’Alleanza (II parte)

08_03_2026 Luisella Scrosati

Dalle Sacre Scritture, con dei richiami splendidi tra Antico e Nuovo Testamento, emerge chiaramente chi è la nuova Arca dell’Alleanza: Maria Santissima. È lei la nuova e definitiva dimora di Dio, attraverso la quale Lui ci parla e spande le sue benedizioni.

Ora di dottrina / 199 – Il video

La nuova Arca dell’Alleanza

01_03_2026 Luisella Scrosati

L’Arca dell’Alleanza è centrale nella storia di Israele: lo si vede in alcuni episodi chiave dell’Antico Testamento, come l’ingresso nella terra promessa. Scopriamo com’era fatta. E dove si trova adesso? La profezia di Geremia.

VENERDÌ SANTO

Non solo INRI. Cosa c’era scritto sulla Croce

10_04_2020 Ermes Dovico

Sulla croce su cui venne crocifisso il Signore non era visibile solo la sigla INRI, che sta per «Gesù nazareno, re dei Giudei». Oltre che in latino, l’iscrizione era in ebraico e greco, come informa san Giovanni Evangelista. E la scritta ebraica svela il motivo per cui i Giudei cercarono, invano, di convincere Pilato a cambiarla…