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San Marco a cura di Ermes Dovico

Bosnia

Perdono e verità, una lezione da Gornji Vakuf
BOSNIA-ERZEGOVINA

Perdono e verità, una lezione da Gornji Vakuf

Una madre italiana che rinnova il perdono per i miliziani bosniaci che trenta anni fa hanno ucciso il suo unico figlio impegnato in una missione umanitaria, ma chiede la verità su quanto accaduto, indica la strada che serve anche alla Bosnia per arrivare a una vera riconciliazione.


La strage di Gornji Vakuf, trent’anni dopo
IL RICORDO

La strage di Gornji Vakuf, trent’anni dopo

Il 29 maggio cade il 30° anniversario della strage di Gornji Vakuf, dove le milizie musulmane guidate dal comandante «Paraga» uccisero il giornalista Guido Puletti e i due volontari Fabio Moreni e Sergio Lana che stavano portando aiuti umanitari in Bosnia. Fabio e Sergio affrontarono la morte pregando. Una missione che nacque in modo diverso dalle altre.


Bosnia, musulmano paga la costruzione di una chiesa cattolica
SEGNALI INCORAGGIANTI

Bosnia, musulmano paga la costruzione di una chiesa cattolica

Succede a Vesela Straža, in Bosnia centrale: alcuni anni fa, facendo lavori di scavo sul proprio terreno, un musulmano ha riportato alla luce i resti di una chiesa del XII secolo e alcuni scheletri umani. la chiesa è stata donata all'arcidiocesi di Vrhbosna, ma lo stesso musulmano ha proposto di costruirvi a fianco una nuova chiesa, consacrata lo scorso 2 agosto, che egli ha finanziato.


Cardinal Puljić : «La vita mia e dei cattolici bosniaci è in pericolo»
IL COMUNISMO NON È MORTO

Cardinal Puljić : «La vita mia e dei cattolici bosniaci è in pericolo»

La Messa celebrata dal cardinal Vinko Puljić in suffragio delle vittime degli eccidi compiuti dai partigiani di Tito ha scatenato roventi polemiche: Puljić è stato accusato di riabilitare il regime filonazista croato. Nonostante l'omelia toccante, le polemiche sono state così violente da fare affermare al cardinale di ritenere la sua vita e quella dei cattolici in Bosnia-Erzegovina in pericolo, accusando due membri della Presidenza della Bosnia-Erzegovina di essere gli ispiratori della campagna anticattolica volta ad oscurare una strage barbara di innocenti.


L’inverno difficile degli emigranti bloccati in Bosnia
La rotta balcanica

L’inverno difficile degli emigranti bloccati in Bosnia

Al confine tra Bosnia e Croazia centinaia di emigranti affrontano l’inverno in condizioni proibitive, mal vestiti, alloggiati in tende e peggio, in attesa di riuscire a entrare in Unione Europea


Bosnia, il disastro diplomatico del Vaticano
UNA VISITA INOPPORTUNA

Bosnia, il disastro diplomatico del Vaticano

La visita di Stato che il Presidente di turno della Presidenza della Bosnia-Erzegovina, il serbo-bosniaco Milorad Dodik, ha reso a papa Francesco venerdì 26 aprile, mette la Santa Sede dalla parte dei separatisti serbi e contro i cattolici.


Facebook va alla guerra di Bosnia
IL CASO

Facebook va alla guerra di Bosnia

Bloccati migliaia di profili facebook in Croazia, per aver criticato la sentenza del Tribunale dell'Aja con la quale sono stati condannati sei croati per crimini compiuti durante la guerra degli anni '90. Un'opera di censura di massa senza precedenti.


Informazione e diplomazia in soccorso dell'islam
L'ANALISI

Informazione e diplomazia in soccorso dell'islam

Ex Jugoslavia, Rohingya, Gerusalemme: tre gravi crisi dove i musulmani passano sempre come vittime, pur essendo la realtà molto più complicata e perfino opposta alla narrazione in voga. Diffiicle pensare a una regia comune, eppure...


Il veleno del generale e la fine della tregua in Bosnia
IL GESTO CHOC DI PRALJAK

Il veleno del generale e la fine della tregua in Bosnia

La creazione della Repubblica croata di Herceg-Bosna fu un autodifesa contro la radicalizzazione islamica dello Stato centrale. Ma la conferma delle condanne e il suicidio choc in diretta tv di Praljak rappresentano la fine della tregua tra croati e bosniaco-musulmani con conseguenze imprevedibili.


Mladic condannato per ripulire la nostra coscienza
EX JUGOSLAVIA

Mladic condannato per ripulire la nostra coscienza

Ratko Mladic è stato condannato per i crimini commessi in Bosnia, in particolare per l'eccidio di Srebrenica nel 1995. Ma sono dimenticati i crimini commessi in precedenza contro i croati. Perché passano certe storie e sono puniti certi crimini, mentre altri sono dimenticati, per realpolitik. E tanti altri criminali serbi fanno carriera.