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Emigranti illegali

Non si muore solo nel Mediterraneo

 

Sono migliaia gli emigranti illegali che muoiono lungo la rotta atlantica verso le Canarie e lungo le rotte di terra che portano al Mediterraneo attraverso il deserto del Sahara

 

Migrazioni 28_08_2021

 

Dall’inizio del 2021 sono arrivati in Europa via mare 58.364 emigranti illegali. Come sempre gli sbarchi si sono concentrati in tre stati: 19.236 in Spagna, 36.830 in Italia e 5.124 in Grecia. Nel tentativo di attraversare il Mediterraneo sono morte e risultano disperse 1.183 persone. Ma gli emigranti illegali non muoiono solo nel Mediterraneo. Da quando è diventato più difficile percorrere la rotta del Mediterraneo centrale diretta in Spagna, molti emigranti scelgono la rotta atlantica che porta alle Isole Canarie. Dall’inizio dell’anno si stima che oltre 8.000 emigranti, partiti dalle coste di Mauritania, Sahara Occidentale e Senegal, abbiano raggiunto l’arcipelago. Secondo le Nazioni Unite più di 350 persone sono durante il viaggio, altre fonti dichiarano perdite maggiori, fino a 2.000. Il 20 agosto è stata individuata e salvata a circa 220 chilometri dalle Canarie una donna aggrappata a un gommone capovolto. La guardia costiera che l’ha soccorsa ha individuato due cadaveri, ma la donna ha detto che a bordo del gommone si trovavano più di 50 persone. Altre 47 persone si teme che siano morte al largo delle coste della Mauritania quando il motore della loro imbarcazione si è rotto. Solo sette emigranti sono stati trovati vivi dopo che l’imbarcazione è andata alla deriva per quasi due settimane. Si muore anche – il conto delle vittime è il più impreciso, ma sono senza dubbi molto numerose – lungo le rotte di terra, soprattutto durante le tappe nel deserto del Sahara. Il 13 agosto i corpi di due donne e di quattro bambini sono stati rinvenuti nel deserto della Tunisia sud occidentale, a due chilometri dal confine con l’Algeria e non lontano dalla città di Tozeur. Le guardie di frontiera tunisine hanno riferito che gli emigranti provenivano dal Niger e che sono morti di sete. Dal racconto dell’unico sopravvissuto, che si era allontano in cerca di acqua ma si era perso, risulta che stavano percorrendo il lungo viaggio nel deserto a piedi.